Cosacchi

Nelle terre oggi contese fra Russia e Ucraina la modernità musicale fece ingresso a metà Settecento col rombo del cannone. Gli aratri della guerra tracciano i confini; arti e cultura seguono a rimorchio.

Primedonne

Alla romana Anna Maria Sardelli le fonti di metà Seicento regalano alternativamente gli appellativi di “virtuosissima cantatrice” e “puttana”, cui nella liberale e libertina Venezia durante le stagioni d’opera 1651 e 1652 si aggiunsero nell’ordine: una feroce satira dell’avvocato-librettista Gianfrancesco Busenello, un’archibugiata, due stilettate inferte da ignoti sicari.

Secondo una graziosa fantasia apocrifa di Henri Cordier, editore nel 1902 di una pregevole edizione critica del Milione, i monelli di Venezia non erano mai sazi di udire i racconti di viaggio di Marco Polo, ma – come la maggior parte dei loro concittadini adulti – li consideravano “busioni”, grosse bugie. Come dargli torto?

Melomani

Alla sforzo collettivo di una Nazione intera, mai così compatta in tempo di pace, non può sottrarsi la grande famiglia dei melomani, con le pur dovute distinzioni. E allora, all’insegna del motto l’unione fa la forza, pare più che mai necessario operare una ricognizione delle forze in campo, magari partendo dall’esame del villaggio globale dei social.

La rivista francese Forum Opéra pubblica una lettera aperta del baritono Ludovic Tézier relativamente alla situazione in cui gli artisti si sono venuti a trovare a causa della pandemia dovuta alCovid-19.

Intanto dalla parte di noi utilizzatori finali domina l’effetto emotivo, la riconoscenza per i bei gesti di chi sdogana materiali che altrimenti non sarebbero raggiungibili o avrebbero un costo per i normali navigatori di Internet.

Music_goes_viral

In un momento di grande difficoltà quale quello che sta vivendo in queste settimane il mondo musicale (e non solo) a causa del COVID-19, per gli amici ‘Coronavirus’ o anche solo ‘Il Corona’, grande gioia viene dai numerosi progetti online che continuano a nascere, giorno per giorno, segno di un ambiente molto più positivo e reattivo di quanto spesso gli si dia credito.

Destinata alla demolizione per decisione della Giunta di centrodestra saldamente alla guida del Comune di Trieste, la Sala Tripcovich, intitolata a Raffaello de Banfield nel giugno del 2008, a pochi mesi dalla scomparsa del barone musicista, dovrebbe essere la vittima designata della riqualificazione di Piazza della Libertà […]

Renata Scotto

Per tutta una generazione di melomani e di frequentatori del teatro d’opera, Mirella Freni e Renata Scotto – l’ordine è rigorosamente alfabetico come in un celebre disco di duetti che incisero assieme per la Decca – rappresentarono, agli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso una riproposizione, in minore, della rivalità Callas-Tebaldi che aveva infiammato gli animi nel decennio precedente.

Madamigella Figaro, Michele Eulambio

Nell’anniversario della nascita Gradisca d’Isonzo, la città fortezza perla del cosiddetto Friuli austriaco, ha ricordato Michele Eulambio, musicista ed educatore, nato a Trieste il 13 febbraio del 1881, da madre italiana, […] e padre greco, titolare dell’omonima impresa gradiscana produttrice di carta smerigliata.