La sua prima Traviata – Dallas 1958, protagonista Maria Callas – è da tempo leggenda. La sua ultima è già nella storia prima ancora di andare in scena all’Arena di Verona, perché sarà postuma. E anche questo dettaglio – decisamente insolito – dà l’idea della eccezionalità della ventura artistica di Franco Zeffirelli.

Fatto abbastanza raro per un baritono, Ettore Bastianini è entrato precocemente nel mito; molte generazioni di appassionati d’opera lo ricordano sempre con grande nostalgia e creano occasioni d’incontro grazie all’attività dell’associazione a lui intitolata.

Taboga

L’assassinio di Mozart, il Manoscritto di Budapest
ed altre prese per il modem

Tullio Serafin

Finito di stampare nel giugno del 2014 da Armelin Musica di Padova è da poco arrivato alla seconda edizione “Tullio Serafin, il custode del bel canto”, il libro di Nicla Sguotti che si propone di dare indicazioni precise sull’attività artistica di un grande dimenticato della musica italiana.

L’ultima volta abbiamo introdotto alcuni aspetti dell’ambito della regia, tanto per un testo di prosa che per uno spettacolo musicale; abbiamo dato qualche breve informazione, o nozione dipende dai punti di vista, di natura storica, così, per dare un qualche spunto di riflessione e aggiungeremo anche di conoscenza.

Molto spesso, quando si va a teatro, che sia l’occasione di un testo di prosa o uno spettacolo musicale, ci si imbatte in considerazioni inerenti un ambito, oramai consolidato nella nostra attualità, ma che ha una sua personale vita relativamente breve: stiamo parlando della regia.

A proposito delle baruffe meneghine sui quattrini sauditi potenzialmente in arrivo alla Scala […] prima di ogni altra considerazione vale la pena di sottolineare che c’è un “non detto”, un tema che finora è rimasto fuori dalle polemiche, accuratamente evitato.

Le celebrazioni della Memoria riportano ogni anno alla luce importanti e drammatiche testimonianze, segni indelebili di chi ha subito l’incubo delle leggi razziali. Fra le tante vittime Vittore Veneziani, nome oggi pressoché dimenticato, la cui storia merita di essere conosciuta e il suo valore riconosciuto.

Nell’ambito delle celebrazioni del XIX Giorno della Memoria il Teatro alla Scala, in collaborazione con l’associazione Figli della Shoah e con l’associazione ANPI provinciale di Milano, ha aperto le porte a un evento che rimarrà nella storia.

In scena non un concerto commemorativo, ma la testimonianza di una donna scampata allo sterminio di Auschwitz: Liliana Segre.