Verona: un Don Giovanni in video-tradizione

Dopo un travagliato inizio di stagione, tra cambi in cartellone in corso d’opera e scioperi di maestranze, al Teatro Filarmonico di Verona va in scena Il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart.

La regia è affidata a Enrico Stinchelli, nome noto nell’universo operistico soprattutto per il suo ruolo di conduttore e autore della Barcaccia su Radiotre. La sua vasta esperienza non solo musicologica ma anche registica lo porta ad approfondire la caratterizzazione dei personaggi finendo per costruire su di essi e con essi uno spettacolo di fatto tradizionale, non senza però privarsi di stratagemmi metateatrali e tecnologie moderne per rendere scorrevoli le numerose scene che compongono il capolavoro mozartiano. Ecco quindi delinearsi un protagonista innamorato della conquista forse più che dell’obiettivo di tale atto, pienamente consapevole delle sue azioni e delle sue interazioni che formano e plagiano chiunque lo circondi. Ne pagano quindi le conseguenze i personaggi femminili, che vivono in un’ansia ambivalente tra tradimento e seduzione, pervadendola di sentimenti contrastanti tra la rabbia e la lascivia.

Il fondale animato da Ezio Antonelli è popolato da colori saturi e figure geometriche palladiane, che trovano corrispondenza nei rassicuranti costumi calligrafici di Maurizio Millenotti e dalle quattro alte cornici dalle linee nette a grandezza d’uomo disposte sul palco e illuminate con coerenza dal progetto luci di Paolo Mazzon.

A chiudere la linea del sipario velette scorrevoli permettono di integrare le proiezioni su più livelli aumentando la profondità degli effetti video, anche se a discapito della luminosità generale. Per questo l’azione dei personaggi si sposta fin sul proscenio, utilizzando le uscite laterali della sala come “ingressi” e “uscite” di scena.

Nella sua linearità la regia sembra funzionare al meglio nella prima metà dello spettacolo, mentre incontra qualche difficoltà nella seconda metà dello stesso, quando dalle azioni “fisiche” succedono quelle oniriche e demoniache. Non convince pienamente infatti l’integrazione tra le movenze dei protagonisti e la componente multimediale, che in più occasioni risultano forzate e inutilmente macchinose senza generare di contrappunto sufficiente trasporto emotivo.

Inversamente proporzionale è la direzione di Renato Balsadonna che alla testa dell’Orchestra dell’Arena di Verona recupera in slancio e dinamica dopo l’aria di Donna Elvira, pur mantenendosi complessivamente sulla sufficienza.

Andrea Mastroni interpreta un Don Giovanni dalle movenze esperte e sicure, senza tralasciare l’ironia che di fondo permea il personaggio. Il suo registro basso non gli permette errori e risolve al meglio con la sua tessitura calda e avvolgente il “Deh vieni alla finestra”.

Non da meno è il Leporello di Biagio Pizzuti dall’emissione piacevole e ben timbrata unita ad una buona presenza scenica che non cade mai nell’eccesso.

Sorprende la prova di Antonio Poli nei panni di Don Ottavio che riesce a valorizzare ogni aria del suo personaggio con voce sicura e ben proiettata.

Più che corretta, dalla linea di canto pulita e dal buon fraseggio la Donna Anna di Laura Giordano credibile nel suo ruolo di amata-amante.

Forse per via di precise scelte registiche o per l’importanza del suo strumento vocale, un po’ sopra le righe ci è parsa la Donna Elvira di Veronika Dzhioeva che pur denotando un buon fraseggio in più di qualche occasione sfoggia fronzoli belcantistici che poco si adattano al contesto.

Completano il cast il promettente Masetto di Davide Giangregorio, la corretta Zerlina di Barbara Massaro e il sicuro commendatore interpretato da George Andguladze.

Applausi per tutti.

Matteo Pozzato
(27 gennaio 2019)

La locandina

DirettoreRenato Balsadonna
Regia e sceneEnrico Stinchelli
CostumiMaurizio Millenotti
Visual designEzio Antonelli
Lighting designPaolo Mazzon
Personaggi e interpreti:
Don GiovanniAndrea Mastroni
Il commendatoreGeorge Andguladze
Donna AnnaLaura Giordano
Don OttavioAntonio Poli
Donna ElviraVeronika Dzhioeva
LeporelloBiagio Pizzuti
MasettoDavide Giangregorio
ZerlinaBarbara Massaro
Orchestra, Coro e Tecnici dell’Arena di Verona
Maestro del CoroVito Lombardi

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