Recensioni da Salotto (dischi e video)

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"Melancholia": lo Händel rigoglioso di Andrea Mastroni

La registrazione di un florilegio di Arie händeliane è tappa imprescindibile per un basso, soprattutto se basso profondo. Non fa eccezione Andrea Mastroni, voce fra le più interessanti fra le giovani leve e la cui maturità nel cogliere il senso più intimo della musica si palesa ad ogni ascolto in Melancholia, ottimo CD pubblicato dalla Egea Music.
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Bach with heART: Silvia Tomat nome del grande luterano

Un Bach col cuore, con amore per la sua arte, come invita il gioco di parole “Bach with heART”. È questo il titolo dell’ultimo album registrato dall’organista friulana Silvia Tomat per l’etichetta discografica francese Fugatto. Una selezione di forme musicali esemplificative degli organ works dell’inarrivabile artigiano del Barocco. Toccata e fuga, corale, triosonata, partite e fantasia.
© ARCANA
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Stradella - Meglio meno ma meglio

Quale Pelagia? Le antichissime tradizioni della Cristianità orientale ci presentano due sante omonime vissute nella stessa città: Antiochia, l’opulenta e corrotta metropoli della Siria. Ma la prima, vittima della persecuzione di Diocleziano, sarebbe morta quindicenne lanciandosi dalla finestra per sfuggire alla cattura, mentre la seconda [...] era famosa per essere “la prima delle attrici di Antiochia”, nonché impudica danzatrice e cortigiana assai ricercata.

Un meraviglioso omaggio ad un iconoclasta del Belcanto: John Osborn, interprete fra i più sensibili e capace di scelte di repertorio sempre assai intelligenti e meditate rende onore a Gilbert Duprez in un CD di straordinaria qualità e ricco oltre che di virtuosismi anche di spunti di riflessione.

I più giovani dei nostri lettori non lo possono ricordare ma c’è stato un periodo, tra gli anni 60 e 80 quando le dive erano Le Dive. Non si chiamavano per nome e cognome ma anche in America erano note come La Streisand , La Minnelli , La Lupone, La Summer.

Per essere il maggior contributo al repertorio del violino moderno dopo Paganini, come ha detto una volta David Oistrakh, non è che le Sonate di Eugène Ysaÿe siano così frequenti nelle sale da concerto.