Luca Salsi

Diciotto minuti di applausi, convinti e compatti, suggellano un successo pieno della Tosca “come non l’avevamo mai sentita – e come probabilmente, anche a detta di Richard Parker che ne ha curato l’edizione critica, non la sentì neppure il pubblico del Costanzi la sera del quattordici gennaio 1900 – che ha inaugurato la stagione 2019-2020 del Teatro Alla Scala.

Per lo spirito vagamente illuministico nel quale i fratelli Grimm rielaboravano una fiaba probabilmente medioevale,  la foresta oscura era nemica dell’uomo.

Un raffinato evento teatrale, che mescola diversi linguaggi culturali. Si potrebbe definire così lo spettacolo “La grande storia dell’Illuminismo”, lo spettacolo di e con Marco Goldin che sta girando l’italia avvalendosi delle musiche originali, suonate dal vivo da Remo Anzovino.

Con il concerto di sabato 30 novembre al Teatro Torresino si inaugura la stagione di Taverna Maderna, iniziativa di un gruppo di giovani compositori, interpreti e musicologi interessati a portare a Padova e dintorni la musica contemporanea.

ll nuovo allestimento di Norma, una coproduzione Ravenna Festival, Teatro Alighieri di Ravenna e Teatro Galli di Rimini, è stato curato nella regia e nelle scene da Cristina Mazzavillani Muti, dal visual design di Ezio Antonelli, dal light design di Vincent Longuemare, con proiezioni video di Davide Broccoli e costumi di Alessandro Lai, un gruppo ormai consolidato e affiatato che non ci delude mai.

Angela Meade

Finalmente una nuova produzione quest’anno per il titolo sfortunato di Rossini, purtroppo soltanto tre recite tutte esaurite: platea e palchi gremiti di un pubblico di appassionati rossiniani arrivati da tutta Italia e non solo.

Per inaugurare la stagione lirica e di balletto 2019/2020 la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste ha deciso di fare le cose in grande. Doppia inaugurazione con tanto d’inno nazionale suonato in apertura di serata in entrambe le occasioni.

Leo Dixon

La produzione di David McVicar è prettamente tradizionale e non contiene alcun riferimento soprannaturale. Le scene si amalgamano alle cupe suggestioni musicali scelte da Britten.

Il bianco dei tutù, il nero delle crinoline e il rosso del tavolo sono i colori che, a contrasto con il rosa lieve dell’incarnato dei danzatori, caratterizzano le tre diverse anime della serata-omaggio alla grande danza del Novecento in scena al Teatro alla Scala di Milano, a conclusione della Stagione di Balletto 2018-2019.

Tiziana Caruso

Proprio la Turandot nella versione incompiuta del 1926, è andata in scena ieri sera al Teatro Pergolesi di Jesi, un riadattamento della Rete Lirica in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi dello storico allestimento dell’Associazione Arena Sferisterio