Il settanquattresimo Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza riceve molto più che idealmente il testimone dalla rassegna precedente scegliendo di inaugurare– intuizione felice del regista e direttore artistico Gianluca Marinelli – con un lavoro a legare il Nostos, ovvero il Viaggio di Ritorno, alla Nemesi, ossia la Vendetta in ognuna delle sue declinazioni.

Il canto di Filippo Mineccia è particolarmente teso e ricco di slanci, in continua ricerca espressiva anche nei passi virtuosistici, retaggio del precedente periodo Barocco.

A Parma tornano dunque la Svezia e il regicidio di Gustavo III, omosessuale ma soprattutto sperimentatore di vie nuove nella politica e nell’amministrazione dello stato […]

Il cielo stellato di una mite serata di fine estate e la familiare quanto rassicurante vista della candida facciata del Duomo a far da scena all’evento che ogni anno ribadisce il legame tra la Filarmonica della Scala e la città di Milano.

La terza giornata della Biennale Musica 2021 – che giova ricordare porta quest’anno il titolo Choruses – si è rivelata una rappresentazione paradigmatica sull’evoluzione della voce nella Musica Nuova e del suo impiego non solo come “mezzo” ma anche e soprattutto nella sua imprescindibile funzione espressiva.

L’eredità del Suono, inteso come elemento fondante della natura umana, e la sua persistenza anche quando la sua “fisicità” viene meno costituisce il punto di partenza – ed in certa qual maniera anche quello di arrivo – di Only the Sound remains […]

Filarmonica_della_Scala

Questi elementi li ha ben chiari Daniel Harding che sul podio della Filarmonica della Scala ha restituito un’interpretazione schubertiana di emblematica freschezza. 

Biennale_Musica

La Saariaho è creatrice di voci e anche qui lo strumento solista trova la sua dimensione in un gioco articolato e fascinoso di rimandi alla vocalità intesa come suono della Natura.

La donna angelicata, che è tramite tra l’uomo e Dio per Dante Alighieri e per i suoi sodali dello Stil novo, apre e suggella il concerto diretto domenica 12 settembre da Riccardo Muti a Ravenna e poi a Firenze e a Verona, le tre città del Poeta.

Occasione assai interessante (e ben costruita, nella sua immediatezza) per capire come sia lo stato delle cose musicali a Est, se è vero che queste due formazioni, in questo momento, sono fra le punte di diamante del concertismo fra Mosca e San Pietroburgo.