Vienna: Pompeo Magno e Cavalli diventa farsa
Il giorno precedente all’evento Fledermaus-Herrheim, il MusikTheater an der Wien — appena proclamato miglior teatro d’opera internazionale agli International Opera Awards 2025 di Atene — ha accolto la travolgente e sfacciatamente comica opera carnevalesca Pompeo Magno di Francesco Cavalli.
Lo spettacolo è una produzione di Bayreuth Baroque, sotto la direzione artistica di Max Emanuel Cencic.
Andato in scena per la prima volta a Venezia nel 1666, Pompeo Magno è un autentico kolossal operistico, un concentrato debordante di azione, intrighi e travestimenti, oggi rivedibile anche su ARTE Concert.
Questa ripresa in forma semiscenica — opera “ritrovata”, diretta, prodotta e curata da Cencic, che interpreta anche il ruolo eponimo, con accenti volutamente sopra le righe — si affida a un cast di canto di livello eccellente. In assenza di costumi e macchine sceniche, i cantanti-attori spingono con convinzione sull’elemento comico, talvolta fino a sembrare più occupati a mimare una scena immaginata che a lasciar respirare la musica.
Ciò che sprigiona naturale fascino e arguzia nel sontuoso Teatro Margraviale di Bayreuth trova solo parziale efficacia in uno spazio semiscenico e richiede allo spettatore un’attenzione costante per seguire una trama volutamente affollata e tortuosa.
Potere, amore e sette controtenori
In sintesi: il generale romano Pompeo ha sconfitto il re Mitridate e celebra il trionfo a Roma. Mitridate, la moglie Issicratea e il figlio Farnace sono coinvolti nella vicenda; il sovrano sconfitto, fuggitivo, rientra in incognito nel territorio del vincitore, animato da vendetta. Pompeo aspira a conquistare Giulia, figlia di Cesare, ma la giovane ama Servilio. Sesto, figlio di Pompeo, desidera Issicratea, moglie di Mitridate.
Nel finale lieto, Mitridate e la sua famiglia ritrovano la libertà, mentre Giulia diventa sposa di Pompeo: il potere, evidentemente, prevale sull’amore. Intorno a questo nucleo, una folla di servi, soldati e figure bizzarre alimenta un teatro del desiderio, grottesco e allusivo, in cui la farsa prebarocca si declina in un cocktail carnascialesco, talora sguaiato e volutamente burlesco.
Cencic propone un Cavalli-farsa che non pretende profondità psicologica, ma che sul piano musicale offre un ensemble di splendida compattezza: ben sette controtenori partecipano a questo scintillante congegno teatrale.
Voci come fuochi d’artificio
Max Emanuel Cencic tratteggia un Pompeo saggio e interiormente pacato: lo sguardo assorto, la duttilità vocale e il controllo del fraseggio conferiscono alla sua prova una luminosità particolare.
Alois Mühlbacher, nei panni di Farnace e Amor, porta una freschezza giovanile impreziosita da elegante cantabilità.
Il controtenore belga Logan Lopez Gonzalez è uno Sesto innamorato di lirica intensità, accorato nel corteggiare la regina Issicratea.
Di Valer Sabadus, musicalmente convincente come Servilio, si sarebbe voluto ascoltare ancora di più.
La Giulia del soprano Lucía Martín Cartón è civettuola e brillante: una voce argentata, scintillante, che merita particolare attenzione.
Centrale nell’arco drammatico è Mitridate, nella sua gelosia e nel desiderio di riscatto: Valerio Contaldo ne restituisce tutte le sfumature psicologiche richieste a un sovrano ferito.
Mariana Flores infiamma Issicratea con temperamento e verve.
Coppia irresistibilmente comica, Dominique Visse (Delfo) e Marcel Beekman (Atrea) confermano che l’esuberanza teatrale è il loro terreno d’elezione.
Nei ruoli minori, Kacper Szelążek, Nicholas Scott, Victor Sicard e Jorge Navarro animano la scena con partecipazione e vivacità.
Alla guida musicale e nell’adattamento dell’opera, Leonardo García Alarcón propone una direzione equilibrata, attentissima al colore e allo stile barocco.
Spiccano per impatto timbrico i tre tromboni e i cornetti della Cappella Mediterranea, così come il primo violino, di brillante precisione, e un continuo mobile e finemente fraseggiato.
Barbara Röder
La locandina
| Direttore | Leonardo García Alarcón |
| Personaggi e interpreti: | |
| Pompeo | Max Emanuel Cencic |
| Issicratea | Mariana Flores |
| Mitridate | Valerio Contaldo |
| Amore / Farnace | Alois Mühlbacher |
| Sesto | Logan Lopez Gonzalez |
| Giulia | Lucía Martín Cartón |
| Cesare | Victor Sicard |
| Claudio | Nicholas Scott |
| Scipione Servilio | Valer Sabadus |
| Crasso | Jorge Navarro Colorado |
| Delfo | Dominique Visse |
| Arpalia | Kacper Szelążek |
| Atrea | Marcel Beekman |
| Cappella Mediterranea | |






Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!