Dario Oliveri: In fuga dall’abisso
Di Erich Wolfgang Korngold i più non sanno neanche chi sia. Un compositore che è stato negletto alla cultura popolare per via della sua formazione estremamente contemporanea. Nel senso che Korngold non mancò mai di sentirsi dentro quel sistema contemporaneo della scrittura musicale, avviato da Gustav Mahler e poi reso definitivo da Arnold Schoenberg. Korngold, infatti, è colui che porta in sé proprio quella definitiva formazione, di una cultura musicale che aveva oramai raggiunto i punti più alti dell’evoluzione e che non sarebbe più tornata indietro. La sua è una ricerca spontanea e costruita allo stesso tempo. Il fatto di essere viennese ed ebreo, cresciuto in un periodo fra i più felici della storia delle culture alte, lo fecero sentire forte del sapere, forte di essere parte di un sistema evoluto.
Ebbene, come già scritto, Korngold, ancora oggi, non si studia neanche nei conservatori nei famosi corsi di storia della musica. Certo lo si cita come uno dei numerosi compositori del primo Novecento, ma difficilmente ci si sofferma sulla sua caratura, sulla sua indispensabile opera di innovatore e costruttore di futuri sentieri. Egli è in buona compagnia con il suo maestro, altro genio quale fu Alexander von Zemlinsky, compositore fra i più innovativi del suo periodo. Insomma, parliamo di un periodo incredibile, dove confluiscono fra l’Austria e la Germania, figure di altissimo livello e che daranno al futuro novecento, tutto quello che sarebbe servito per una giusta innovazione. Spesso, nel tempo, le cose si sono perdute. In Italia su Korngold esisteva ben poco.
Adesso Dario Oliveri prova a segnare il passo di una importante disattenzione della musicologia italiana, lasciano alle stampe il libro In fuga dall’abisso. Nella collana Correnti della Curci di Milano. A soprintendere, Carlo Boccadoro. È una storia di fughe e di incontri, dall’Europa martoriata dalla follia nazista, all’antisemitismo acceso e non solo hitleriano. Oliveri, ben scrive il suo titolo indicando la fuga come espediente per sopravvivere. Non è solo questione di tanto. È questione di trovare nuovi orizzonti in tempi che furono certamente infami. Ed è quindi la narrazione di persone che vissero l’ostracismo germanico e in parte europeo, verso il proprio fare. Korngold, compositore multiforme, dall’orecchio assoluto, dovette, come Alma Mahler, come Sigmund Freud, come Arnold Schoenberg e tutta una pletora di personalità, emigrare verso gi States. A lui toccò come a Schoenberg la mitica Los Angeles. La città degli Angeli. Al genio di Schoenberg non andò tanto bene, infatti fu costretto ad insegnare con stipendi miseri e non poche furono le difficoltà nel fare eseguire le sue musiche.
Erich Wolfgang Korngold invece, come fece Mario Castelnuovo Tedesco, lavorò per il cinema. E il suo contributo fu essenziale ed innovativo. I suoi film sono ricchi di apostrofi, di situazioni di incredibile sonorità. Fu fra i primi costruttori di score che avessero un senso collegato al film. Senza cadere nei rocamboleschi calembour di altri suoi colleghi. Korngold fu un sinfonista convinto. Espertissimo. Sapeva usare come pochi la disciplina delle forme. E lo fece anche nel cinema. Olivieri fa una lunga disanima del percorso americano di Korngold. Non gli sfugge niente e niente rimane al caso. Il suo testo è scritto con quella vivacità di chi conosce bene la materia. La sua preparazione è tale da far diventare un libro di musicologia, un vero testo di lettura, piacevole e sensata. Come sarebbe utile che questo succedesse anche per tanti manuali conservatoriali o universitari. Olivieri ha il dono di rendere la materia musica, la materia Korngold e tutte le sue vicinanze, assolutamente vicine. Avvicinabili quindi, senza intellettualismi e rigorosi sentimenti. Pertanto, in In fuga dall’abisso, dove si parla anche dell’essere ebreo, Olivieri traccia una mappa indispensabile, mai estesa prima d’ora. Egli si promuove attento osservatore di una parte della storia che ancora oggi fa fatica ad emergere. Korngold avrà finalmente giustizia e ai molti lettori che avranno modo di leggere il libro di Dario Oliveri, la preghiera è quella di ascoltare le musiche di questo grande genio e di tutti coloro che egli incontrò nella sua non lunghissima vita.
Marco Ranaldi
| Dario Olivieri | |
| In fuga dall’abisso | |
| Erich Wolfgang Korngold, Alma Mahler e gli altri. Dall’Europa in fiamme al sole di Hollywood | |
| Edizioni Curci pag. 272 Milano 2026, €19 |




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