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Recensiti per voi

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Berlino: Onegin, il trionfo del repertorio

Può uno spettacolo postumo, nato quasi venticinque anni fa, continuare a sembrare fresco di produzione, non dare il minimo sospetto di essere ormai antico, affermare ancora oggi – ad autore morto da 19 anni – la sua originale e peculiare profondità di ideazione e realizzazione scenica?
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La Semi-ramide di Opera Rara

Una Semiramide restituita alla sua integrità quella che Opera Rara propone nella registrazione realizzata alla Henry Wood Hall di Londra nel 2016, quando l’ultima opera che Rossini scrisse per i palcoscenici italiani prima del suo definitivo trasferimento in Francia fu presentata in forma di concerto, anticipando le celebrazioni per il bicentenario rossiniano.
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Berlino: Onegin, il trionfo del repertorio

Può uno spettacolo postumo, nato quasi venticinque anni fa, continuare a sembrare fresco di produzione, non dare il minimo sospetto di essere ormai antico, affermare ancora oggi – ad autore morto da 19 anni – la sua originale e peculiare profondità di ideazione e realizzazione scenica?
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Alberto Mattioli: “Meno grigi più Verdi”

In poco più di centocinquanta pagine, dense e sapide, Alberto Mattioli raddrizza il timone rendendo a Verdi quel che è di Verdi, e lo fa con ironia e leggerezza degne del miglior Barilli, del quale il giornalista e critico musicale modenese (quanti tesori custodisce l’Emilia!) è di fatto l’erede naturale.

Interviste e Approfondimenti

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LA BOÎTE À JOUJOUX #5: La Wunderkammer di… Regia – parte uno

Molto spesso, quando si va a teatro, che sia l’occasione di un testo di prosa o uno spettacolo musicale, ci si imbatte in considerazioni inerenti un ambito, oramai consolidato nella nostra attualità, ma che ha una sua personale vita relativamente breve: stiamo parlando della regia.
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LA BOÎTE À JOUJOUX #5: La Wunderkammer di… Regia – parte uno

Molto spesso, quando si va a teatro, che sia l’occasione di un testo di prosa o uno spettacolo musicale, ci si imbatte in considerazioni inerenti un ambito, oramai consolidato nella nostra attualità, ma che ha una sua personale vita relativamente breve: stiamo parlando della regia.
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Francesco Micheli: «Amo questo lavoro perché mi fa incontrare persone dal vissuto sfaccettato e pittoresco, uomini e donne autentici.»

Francesco Micheli è uomo di teatro a tutto tondo; perspicace e curioso, capace di portare in scena i grandi capolavori del melodramma rinnovandoli e cogliendo l'essenza di modernità che essi contengono; lo incontriamo al Teatro La Fenice, dove ritorna il suo fortunato allestimento di Otello, la più veneziana di tutte le opere, portatrice di un messaggio attuale e universale.