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Milano: Con Attila Riccardo Chailly torna a Verdi

Attila inaugura la Stagione 2018/2019 in un allestimento di Davide Livermore con scene di Giò Forma, video di d-Wok e costumi di Gianluca Falaschi. Cantano Ildar Abdrazakov nel ruolo del titolo, Saioa Hernández come Odabella, Fabio Sartori come Foresto e George Petean come Ezio.Anche quest’anno il 7 dicembre è in diretta su Rai1 e nei cinema di tutto il mondo ed è preceduto dal fitto calendario di eventi della Prima Diffusa in tutta la città.

Recensiti per voi

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Trieste: l’amore non ha confini nel “Ghost” di Bob Tomson

Credere nell’amore eterno, quello che va oltre la morte. Riuscire anche solo per un attimo ad abbracciare il proprio amato, strappato alla vita prima che fosse giunta la sua ora. Ghost the musical, in questi giorni al Politeama Rossetti di Trieste in esclusiva nazionale nella sua versione inglese va dritto al punto, portando su un palcoscenico una delle storie che hanno appassionato il mondo intero prima al cinema e poi in tv.
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Raffaele Pe illumina i volti di Giulio Cesare

Ci sono produzioni discografiche buone, altre dimenticabili, altre ancora che meritano un secondo ascolto e poi ci sono quelle “must have”; Giulio Cesare, a Baroque Hero, pubblicato da Glossa, appartiene senza dubbio alcuno a quest’ultima categoria per una serie di motivi che cercheremo in breve di mettere in luce.
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Trieste: l’amore non ha confini nel “Ghost” di Bob Tomson

Credere nell’amore eterno, quello che va oltre la morte. Riuscire anche solo per un attimo ad abbracciare il proprio amato, strappato alla vita prima che fosse giunta la sua ora. Ghost the musical, in questi giorni al Politeama Rossetti di Trieste in esclusiva nazionale nella sua versione inglese va dritto al punto, portando su un palcoscenico una delle storie che hanno appassionato il mondo intero prima al cinema e poi in tv.
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Alberto Mattioli: “Meno grigi più Verdi”

In poco più di centocinquanta pagine, dense e sapide, Alberto Mattioli raddrizza il timone rendendo a Verdi quel che è di Verdi, e lo fa con ironia e leggerezza degne del miglior Barilli, del quale il giornalista e critico musicale modenese (quanti tesori custodisce l’Emilia!) è di fatto l’erede naturale.

Interviste e Approfondimenti