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Una giornata dedicata al turismo musicale nei 300 anni del pianoforte più antico del mondo.

Domenica 20 settembre si è tenuto presso l’Auditorium Pollini a Padova uno di quei concerti cui bisognava andare, di quelli che se ti perdi passi poi anni a ripetere che eri impegnato, che ti sei mangiato le mani, che è stato un peccato perché ne valeva davvero la pena.

Le Note a Margine del sestetto della Gaga Symphony Orchestra chiudono il Castello Festival 2020 al Castello Carrarese di Padova. Una serata speciale per la compagnia di giovani talenti, che ha visto il debutto di questo nuovo format di didattica musicale.

Francesco Piemontesi

Dal 21 al 29 Settembre si terrà a Padova la II Edizione del Festival dedicato all’inventore del pianoforte.

Venerdì 2 agosto alle ore 21.15, sarà in programma, sempre al Castello Carraresi, dopo l’acclamato Orfeo di Gluck, uno dei titoli più amati dal pubblico, L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, […]

I Solisti Veneti

I Solisti Veneti, sotto la guida del loro nuovo Direttore musicale Giuliano Carella e con la partecipazione del tenore Aldo Caputo, omaggiano il 50.mo anniversario del primo uomo sulla luna.

Castello Carrarese Padova

Doppio appuntamento presso la cornice unica del Castello Carrarese per la Stagione Lirica estiva di Padova con una nuova e sorprendente edizione dell’Orfeo ed Euridice di Gluck

Berman

Un’unione nel nome di Modest Musorgskij quella tra le musiche di scena del King Lear op. 53a di Šhostakovič e la Suite n. 2 per orchestra in do maggiore op. 53 di Čajkovskij, in programma per per il penultimo concerto della cinquantreesima stagione dell’Orchestra di Padova e del Veneto “Tempi e Tempeste; protagonisti il basso Andrea Mastroni e il direttore Jonathan Berman.

Protagonista Nicola Marchesini, controtenore di razza e primo nel suo registro a vincere il concorso “Iris Adami Corradetti”, chiamato da Riccardo Muti a al Festival di Salisburgo e protagonista della Barocco-Renaissance italiana.

“Tempi e tempeste” s’intitola la stagione dell’Orchestra di Padova e del Veneto. Ed era un “meteo” davvero intenso e coinvolgente, soggettivo e oggettivo, pubblico e privato, storico e personale, quello disegnato dal concerto che ha aperto il nuovo anno, all’auditorium Pollini di Padova.