Ancora una decina di anni fa, nonostante fosse ormai vicino ai 90, poteva capitare di incrociarlo in Arena nelle lunghe notti delle prove della “sua” Aida, indifferente alla stanchezza, attento a ogni particolare come se lo spettacolo che si montava fosse una recente novità e non un “greatest hit” già andato in scena ben più di un centinaio di volte.

Al pianista francese Lorenzo Soulès, classe 1992 e già vincitore del Concorso di Ginevra 2012, è andato il primo premio

L’apprezzamento verso la MCO, regolarmente ospite della programmazione del Valli, è stato ancora una volta confermato dagli applausi scroscianti del pubblico, finalmente tornato proprio in quei giorni al 100% della presenza in sala.

Il Colloquio di Musicologia del Saggiatore Musicale, dopo l’edizione 2020 che si è svolta online sulla piattaforma Zoom, è tornato felicemente in presenza per il suo venticinquesimo anno.

Tra i più apprezzati direttori d’orchestra del panorama classico internazionale, personaggio dall’indiscusso carisma, Sir Simon Rattle ha segnato lo scorso mese di luglio alcuni tra i più acclamati appuntamenti dell’edizione 2021 del festival di Aix-en-Provence.

La stessa finalissima del Busoni 2021 dovrebbe fugare ogni dubbio: se c’erano due musicisti diversi erano proprio Park, primo premio, e Kim, secondo.

A Siena, grazie all’Accademia Chigiana, nei giorni conclusivi del mese di luglio è accaduto qualcosa di nuovo: una due giorni di eventi pubblici e riservati agli operatori di settore dedicata al F.A.C.E. – Festival Alliance for Contemporary music in Europe, un nuovo network indipendente musicale europeo che unisce più di 30 festivals, oltre ad artisti ed ideatori.

La scomparsa del regista inglese, che avrebbe compiuto 68 anni il 30 dicembre, è una perdita gravissima per il teatro e specialmente per il mondo operistico, che non riesce a liberarsi dalle speciose battaglie di retroguardia sulla regia […]

Nel 1779, interpellato come membro della commissione di esperti che doveva esaminare i candidati a maestro di cappella del Duomo di Milano, padre Martini non votò per il proprio ex allievo Giuseppe Sarti; anzi gli preferì Gabriele Vignali, maestro di cappella a San Giovanni in Persiceto.

Teatro_Verdi_Trieste

La Wiener Klassik l’ha inventata il dottor Goebbels? Manco per sogno, con buon pace dei negazionisti di rito neoborbonico, lagunare e valligiano. Già nel 1811 un oscuro direttore d’orchestra italiano, anzi veneziano, include nel canone degli “immortali” Haydn (ancora praticamente vivente) e Mozart (defunto da appena 20 anni). E il mitico Andrea Luchesi? Non pervenuto.

Hindemith, Šostakovič, Bartók: solo i nomi più illustri di una schiera di musicisti europei che negli anni intorno al 1935 invase la nuova Turchia di Mustafa Kemal detto Atatürk (“Padre dei Turchi”) in una sorta di colonizzazione consensuale.

Aristarco_Scannabufale

L’uso della bacchetta si impose solo nell’Ottocento, quando iniziarono a differenziarsi il controllo del tempo dell’orchestra, affidato alla mano destra, e la trasmissione delle dinamiche, del fraseggio, del cd. ‘andamento agogico’ (crescendo e diminuendo, accelerando e allargando, e così via), affidato invece alla mano sinistra.”

Il clamore di questi giorni intorno alle dichiarazioni del direttore d’orchestra Beatrice Venezi a Sanremo ha causato diverse reazioni, con vasta diffusione di notizie molto spesso alterate da quel gigantesco telefono senza fili che è l’internet. Proverò in questo pezzo a riallacciare alcuni di quei fili e fare chiarezza sul personaggio Beatrice Venezi, guardando al suo percorso musicale, alle sue dichiarazioni e alla sua carriera.

La conferenza stampa (parte in presenza e parte telematica) con cui è stato dato l’annuncio è sembrata in vari passaggi quasi un talk show, e non sono mancate le scivolate di stile. Ma è innegabile che il cambiamento, destinato a mettersi in moto il 2 di aprile (partire il giorno precedente non è stato considerato opportuno), ci sia.

I sommersi, i salvati e l’obbligo di cambiare