Recensioni dal Vivo (concerti e opere)

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Riva del Garda: quando non si ha paura del secondo Novecento. La giovane promessa Axel Trolese si confronta con Stockhausen

Ha avuto coraggio il giovane pianista nell’inserire nel programma, tra i consueti Mozart, Chopin, Beethoven e De Falla, il Klavierstück IX di Karlheinz Stockhausen (1965) composizione certo di non facile ascolto.
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Trieste: La stagione sinfonica del "Verdi" si inaugura nel segno di Beethoven

Liquidata la direzione stabile residente di Ezio Bosso, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste ha ripreso l’attività dopo la pausa estiva inaugurando nel nome di Beethoven la sua stagione sinfonica 2018.
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Verona: “Pastorale” ascetica e Settima scultorea. Il Beethoven di Chung

La storia esecutiva della Sesta e della Settima Sinfonia inizia con due degli eventi pubblici più noti, ma anche più singolari – se confrontati l’uno con l’altro – della biografia di Beethoven. Le prime esecuzioni si ebbero infatti a Vienna, a distanza di cinque anni, nel corso di concerti dai risultati praticamente opposti, fra i poli del vero e proprio disastro e del trionfo.

Rusalka è definita, nel folclore russo, quella categoria di figure femminili appartenenti al mito che risiedono nelle acque. Il nome è conosciuto dal sedicesimo secolo e come le vilje del paganesimo slavo originario e altri esseri femminili acquatici delle mitologie extraslave, le rusalke sono in grado di affascinare e trarre nel fondo delle acque chi si avventura nei loro domini.

Un programma molto interessante e dai molteplici fils rouges quello proposto ieri sera, 13 Settembre, a Milano dal Quartetto Guadagnini. Dal Kaiserquartett haydniano al focoso Quartetto Op.27 di Grieg e passando per Hugo Wolf, […]

In qualche momento, sembra che un vento impetuoso soffi sul palcoscenico. I contrabbassi ondeggiano, le file dei fiati si piegano ritmicamente, i percussionisti, in alto, sembrano quasi faticare a restare in piedi. Gli archi, a un certo punto, cercano protezione dietro ai loro leggii. È qualcosa di più, e di diverso, della frenesia cinetica che talvolta anima le big band del jazz.