È probabile che anche solo da un video senza sonoro si potrebbe dedurre la qualità del canto di Carlo Vistoli: sarebbero evidenti il dominio dei fiati, anche lunghissimi, l’atteggiarsi della bocca ad articolare con chiarezza e precisione le parole, la tensione positiva che non diventa mai sforzo.

La riapertura è un dato di fatto, la sua eccezionalità altrettanto. Come pure l’evidenza che la pur fascinosa soluzione escogitata dal sovrintendente Fortunato Ortombina e dai suoi collaboratori per riportare il pubblico dentro alla Fenice non può diventare stabile.

Teatro_alla_Scala

Secondo dei quattro concerti straordinari -con mascherine obbligate- post covid-19, il Teatro alla Scala offre un programma che ricorda quelle serate ottocentesche in cui era consuetudine alternate al repertorio operistico pagine cameristiche. 

Nemmeno il consueto profumo dei tigli sembrava lasciare intravedere uno spiraglio di speranza nella primavera piacentina fortemente segnata dai tragici eventi del covid-19.

Nell’ambito dei suoi concerti estivi, dieci in tutto fra giugno e agosto, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste ha ripreso l’attività musicale con le proprie compagini artistiche impegnate, in varie configurazioni, in appuntamenti musicali la cui fruizione è garantita anche attraverso la diffusione sui vari canali digitali.

Ravenna Festival

Giovane tra i giovani (i ragazzi della Cherubini, età massima trent’anni, e lo stesso Beethoven, trentenne all’epoca della composizione di questo concerto), ha dialogato brillantemente con l’Orchestra in felice accordo con Gergiev – 67 anni, l’unico a uscire da questo quadro di gioventù – coniugando slancio e dominio della tastiera.

La scena s’apre sotto una luce verde, di un verde metallico, ospedaliero. I cantanti s’aggirano sul palcoscenico muniti di guanti colorati, cuffiette, mascherine, tute da infermieri e persino maschere da snorkeling riadattate per ventilare i malati di Covid-19.

Secondo Ottavio Dantone, che con l’Accademia Bizantina il 24 giugno ha portato al Ravenna Festival Il Trionfo del Tempo e del Disinganno, questo oratorio giovanile, il primo di Georg Friedrich Händel, è uno dei capolavori del compositore tedesco.

Piccolina e minuta, quasi nascosta dal suo prezioso violoncello Rombouts da cui sa ricavare suoni preziosi Ella van Poucke, vincitrice dell’importante Premio Chigiana 2017 e poi premiata con il Grachtenfestival Prize è, nonostante la giovane età, una primadonna del violoncello.

Sono i giorni della speranza, ma potrebbero essere anche quelli delle rivendicazioni. Perché in questi giorni di Stati Generali, in questi giorni di grandi incontri e piani, c’era anche l’archistar Fucksass dal Ministro Franceschini a combinar progetti, s’è parlato dell’iva, si son riaperte le discoteche, ma nessuno è stato ancora in grado di dettare delle regole razionali perché un teatro come quello del Maggio Musicale Fiorentino, […]