• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
Sei in: Home1 / Recensioni2 / dal Vivo3 / Venezia: Chung svela La Fenice attraverso la Nona di Beethoven

Venezia: Chung svela La Fenice attraverso la Nona di Beethoven

Vista dal palcoscenico, la Fenice è ancor più uno scrigno dorato, scintillante alla luce del maestoso lampadario che scende da un cielo tiepolesco. Nel rovesciamento delle prospettive che ormai accompagna abitualmente questi tempi di sale sbarrate, al posto della platea c’è l’orchestra del Gran Teatro veneziano. Ma soprattutto, ogni palco – in tutti tre gli ordini – ospita un corista. E quello centrale – che per consuetudine si chiama reale, anche se a Venezia non ci sono mai stati re, se non di passaggio – è il luogo dei quattro solisti di canto richiesti dalla Nona Sinfonia di Beethoven.

In laguna, come dovunque nei luoghi dello spettacolo dal vivo, si fa di necessità virtù fin dall’inizio dell’emergenza, con soluzioni che hanno giocato in vari modi la partita della rimodulazione degli spazi, in parallelo con l’andirivieni dei decreti e tenendo a mente le indispensabili garanzie di sicurezza per i musicisti. Ora, dopo una partenza un po’ accidentata con un concerto rinviato per motivi sanitari precauzionali, la Nona beethoveniana andata in live streaming venerdì pomeriggio segna un punto alto, a suo modo cardinale, nella “campagna” #apertinonostantetutto che le Fondazioni lirico-sinfoniche italiane stanno conducendo da un mese a questa parte. Evento importante dal punto di vista musicale, innanzitutto, grazie al carisma di un direttore come Myung-Whun Chung. Ma anche – e verrebbe da dire soprattutto – evento realizzato in modo da costituire una lampante dimostrazione di come la diffusione con i mezzi digitali e telematici di ciò che avviene dal vivo sia un nuovo linguaggio dello spettacolo dal quale sarà impossibile prescindere. E al quale sarà bene – anzi, sarà necessario – non rinunciare anche dopo, per evitare un inerte e dannoso ritorno allo “status quo ante”.

Dal punto di vista della “fruizione”, questa Nona resterà quindi memorabile per l’utilizzo di movimenti di macchina (per utilizzare il gergo cinematografico) che mai ci era capitato di osservare in questi mesi di streaming: non solo e non tanto nell’utilizzo dei primi piani e delle inquadrature a campo variabile, ma perché il sistema “dolly” utilizzato per la videocamera in palcoscenico – maneggiato con sapiente equilibrio dal regista Daniele Conti – ha di fatto permesso agli spettatori a distanza di “vivere” la Fenice durante l’esecuzione quasi come un’esperienza di realtà virtuale, comunque con la possibilità di percepire la tridimensionalità di quello spazio straordinario grazie alla moltiplicazione dei piani anche in verticale. Nei momenti più affascinanti, chi guardava e ascoltava lo poteva fare quasi “volando” sopra gli esecutori o lungo le file dei palchi nei quali si trovavano i coristi. Passando dalla visione del direttore sul podio a uno sguardo circolare e spaziale del tutto innovativo e comunque “soggettivo”.

In questa esperienza del tutto peculiare il fatto interpretativo-musicale è risultato vicinissimo, quasi palpabile nella possibilità di “spiare” le espressioni o il gesto di Chung come di ciascuno strumentista, comunque emozionante come lo è al giorno d’oggi la Nona, con il suo carico di significati dentro e fuori dalla musica, nella poesia, nella filosofia, nell’umanesimo generoso e fiducioso in un’arte effettivamente universale.

Di questa complessità il maestro coreano è stato interprete di formidabile profondità introspettiva, in una lettura che sempre partiva dal dettaglio rivelatore – nucleo melodico, nodo armonico, segno timbrico – per costruire un discorso di nobilissima eloquenza. Illuminando così la complessità del pensiero beethoveniano con una chiarezza che è raro trovare. Secondo un equilibrio che si vorrebbe definire “conclusivo”. Dalle inquietudini drammatiche dell’iniziale Allegro ma non troppo, un poco maestoso all’esuberanza trascinante dello Scherzo Molto vivace, dalle sublimi, trasognate meditazioni dell’Adagio molto e cantabile all’estroversa forza di sintesi del Finale, Myung-Whun Chung percorre la partitura con rigore ed emozione, non a caso facendo dell’apparire ai violoncelli e ai contrabbassi del Tema della Gioia il punto di convergenza sonoro dell’intera esecuzione, quasi il fuoco di una complessa prospettiva.

L’Orchestra della Fenice, apparsa in stato di grazia, lo ha seguito con la naturalezza che nasce dalla ormai lunga consuetudine con questa magnifico direttore e con una qualità strumentale di assoluto livello nella sua duttilità dinamica e mobilità ritmica. Il coro istruito da Claudio Marino Moretti ha cantato come se nessuna difficoltà “logistica” presentasse la sua disposizione, con una misura e un’intensità esemplari; il basso Thomas Johannes Mayer ha guidato la pattuglia dei solisti, formata dal soprano Laura Aikin, dal mezzosoprano Anke Vondung e dal tenore Michael Schade lungo i sentieri della consapevolezza stilistica e dell’efficacia nella linea di canto.

Il concerto rimane sulla pagina YouTube della Fenice insieme agli altri realizzati in questo periodo, al link https://youtu.be/NRN89FRFayY. Settemila appassionati lo hanno seguito in diretta – e giova ricordare che il Gran Teatro ha una capienza di poco superiore alle mille persone. Nelle prime ventiquattr’ore, è stato accostato da circa 25 mila “navigatori” di Internet e sarà interessante rivedere il dato nei prossimi giorni. La Fenice, una delle Fondazioni meglio gestite e più attive in Italia, nel 2019 ha richiamato complessivamente circa 150 mila spettatori.

Cesare Galla
(27 novembre 2020)

Teatro_La_Fenice
Teatro_La_Fenice
Teatro_La_Fenice
Teatro_La_Fenice
Teatro_La_Fenice
Teatro_La_Fenice
Teatro_La_Fenice
Teatro_La_Fenice
http://www.cesaregalla.it/https://www.facebook.com/cronistadimusicahttps://twitter.com/@CesareGalla
Le Salon Musical

La locandina

DirettoreMyung-Whun Chung
SopranoLaura Aikin
MezzosopranoAnke Vondung
TenoreMichael Schade
Basso Thomas Johannes Mayer
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
Maestro del CoroClaudio Marino Moretti
Programma:
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra, Op. 125

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Search Search

Categorie

  • Notizie (1.290)
  • Recensioni (2.551)
    • dal Vivo (2.387)
    • in Libreria (51)
    • da Salotto (93)
    • dal Cinema (20)
  • Interviste (346)
  • Approfondimenti (225)
Seguici su Google News

Commenti recenti

  • mcLXXIV su Firenze: il Maggio riscopre la Finta semplice
  • scrn037 su Vicenza: Poppea incoronata e i tacchi di Nerone
  • Lorenzo Della Fonte su Chi è Beatrice Venezi
  • Matteo Pozzato su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena
  • Monica su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena

Archivi

Ultimi articoli

  • Ph. Clemens Manser
    Bayreuth: Una gita in campagna con Floridante13 Ottobre 2026 - 8:19
  • Ph.Arianna Busti
    Spoleto: Angius e Scarton esaltano Panni13 Ottobre 2026 - 7:46
  • Ph. Cyril Cosson
    Bolzano/Trento: Clelia Cafiero debutta con l’Orchestra Haydn tra Brahms, Poulenc e la Prima di Clyne12 Ottobre 2026 - 15:39
  • Ph. Federico Pelle
    Vicenza: Händel e lo Stupore a San Rocco12 Ottobre 2026 - 8:03
  • Ph. Donatella Righini
    Fiesole: torna il Premio “Trampolino”12 Ottobre 2026 - 7:38

Tag

Arena di Verona Brahms Bru Zane Carmina Burana Chieti Clelia Cafiero Così fan tutte Doray Dubois Hervé Les Brigands les Chevaliers Malibran Mozart Padova Pianoforte Quatuor Ardeo Quatuor Giardini Quatuor Modigliani Raes Tchakerian telefono Tosca Trio di Parma Zuckermann
Le Salon Musical
Direttore responsabile:
Alessandro Cammarano
Registrazione tribunale di Vicenza n.ro 1/2022 del 10-03-2022
Search Search
© 2017-2026 Le Salon Musical - Tutti i diritti riservati - Informativa Privacy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
Collegamento a: Otello al Maggio Musicale Fiorentino Collegamento a: Otello al Maggio Musicale Fiorentino Otello al Maggio Musicale FiorentinoCollegamento a: Firenze: Mehta scolpisce l’Otello “in differita” Collegamento a: Firenze: Mehta scolpisce l’Otello “in differita” Maggio–Musicale_FiorentinoFirenze: Mehta scolpisce l’Otello “in differita”
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Usiamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, cookie di analisi e social per migliorare l'esperienza di navigazione. Scopri di più nella nostra Informativa Privacy .

Accetta tuttiRifiuta

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Informativa Privacy
Informativa Privacy