Venezia: i DJ Set della Biennale
Con la direzione di Caterina Barbieri, la Biennale Musica intraprende un percorso nuovo, segnato, nelle intenzioni, da una visione più trasversale e tecnologica della creazione sonora, concentrando concentra sulla contaminazione tra linguaggi e culture, tra acustico ed elettronico, tra improvvisazione e struttura.
In sostanza, e al netto dei “disclaimer”, in questa Biennale Musica entrano dalla porta principale generi che nelle edizioni scorse non sarebbero passate neppure dall’ingresso di servizio; il tempo dirà se la mossa è azzeccata oppure semplicemente azzardata.
La serata di venerdì 17 ottobre, distribuita tra il Teatro Piccolo Arsenale e il Teatro alle Tese, ha proposto un itinerario sonoro globale — dal Sud America al Giappone fino al Nord Europa — che ha mostrato la vitalità di questa impostazione – il pubblico era davvero numeroso , ma anche diverse incertezze di coerenza e di equilibrio.
Il concerto del pomeriggio, che ha avuto protagonista Mabe Fratti, affiancata dal chitarrista I. la Católicae e dal batterista Gibrán Andrade, ha confermato la forza espressiva e il virtuosimo tecnico della musicista guatemalteca.
Il suo violoncello, trattato come una voce parallela, alterna timbri caldi e abrasioni lievi, fondendosi con un canto intimo e diretto; il risultato è un linguaggio decisamente personale, sospeso tra chamber pop, improvvisazione e ricerca timbrica.
L’insieme convince per la sua sincera autenticità, ma talvolta appare un semplice “omaggio” al grande rock del passato – con rimandi alle frustate sonore di Jimi Hendrix e i voli astratti dei Pink Floyd – senza raccontare nulla di davvero nuovo: alcuni passaggi sembrano risolti in modo episodico e la dimensione acustica del Piccolo Arsenale non sempre restituisce la profondità del suo suono. Restano, però, momenti di notevole intensità, che mettono in luce una musicista capace di muoversi con naturalezza tra rigore e libertà.
Con Asa-Chang & Junray il tono cambia bruscamente. La formazione guidata dal percussionista giapponese – affiancato da Yoshihiro Goseki (flauto e sassofono) e Sena Oshima (violino) –propone un impasto ritmico e sonoro che unisce tradizione e sperimentazione, fondendo elementi del gagaku, della musica indiana e di certo pop elettronico.
Il dispositivo Junraytronics, impiegato per la manipolazione dei suoni, arricchisce la trama di effetti e sovrapposizioni, generando un tessuto intrigante.
Il concerto colpisce per inventiva e dinamismo – i richiami alla musica de cartoni animati manga è divertente e pure un po’ “piaciona”–, ma soffre a tratti di eccesso: la varietà diventa dispersione, e l’impatto sonoro finisce per prevalere sulla costruzione musicale.
Il progetto è in certo modo affascinante e comunica vitalità e curiosità, ma rischia di restare nell’ambito del gesto più che della forma.
Al secondo concerto, programmato al Teatro alle Tese trasformato per l’occasione in un fumoso garage underground, si respira – insieme ad un leggero sentore “mariano” che aleggia nella penombra – un’aria diversa, ed è subito DJ Set.
L’incontro tra Actress e Suzanne Ciani, presentato – in prima italiana – come Concrète Waves, vedeva da una parte la pioniera americana del Buchla, dall’altra l’artista britannico noto per la sua visione sperimentale della musica elettronica.
L’interazione tra i due produce un paesaggio sonoro decisamente raffinato, costruito su contrasti tra fluidità analogica e strutture ritmiche frammentate, tuttavia, il dialogo resta parziale, i linguaggi si sfiorano più che fondersi, e l’insieme risulta più interessante sul piano concettuale che su quello emotivo; alcuni passaggi rivelano una sintonia timbrica di grande fascino, ma nel complesso prevale una sensazione di distanza, come se l’incontro non trovasse un terreno realmente condiviso.
A chiudere la serata, Aleksi Perälä con Grace, presentato in quadrifonia insieme a Melissa Briand-Speirs.
Il musicista finlandese fonda la propria ricerca sulla cosiddetta Scala Colundi, un sistema di frequenze “non temperate” inventato insieme a Grant Wilson-Claridge (cofondatore della Rephlex Records con Aphex Twin). Una teoria tanto misteriosa quanto nebulosa, che promette di “armonizzarsi con il corpo umano e le onde cerebrali” ma che, a conti fatti, sembra più un efficace strumento di marketing che una rivoluzione acustica.
Sul piano dell’ascolto, Grace – tre ore di durata, fruibili, per fortuna, liberamente – si traduce in un flusso sonoro monotono, statico, perfettamente levigato e perfettamente privo di direzione. L’effetto meditativo tanto decantato è, in realtà, una lunga sospensione nel vuoto: una bolla sonora che si ammira più per il suo apparato concettuale che per la sua sostanza musicale. La Scala Colundi, presentata come scienza esatta dell’armonia universale, suona come una curiosa miscela di numerologia, pseudofisica e minimalismo estetizzante — l’ennesimo esempio di come la fuffa possa mascherarsi da profondità culturale quando accompagnata da un lessico sufficientemente tecnico e da un impianto scenico suggestivo.
Grace convince chi desidera essere convinto, e affascina chi trova conforto nell’idea che dietro ogni frequenza si nasconda un senso superiore.
Ma, al netto del misticismo digitale e della terminologia esoterico-scientifica, resta una lunga sequenza di suoni ben confezionati che non portano da nessuna parte.
Un esercizio di coerenza formale che, nella sua impeccabile vacuità, rivela più di mille parole sulla fragilità del confine tra ricerca e retorica.
Alessandro Cammarano
(17 ottobre 2025)
La locandina
| Teatro Piccolo Arsenale | |
| Violoncello e Voce | Mabe Fratti |
| Chitarra | I. La Catolica |
| Batteria | Gibrán Andrade |
| Programma: | |
| Live | |
| ASA-Chang & Junray | |
| Wavedrum, Juraytronics, tromba, voce | Asa_Chang |
| Flauto e chitarra | Yoshihiro Goseki |
| Violino | Sena Oshima |
| Programma: | |
| Live | |
| Teatro alle Tese | |
| Elettronica | Actress & Suzanne Ciani |
| Programma: | |
| Concrete waves, per sintetizzatore Buchla e elettronica (Prima italiana) | |
| Elettronica | Aleksi Perälä |
| Con | Melissa Speirs |
| Programma: | |
| Grace, per AKAI Force & MPC, Moog DFAM, Motu M4, Strymon BigSky & TimeLine, Boss DD-200 | |










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