Recensioni dal Vivo (teatri e dintorni)

Roma: la Traviata si fa cinema

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Non per caso, invece, il momento più convincente dello spettacolo – ovvero del film – si ha nella prima parte del secondo atto, che poi è il cuore drammaturgico-musicale dell’opera, con il duetto fra Germont e Violetta.

Tutto sembra già compiuto nella visione dei registi, ogni cosa è scritta e definita, eppure l’indefinitezza, lo sfuggevole restano in agguato nell’ombra per rivelarsi a tratti.

In tutto adeguata all’eleganza dello spettacolo la resa musicale. Alla testa degli archi dell’orchestra areniana – strumenti moderni ma un’evidente attenzione per le coordinate di un’esecuzione “storicamente avvertita” […]

Lo spettacolo di Lione era affidato alla Fura dels Baus. Àlex Ollé ha realizzato una regia raffinata, che lavora sugli elementi di simbolismo attraverso un immaginario elegante, da un lato quasi razionalistico negli arredi, dall’altro indefinito e senza tempo […]