Verona: Le celebrazioni per i 250 anni di Mozart

Il 1770 è un anno molto importante, e non solo per la nascita di Ludwig van Beethoven: è l’anno in cui Mozart fece il primo dei suoi tour italiani.

Per celebrare questo avvenimento, Fondazione Cariverona e l’Accademia Filarmonica hanno unito le forze per organizzare un giusto festeggiamento. Un’occasione tanto notevole che anche l’Orchestra dell’Arena vi ha preso parte, dedicando il primo dei propri concerti sinfonici al grande compositore di Salisburgo.

Le celebrazioni sono cominciate il 5 gennaio, data del primo concerto veronese di Mozart, nella stessa Sala Maffeiana in cui si esibì il ragazzo ancora tredicenne.

Valentina Lo Surdo ha presentato, per il pubblico in sala e quello che seguiva da un maxi schermo in Piazza Bra, un concerto il cui programma evocava il tono e il carattere delle accademie settecentesche: una Sonata per pianoforte e violino (la KV 28), due Lieder (An die Freude e An die Freundschaft), un Lied di papà Leopold (Geheime Liebe), una Sonata per pianoforte (la KV 280), un Trio di Boccherini (il n. 6 in Sol minore), un altro Lied di Leopold Mozart (Die großmütige Gelassenheit) e per concludere un’ulteriore carrellata di Wolfgang con Ridente la calma, Abendempfindung, la Sonata per pianoforte e violino KV 304 e il Terzetto “Ah, caro sposo” da Ascanio in Alba, composto ed eseguito in occasione del secondo viaggio in Italia nel 1771, in elaborazione per mezzosoprano, violino, violoncello e pianoforte.

Sul palco si sono alternati il contralto Britta Schwarz, il violinista George Kallweit e il violoncellista Francesco Galligioni, con la presenza costante del pianoforte storico di Christine Schornsheim, su una copia Walter del 1792.

Il concerto si è svolto splendidamente, nonostante la lunghezza (d’altronde c’è poco da dire, non è più il tempo delle accademie) e i problemi legati all’umidità insufficiente che hanno colpito gli strumenti storici, notoriamente sensibili alle variazioni atmosferiche.

Molto a suo agio Britta Schwarz, non più dalla voce fresca e candida (sempre che “fresca” e “candida” siano aggettivi validi per la sua scura voce di contralto) ma dalla dizione perfetta e dalla evidente consapevolezza: meravigliosa la resa di Abendempfindung.

Bene George Kallweit, che ha lottato un po’ con l’intonazione, ma è riuscito nella Sonata KV 304 a rendere magnificamente i tormentati dubbi di quel mi minore, trovando poi un’ottima intesa con Francesco Galligioni nei brani di insieme, tra cui è spiccato soprattutto il Trio di Boccherini. Questo è stato un ulteriore omaggio a Mozart, che tra i vari brani del 5 gennaio 1770 eseguì in Sala Maffeiana anche un Trio del lucchese. E viene il dubbio ad Andrea Marcon, tra gli organizzatori della serata, che proprio questo potesse essere il Trio in questione: nonostante la pubblicazione successiva, nel 1781, la composizione del Trio in sol minore è precedente e potrebbe essere stato il brano suonato dal giovane Mozart. Speculazioni a parte, la composizione è splendida, con un Presto iniziale che è uno dei migliori esempi di quel carattere appassionato così tipico di Boccherini.

Meno riuscito il Terzetto conclusivo, forse perché l’arrangiamento per mezzo, violino, violoncello e pianoforte non era molto efficace, con le numerose pause e i momenti di insieme della parte di Ascanio che chiamavano a gran voce altri interventi vocali. Vera protagonista della serata Christine Schornsheim, la quale, con il difficile ruolo di novella Mozart, si è cimentata con successo in tutto il lungo programma, sapendo trovare caratteri diversi in tutti i brani ed indossando con compunta disinvoltura ogni maschera richiesta: accompagnamento, camerista, solista, mantenendo chiarezza di tocco ma soprattutto uno splendido e liberissimo fraseggio che ha mostrato quanto la vocalità settecentesca pervada tutte queste composizioni del secondo Settecento.

Entusiasti applausi in conclusione e apprezzato buffet finale.

Alessandro Tommasi
(5 gennaio 2020)

La locandina

ContraltoBritta Schwarz
ViolinoGeorge Kallweit
VioloncelloFrancesco Galligioni
PianoforteChristine Schornsheim
Programma:
Wolfgang Amadeus MozartSonata per pianoforte e violin KV 28
An die Freude
An die Freundschaft
Leopold MozartGeheime Liebe
Wolfgang Amadeus MozartSonata per pianoforte KV 280
Luigi Boccherini Trio n. 6 in Sol minore
Leopold MozartDie großmütige Gelassenheit
Wolfgang Amadeus MozartRidente la calma
Abendempfindung
Sonata per pianoforte e violino KV 304
Terzetto “Ah, caro sposo” da Ascanio in Alba

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