Venezia: Lili e Nadia Boulanger nell’omaggio del Duo Contraste

Formidabili le sorelle Boulanger: Nadia battagliera, Lili riflessiva, entrambe decise a lasciare un segno profondo nel panorama musicale non solo francese e testimoni di un volgere di secolo e di eventi.
La composizione si addice a Lili, la didattica a Nadia. Lili eterea e volitiva al medesimo tempo, affascinata dalla poetica di Debussy e dal simbolismo ermetico; Nadia rigorosa, legata alla tradizione tardoromantica e comunque capace, nei lunghi anni d’insegnamento, di guardare oltre scoprendo e educando almeno due generazioni di compositori tra i quali Bernstein e Copland.

Non fu facile per le due sorelle imporsi nel mondo accademico francese, all’epoca assolutamente maschilista, che non poté ignorare il loro talento, coronato da un primo posto al Prix de Rome per Lili, preceduto da un secondo posto di Nadia, osteggiatissima da Saint Saëns.

Lili morirà giovanissima nel 1918, Nadia vivrà fino al 1979: due vite diversissime eppure unite come poche.
Nel concerto monografico, o meglio doppiamente monografico, proposto con l’usuale acume proprio delle produzioni del Palazzetto Bru Zane in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Duo Contraste, ovvero il tenore Cyrille Dubois e il pianista Tristan Raës, si sono apprezzati punti di contatto e differenze dell’estetica musicale delle sorelle Boulanger, il tutto in un approccio di incomparabile delicatezza nell’affrontare una ricca selezione delle mélodies da loro composte.

La voce duttilissima di Dubois si modella con bella varietà di fraseggio sui testi poetici, in questo caso legati a tematiche diverse e talora contrastanti, e si libra sicura sulle ali della musica, sostenuta dal pianoforte rigoglioso negli accenti e ricco di suono di Tristan Raës.

Se nelle mélodies di Lili gli elementi caratterizzanti sono la brevità e l’andare per accenni, nelle pagine di Nadia risulta invece evidente il desiderio spiegare, di esternare con la maggior completezza possibile, talvolta portando la drammaticità a livelli quasi estremi.

Lili dipinge la musica attraverso pennellate leggere; nel Quatre Chants, due dei quali, Attente e Reflet, sono su pesia di Maeterlinck mentre Dans l’immense tristesse è della poetessa sordocieca Bertha Galeron de Colonne, l’angoscia è sublimata, stemperandosi in un anelito di speranza. La voce dialoga con il pianoforte in una perfetta simbiosi d’intenti.

Più ampia la scelta di estratti dalla produzione di Nadia, tra i quali spicca l’intero ciclo Les Heures Claires, composto in collaborazione con il pianista Raoul Pugno su poesie di Emile Verhaeren, ove appare con immediata evidenza una certa teatralità soprattutto nell’impiego della voce e che è resa con bella misura da Dubois intelligentemente sostenuto di Raës.
Colpiscono poi Le couteau e soprattutto La Mer, quest’ultima su versi sublimi di Paul Verlaine.
Successo pieno e meritatissimo e bis all’insegna di César Franck.

Alessandro Cammarano

(Venezia, 8 marzo 2018)

La locandina

Duo Contraste
Cyrille Dubois Tenore
Tristan Raës Pianoforte
Nadia Boulanger
Clairières dans le ciel (estratti)
Mélodies
Les Heures claires
Lili Boulanger
Quatre Chants

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