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I Solisti Veneti

I Solisti Veneti, sotto la guida del loro nuovo Direttore musicale Giuliano Carella e con la partecipazione del tenore Aldo Caputo, omaggiano il 50.mo anniversario del primo uomo sulla luna.

Castello Carrarese Padova

Doppio appuntamento presso la cornice unica del Castello Carrarese per la Stagione Lirica estiva di Padova con una nuova e sorprendente edizione dell’Orfeo ed Euridice di Gluck

Berman

Un’unione nel nome di Modest Musorgskij quella tra le musiche di scena del King Lear op. 53a di Šhostakovič e la Suite n. 2 per orchestra in do maggiore op. 53 di Čajkovskij, in programma per per il penultimo concerto della cinquantreesima stagione dell’Orchestra di Padova e del Veneto “Tempi e Tempeste; protagonisti il basso Andrea Mastroni e il direttore Jonathan Berman.

Protagonista Nicola Marchesini, controtenore di razza e primo nel suo registro a vincere il concorso “Iris Adami Corradetti”, chiamato da Riccardo Muti a al Festival di Salisburgo e protagonista della Barocco-Renaissance italiana.

“Tempi e tempeste” s’intitola la stagione dell’Orchestra di Padova e del Veneto. Ed era un “meteo” davvero intenso e coinvolgente, soggettivo e oggettivo, pubblico e privato, storico e personale, quello disegnato dal concerto che ha aperto il nuovo anno, all’auditorium Pollini di Padova.

È stata presentata nella sala Bresciani Alvarez del Comune di Padova la 53ᵃ Stagione concertistica 2018/2019 “Tempi e Tempeste” dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

Era un ragazzo di 25 anni quando, nell’ottobre del 1959, fece debuttare al teatro Olimpico di Vicenza un gruppo strumentale che aveva appena fondato a Padova, e che aveva chiamato “I Solisti Veneti”. L’anno prossimo, quindi, Claudio Scimone avrebbe festeggiato i sessant’anni di una vita nella musica che ha pochi paragoni.

Il rimedio alla calura estiva c’è: una bella doccia musicale a suon del Pesarese proprio nell’anno che ne celebra i 150 anni dalla scomparsa. Abbiamo infatti recentemente goduto di una sferzata di energia rossiniana assistendo al Barbiere di Siviglia messo in scena nella suggestiva cornice trecentesca del Castello Carrarese di Padova […]

Un Bach col cuore, con amore per la sua arte, come invita il gioco di parole “Bach with heART”. È questo il titolo dell’ultimo album registrato dall’organista friulana Silvia Tomat per l’etichetta discografica francese Fugatto. Una selezione di forme musicali esemplificative degli organ works dell’inarrivabile artigiano del Barocco. Toccata e fuga, corale, triosonata, partite e fantasia.

Ogni tanto capita che io torni a casa e decida di scrivere una recensione che non avevo pensato di scrivere. Il concerto di Lukas Geniušas di mercoledì 4 aprile per gli Amici della Musica di Padova è decisamente il caso.