Recensioni dal Vivo (teatri e dintorni)

Antonio Pappano, Janine JansenMusacchio Ianniello & Pasqualini
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Roma: un trionfale esordio di tournée per Santa Cecilia

Antonio Pappano seduto ad un pianoforte per spiegare Beethoven, Mendelssohn e Schumann: così è cominciato il concerto del 17 gennaio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Riccardo Muti
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Napoli: echi scespiriani e panorami d'America per Muti e la CSO

Autenticamente americana è questa serata anche nella seconda parte che offre la Sinfonia “Dal nuovo Mondo” di Dvorak. L’opera venne scritta per la New York Philharmonic nel 1893 e sembra fatta apposta per mettere in luce le leggendarie sezioni di fiati, e in particolare di ottoni delle orchestre statunitensi.
Oper.a.20.21
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Bolzano: Radames e Lohengrin, dittico "d'antan"

A voler dare un titolo al dittico che Oper.a.20.21 – Fondazione Haydn di Bolzano e Trento – ha scelto per inaugurare la stagione 2020 si potrebbe tranquillamente optare per qualcosa del tipo “Quando il contemporaneo diventa antiquariato”.

Qual è il valore del tempo? Domanda di non facile risposta, dipende forse dal modo in cui il tempo è consumato. Certamente ha poco, per non dire, nessun valore, il tempo speso in chiacchiericci e maldicenze mentre ha certamente un valore inestimabile il tempo speso in baci e carezze, così prezioso da espandersi verso un orizzonte infinito.

E’ dall’ormai lontano 1871 che Lucrezia Borgia, uno dei gioielli della Donizetti renaissance del secolo scorso, mancava dalle scene del Teatro Verdi di Trieste dove fu rappresentata con una certa frequenza nel corso dell’Ottocento.

L’unico lavoro operistico di Béla Bartók, Il castello del principe Barbablù, è un singolare punto d’incrocio fra il simbolismo in voga in Europa nei primi anni del XX secolo e la prepotente tensione drammatica dell’espressionismo, che andava affermandosi a cavallo del passaggio del primo decennio.