Una madre si presenta a casa della figlia per dirle una cosa sconvolgente: tutto ciò che credeva di sapere sulla storia della propria famiglia, sulla sua ascesa e sulla sua caduta, è in realtà una menzogna.
Fino a non molti anni fa, in Giappone, leggere manga veniva percepito quasi come un passatempo da “perditempo”, un’abitudine poco nobile agli occhi della cultura ufficiale. Oggi la situazione si è completamente ribaltata, e i manga sono diventati uno dei prodotti culturali giapponesi più seguiti al mondo.
Tra i film più intensi sul piano emotivo di questa edizione del Concorso per il Leone d’Oro c’è senza dubbio Kvinde ukendt (titolo internazionale Woman Unknown), diretto dalla regista danese di origini egiziane May el-Toukhy.
Il grande ritorno di Nanni Moretti in Concorso, dopo trentasette anni di assenza dai tempi di Palombella rossa, periodo in cui il regista ha sempre preferito la Croisette al Lido, arrivando persino a conquistare la Palma d’Oro a Cannes nel 2001 con La stanza del figlio, con Succederà questa notte, è stato, purtroppo, un fiasco in piena regola.
Tra i film in Concorso per il Leone d’Oro troviamo il film francese 15/18 (titolo internazionale A Place to Heal), diretto da Cédric Kahn, ambientato in un reparto di neuropsichiatria infantile che ospita adolescenti tra i quindici e i diciotto anni.
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