Vivaldi e l’educazione musicale: dalle Orfane musiciste ai ragazzi della De Sono

Vivaldi e l’educazione musicale: dalle Orfane musiciste ai ragazzi della De Sono.
Il 10 dicembre un convegno digitale e un concerto celebrano Antonio Vivaldi e lo studioso Alberto Basso; in diretta Facebook e Youtube. Partecipazione gratuita.

Come sa bene chi conosce l’origine della parola “Conservatorio”, la storia degli istituti di educazione musicale si intreccia con quella degli orfanotrofi e degli enti di pietà, dove i fanciulli venivano formati nella composizione, nel canto e nella “conservazione” dell’antica arte della musica. Antonio Vivaldi tra il 1703 e il 1740 operò proprio in un orfanotrofio femminile, l’Ospedale della Pietà di Venezia, facendo dell’orchestra e del coro dell’Istituto una tra le più importanti realtà musicali nell’Europa del tempo.

A questo tema suggestivo è dedicato il convegno digitale “Vivaldi e le Orfane Musiciste”, organizzato dall’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte come seconda tappa del progetto triennale Vivaldinsieme, realizzato in collaborazione con Lingotto Musica. L’incontro sarà trasmesso in diretta sui canali Facebook e Youtube giovedì 10 dicembre 2020 dalle ore 15.

Sotto la guida di Orlando Perera, giornalista e ricercatore appassionato di Vivaldi, si proverà ad estendere lo sguardo dalla figura del Prete Rosso al contesto di riferimento, quello dei quattro Ospedali veneziani e del loro uso, diffuso fin dalla metà del Cinquecento, di accogliere ragazze senza famiglia dando vita ai cosiddetti “cori delle figlie”, con scopi educativi ma anche di raccolta fondi.

Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio alle radici della pedagogia musicale moderna saranno il critico musicale e storico della musica Cesare Fertonani, Bepi Ellero, già archivista dell’Istituto di Ricovero ed Educazione di Venezia, e Pier Giuseppe Gillio, docente di Poesia per musica e drammaturgia musicale al Conservatorio di Novara.

A seguire, Susan Orlando interverrà per presentare il progetto discografico Vivaldi Edition, di cui è direttrice artistica. Un progetto che da 20 anni si occupa di incidere e pubblicare l’intera opera di Antonio Vivaldi contenuta nella grande raccolta di autografi, in gran parte inediti, della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

Sono già 65 i titoli usciti per l’etichetta francese Naïve, presente anche all’incontro del 10 dicembre con un saluto del direttore Pierre-Antoine Devic.

Proprio per aver ideato e coraggiosamente avviato l’ambizioso progetto di Vivaldi Edition, divenuto un punto di riferimento per la musica internazionale, nel corso del pomeriggio sarà conferito il Premio Tedesco della Critica al musicologo Alberto Basso.

La giornata di studi, aperta dal saluto del direttore artistico di Lingotto Musica Francesca Gentile Camerana, si concluderà con la trasmissione del concerto organizzato in collaborazione con la De Sono Associazione per la Musica, registrato il giorno precedente presso l’Auditorium Antonio Vivaldi di Torino. Protagonisti saranno i giovani Niccolò Susanna (flauto), Matteo Forla (oboe), Marco Taraddei (fagotto) e Marco Crosetto (clavicembalo) in un programma che propone pagine cameristiche con organico variabile del compositore veneziano.

Il convegno e il concerto si potranno seguire gratuitamente attraverso la pagina Facebook dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte o su Youtube al link https://tinyurl.com/vivaldieleorfane

Giornata di studi realizzata dall’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte nell’ambito del progetto Vivaldinsieme in collaborazione con

Lingotto Musica e i giovani della De Sono Associazione per la Musica

PROGRAMMA

Ore 15,00 Inizio collegamenti, coordina Orlando Perera

  • Saluto di Francesca Camerana Direttrice di Lingotto Musica

Interventi

  • Pier Giuseppe Gillio: “Il ruolo culturale e sociale degli Ospedali di Venezia nel

Settecento”.

  • Bepi Ellero: “La vita quotidiana negli Ospedali veneziani”
  • Cesare Fertonani: “Vivaldi compositore alla Pietà”
  • Susan Orlando: “Vent’anni di Vivaldi Edition” (italiano-inglese)
  • Saluto di Pierre-Antoine Devic responsabile di Naïve Classic per Believe
  • Consegna simbolica al Professor Alberto Basso del PdSK (Preis der deutschen Schallplattenkritik – Premio della critica discografica tedesca)
  • Intervento di Alberto Basso

Ore 17,15 in streaming dall’Auditorium “Vivaldi” di Torino

  • Concerto vivaldiano dei giovani musicisti dell’Associazione De Sono.

Susanna Niccolò, flauto – Matteo Forla, oboe – Marco Taraddei, fagotto – Marco Crosetto, clavicembalo

Antonio Vivaldi (1678-1741)

Sonata in do minore per oboe e basso continuo RV 53

Sonata a 3 in sol minore RV 81

Sonata per flauto, fagotto e basso continuo in la minore RV 86

Concerto per flauto, oboe, fagotto e cembalo in sol minore RV 103

VINCITORE DEL PREMIO PdSK

Alberto Basso

Nasce a Torino nel 1931. É stato docente di storia della musica e poi bibliotecario del Conservatorio di Musica di Torino (1961-1993). Dal 1973 al 1979 e nuovamente dal 1994 al 1997 ha presieduto la Società Italiana di Musicologia. Nel 1986 ha fondato l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte. Dal 1982 è Accademico Nazionale di Santa Cecilia. Nel 2004 ha ricevuto la laurea Honoris Causa in Musicologia all’Università Autonoma di Barcellona. Alberto Basso ha iniziato l’attività musicologica nel 1950 con una monografia su Igor Stravinskij, primo premio nel 1952 di un concorso indetto dal Ministero della Pubblica Istruzione. Successivamente è stato curatore di cinque opere enciclopediche monumentali pubblicate dalla UTET: La Musica (6 voll., 1966-1971), Storia dell’Opera (6 voll., 1977), il DEUMM (Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, 17 voll., 1983-2004), Musica in Scena (6 voll., 1995-1997), Storia della Musica (5 voll. di cui i primi tre interamente da lui scritti, 2004-2005). È autore di varie monografie fra cui quelle dedicate a Johann Sebastian Bach, Frau Musika (2 voll., 1979-1983) e il Manuale di navigazione (3 voll., 2015), e inoltre Storia del Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Torino, storia e documenti dalle origini al 1970 (1971), Storia del Teatro Regio di Torino (6 voll., di cui il secondo interamente scritto da lui, 1976-1991), L’invenzione della gioia. Musica e massoneria nell’età dei Lumi (1994), I Mozart in Italia (2006), L’Eridano e la Dora festeggianti. Le musiche e gli spettacoli nella Torino di Antico Regime (2016). Ha curato inoltre la mostra, con relativo catalogo, L’arcano incanto, per i 250 anni del Teatro Regio di Torino (1991). Ha curato la pubblicazione di circa 150 volumi appartenenti a varie collane editoriali ed è autore di centinaia di programmi di sala, saggi, interviste, e relazioni a convegni. Fra le varie pubblicazioni in suo onore si segnalano in maniera particolare i due volumi Musica se extendit ad omnia. Studi in onore di Alberto Basso in occasione del suo 75° compleanno (2007).

Orlando Perera

Giornalista televisivo, per molti anni responsabile della redazione cultura della RAI di Torino. Appassionato di musica barocca e studioso di Antonio Vivaldi, nel 2010 ha pubblicato il volume “Vivaldi – La quinta stagione”. Autore di innumerevoli recensioni e servizi di argomento musicale, ha svolto anche il ruolo di organizzatore come Presidente dal 2009 al 2020 dell’Accademia Corale Stefano Tempia di Torino. È membro del Consiglio Direttivo dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte Pier Giuseppe Gillio Già docente di Poesia per musica e drammaturgia musicale nel Conservatorio di Novara, è autore di articoli dedicati alle relazioni metriche tra forme poetiche e musicali, a Giuseppe Giacosa librettista, a cantanti d’opera del Sette-Ottocento e soprattutto alla musica sacra e alle istituzioni musicali veneziane. A quest’ultimo ambito di ricerca attiene il suo volume L’attività musicale negli ospedali di Venezia nel Settecento. Quadro storico e materiali documentari, Firenze, Olschki, 2006.

Bepi Ellero

Teologo e storico veneto, si è diplomato in Archivistica, Diplomatica e Paleografia all’Archivio di Stato di Venezia. Dal 1975 al 2005 è stato archivista storico dell’IRE (Istituzioni di Ricovero e di Educazione) e dal 2001 a tutt’oggi è consulente dell’Archivio della Pietà. Nel 1978 ha pubblicato il catalogo Arte e Musica all’Ospedaletto e nel 1987 l’inventario di tutto “L’Archivio IRE”. Vari i suoi interventi in riviste e convegni riguardanti la musica dei quattro Conservatorii veneziani. É in stampa la sua ultima fatica: Patrio amore e fuoco di carità. L’assistenza pubblica a Venezia dopo il 1797 per le edizioni Marcianum Press.

Cesare Fertonani

Insegna Storia della musica moderna e contemporanea e Metodologia della critica musicale all’Università degli Studi di Milano. È direttore scientifico della collana di edizioni “Archivio della Sinfonia Milanese” (Ricordi), membro del Comitato editoriale dell’edizione delle opere di Antonio Vivaldi (Fondazione Giorgio Cini di Venezia), membro del Comitato direttivo del “Saggiatore musicale”. Autore di volumi e saggi sulla musica dal Settecento al Novecento, si è occupato soprattutto degli aspetti semantici, rappresentativi e narrativi della musica strumentale. Tra le sue pubblicazioni vi sono alcuni volumi su Vivaldi, Schubert e Mozart. Come critico musicale ha scritto per il «Corriere della Sera» e per «Amadeus». Susan Orlando Musicista e un consulente musicale, ha trascorso gli ultimi 30 anni nel mondo della musica barocca, sviluppando e guidando progetti in Europa e negli Stati Uniti. Fin dall’inizio, nel 2001, è la direttrice artistica del progetto discografico Vivaldi Edition, una partnership tra Naive records a Parigi e l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte. Ha organizzato e diretto quasi tutte le produzioni del progetto, ha partecipato a numerosi documentari su Antonio Vivaldi ed è stata presente alla televisione e alla radio in Europa e negli Stati Uniti. Nel 2011 ha co-prodotto un festival Vivaldi della durata di un mese al Castello di Versailles in Francia. Sue interviste sulla Vivaldi Edition sono apparse su The New York Times, Le Monde, La Stampa, BBC Music Magazine, Gramophone e Opera Now, per citarne solo alcune.

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