• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
Sei in: Home1 / Recensioni2 / dal Vivo3 / Vicenza: i due giganti incontrano il loro “maestro”

I due giganti incontrano il loro “maestro” al Teatro Comunale di Vicenza

Mozart ragazzino e Mozart dopo i 30 anni. E poi Giovanni Battista Sammartini, che un po’ stancamente le storie della musica etichettano come il “padre della Sinfonia”, anche se ormai è chiaro che questa forma ha una paternità “multipla”, se così si può dire, e molti sono gli antesignani e i precursori dell’aurea stagione chiamata Classicismo Viennese. E infine anche Joseph Haydn, della suddetta stagione gran protagonista, ma visto in questo caso nella prospettiva da lui meno coltivata dello stile concertante.

Il terzo concerto nell’annata dell’Orchestra del Teatro Olimpico si presentava con un programma elegante e tutto sommato coerente con i precedenti appuntamenti, specialmente con quello inaugurale, che aveva proposto pagine decisive dell’ultimo Mozart, compresa la Sinfonia in Do maggiore, K. 551. Questa volta, però, sul podio non è salito Alexander Lonquich, il direttore stabile della formazione giovanile vicentina, ma un protagonista degli ultimi trent’anni di “prassi esecutiva” come il violinista Enrico Onofri, nel cui curriculum di alto livello sfilano i nomi di gruppi e musicisti che hanno fatto la storia recente della filologia applicata alle esecuzioni nel tentativo di ricostruire il suono e – appunto – la prassi con cui le musiche antiche venivano eseguite all’epoca in cui nascevano.

Dato che la Oto non suona con “strumenti originali” (o copie di essi), era chiaro fin dall’inizio che la serata sarebbe stata piuttosto all’insegna del “filologicamente avvertito”, espressione con cui si riassume il senso di una mediazione interpretativa che sempre più spesso ha preso piede negli ultimi tempi, delineando una tendenza apprezzabile e largamente condivisa. Chiaro poi che per i giovani della Oto anche questa è stata un’esperienza formativa, tanto più significativa quanto più distanti sono risultate le letture nelle quali sono stati impegnati a inizio stagione per la Sinfonia K. 551 e l’altra sera per la Sinfonia K. 543, che precede la consorella di poco più di un mese, quello trascorso dalla fine giugno all’inizio di agosto del 1788.

L’elemento certamente insolito, voluto dal direttore Onofri, è stato il clavicembalo, che ha fatto in sostanza da trait-d’union timbrico e musicale con la prima parte della serata, nella quale aveva pieno diritto di cittadinanza da un punto di vista storico esecutivo. Sono state eseguite infatti la mozartiana Sinfonia K. 74, scritta a Milano nel 1770 e probabilmente destinata a fungere da Ouverture per l’opera Mitridate re di Ponto e una delle numerose e mai banali Sinfonie del milanese Sammartini, quella in La maggiore.

Quelli erano anni in cui il cembalo era elemento fondante della timbrica orchestrale nel suo ruolo di sostegno per la linea del basso, ma erano anche gli anni in cui Joseph Haydn cominciava a sbarazzarsene nelle sue Sinfonie, per puntare a una timbrica più articolata e a un’armonia più complessa. Gli stessi obiettivi di Mozart, specialmente nelle sue ultime tre Sinfonie. Non sappiamo in base a quali presupposti storico-filologici Onofri abbia scelto non solo di inserire il cembalo anche nell’esecuzione di K. 543, ma di affidargli un ruolo protagonistico fatto non di semplici accordi a raddoppiare violoncelli e contrabbassi, ma di note ribattute, gruppetti, arpeggi, accenni melodici. Timpani, trombe, clarinetti e cembalo, insomma. Scelta rara, a giudicare da una discografia nella quale nemmeno i “guru” della prassi esecutiva pensano di utilizzare il clavicembalo per eseguire K. 543. E parliamo di Gardiner e Pinnock, di Bruggen e Jacobs. Scelta che ha finito per dare una tinta molto particolare – vorremo dire fuorviante, ma ovviamente è solo il parere di chi scrive – a questa composizione affascinante. Una tinta “passatista” contraddetta dalla sofisticatezza dei dialoghi fra i fiati, dalla pervasività marziale dei timpani e delle trombe, dalla sottigliezza trasparente e poetica con cui gli archi suddividono le loro parti (e basti pensare al meraviglioso Allegro finale).

Dipanata con tempi mediamente piuttosto sostenuti e con gamma dinamica assai contrastata, la Sinfonia K. 543 ha visto i ragazzi della Oto proporsi in maniera concentrata ed efficace ed è stata salutata alla fine da cordiali applausi, che hanno indotto Onofri a un doppio bis del Minuetto e di parte del Finale.

Nella prima parte, decisamente più equilibrata e plausibile la gamma sonora messa a punto sia nel giovane Mozart che in Sammartini, anche in questo caso con una linea interpretativa accesa di contrasti, dalla ricchezza quasi “teatrale”.

Ha completato la serata – alla fine della prima parte – il Concerto per violino in Sol maggiore di Haydn, che ha visto Enrico Onofri offrire un saggio del suo magistero solistico: perfetto stile (che ha illuminato le ascendenze italiane mediate da gusto “tedesco” del compositore austrico), brillantezza, ricchezza di colore, fraseggio di meditata espressività.

Cesare Galla

(22 gennaio 2018)

http://www.cesaregalla.it/https://www.facebook.com/cronistadimusicahttps://twitter.com/@CesareGalla
Le Salon Musical

La locandina

Direttore e violino solistaEnrico Onofri
Orchestra del Teatro Olimpico
Programma:
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 10 in Sol magg.
Giovanni Battista Sammartini
Sinfonia in La magg.
Joseph Haydn
Concerto per violino in Sol magg.
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 39 in Mi bem. magg.

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Search Search

Categorie

  • Notizie (1.290)
  • Recensioni (2.551)
    • dal Vivo (2.387)
    • in Libreria (51)
    • da Salotto (93)
    • dal Cinema (20)
  • Interviste (346)
  • Approfondimenti (225)
Seguici su Google News

Commenti recenti

  • mcLXXIV su Firenze: il Maggio riscopre la Finta semplice
  • scrn037 su Vicenza: Poppea incoronata e i tacchi di Nerone
  • Lorenzo Della Fonte su Chi è Beatrice Venezi
  • Matteo Pozzato su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena
  • Monica su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena

Archivi

Ultimi articoli

  • Ph. Clemens Manser
    Bayreuth: Una gita in campagna con Floridante13 Ottobre 2026 - 8:19
  • Ph.Arianna Busti
    Spoleto: Angius e Scarton esaltano Panni13 Ottobre 2026 - 7:46
  • Ph. Cyril Cosson
    Bolzano/Trento: Clelia Cafiero debutta con l’Orchestra Haydn tra Brahms, Poulenc e la Prima di Clyne12 Ottobre 2026 - 15:39
  • Ph. Federico Pelle
    Vicenza: Händel e lo Stupore a San Rocco12 Ottobre 2026 - 8:03
  • Ph. Donatella Righini
    Fiesole: torna il Premio “Trampolino”12 Ottobre 2026 - 7:38

Tag

Arena di Verona Brahms Bru Zane Carmina Burana Chieti Clelia Cafiero Così fan tutte Doray Dubois Hervé Les Brigands les Chevaliers Malibran Mozart Padova Pianoforte Quatuor Ardeo Quatuor Giardini Quatuor Modigliani Raes Tchakerian telefono Tosca Trio di Parma Zuckermann
Le Salon Musical
Direttore responsabile:
Alessandro Cammarano
Registrazione tribunale di Vicenza n.ro 1/2022 del 10-03-2022
Search Search
© 2017-2026 Le Salon Musical - Tutti i diritti riservati - Informativa Privacy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
Collegamento a: Parma: David Garret inaugura la stagione concertistica al Regio. Collegamento a: Parma: David Garret inaugura la stagione concertistica al Regio. Parma: David Garret inaugura la stagione concertistica al Regio.Collegamento a: Milano: Palazzina Liberty in Musica | Speciale “Giornata della Memoria” 2018 Collegamento a: Milano: Palazzina Liberty in Musica | Speciale “Giornata della Memoria” 2018 Milano: Palazzina Liberty in Musica | Speciale “Giornata della Memoria”...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Usiamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, cookie di analisi e social per migliorare l'esperienza di navigazione. Scopri di più nella nostra Informativa Privacy .

Accetta tuttiRifiuta

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Informativa Privacy
Informativa Privacy