Nella biografia mozartiana, il contatto più intrigante con il mondo vivaldiano è indiretto, significativo solo nella prospettiva storica ma ugualmente sintomatico.

Nulla è eterno, nulla ha un tempo definito, solo la ricerca di ciò che è bello può portare l’essere umano ad apprezzare il senso della vita terrestre.

Nèzet-Séguin ha ad oggi il primato di essere stato il primo direttore d’orchestra a Vienna che ha tradito i padri e ha riconquistato il podio dell’umanità.

Perché la responsabilità di un musicista nasce nel porre la musica all’ascolto e non finisce con il termine del concerto.

A trent’anni dalla morte, la considerazione di Michelangeli continua a essere influenzata dalla complessità della sua personalità.  

Il nostro viaggio continua, e ci porta ad Algeri, nel 1938, con il film in concorso per il Leone D’Oro L’Étranger (The stranger), di François Ozon, adattamento dell’omonimo romanzo di Albert Camus, secondo adattamento dopo Lo straniero, portato sugli schermi nel 1967 da Luchino Visconti e Marcello Mastroianni.

A differenza di Guillermo del Toro, Gianfranco Rosi ha fatto i compiti e li ha fatti bene. Sotto le nuvole, in concorso per il Leone D’Oro è un documentario originale e poetico, che ci mostra il Golfo di Napoli sotto una luce diversa.

Il 2025 è stata una buona annata per le cantine del Lido, dove si è registrato un aumento delle vendite dei biglietti del 9% rispetto al 2024, anche se, purtroppo (e come al solito), è la caccia alle star uno dei motivi principali della grande affluenza verso l’isola veneziana, e non la qualità del “vino”.

Il corso di Vinco è chiaro, non vi è tendenza a dimenticare che lo Sferisterio rappresenta una vera essenza di quella nazione che sa produrre bellezza e che merita di essere guidata in maniera giusta.

«Le idee contenute nell’opera di Wagner restano valide perché sono eterne, perché sono umane».
(Wieland Wagner)

A cinquant’anni dalla morte, caduto il comunismo e sorto un nuovo imperialismo russo, l’evidenza rimane: Šostakovič è stato uno straordinario protagonista della musica nel XX secolo.

A cent’anni dalla morte, Erik Satie resta un caso. La sua musica, la sua stessa vicenda umana continuano ad affascinare e a sorprendere gli appassionati, talvolta ancora a sconcertarli.

In un periodo storico nel quale la specializzazione è ricercata con sempre più convinta necessità, la figura di Alfred Brendel risulta quindi spiazzante proprio per la curiosità a vasto raggio che ha caratterizzato il suo percorso artistico e tutta la sua lunga e acuta esistenza.

Assolirica (l’Associazione nazionale di categoria degli Artisti Lirici) denuncia da tempo la situazione sempre più precaria della sicurezza in palcoscenico.

La Wigmore Hall di Londra ha celebrato la Settimana Santa con due serate di musica vocale barocca quanto mai diverse per stile e atmosfera, ma accomunate da una cura meticolosa dei dettagli e da un profondo rispetto per la musica.