La storia di Onegin, scritta da Puskin, ha ispirato registi e compositori. Per gli amanti dell’opera è uno di quei titoli che fa sempre piacere ritrovare, non solo per la trama ma anche per la musica. Non a caso, quindi, trovandosi di fronte alla possibilità di creare un musical, i russi hanno scelto di partire proprio da lì.

Fondata a Vienna nella stagione 1986/1987 da Claudio Abbado, la Gustav Mahler Jugendorchester è la compagine sinfonica giovanile più importante e conosciuta al mondo. Grazie al progetto di residenza promosso dal Teatro Verdi di Pordenone in collaborazione con la Regione Friuli-Venezia Giulia […]

L’anniversario di un grande compositore è sempre occasione per nuove uscite discografiche e così la Decca per i 200 anni dalla nascita di Clara Wieck Schumann dedica a questa artista del Romanticismo tedesco un monografico,

Roberto Covatta

Tredici anni e non sentirli; la Tosca secondo Hugo de Ana appartiene alla categoria degli “inossidabili”, ovvero a quegli spettacoli che non perdono smalto con il passare degli anni mantenedo vivo il loro fascino e la presa sugli spettatori.

Giunto quest’anno alla sua decima edizione il Concorso Cesti – nella sua dizione completa Concorso Internazionale per l’Opera Barocca “Antonio Cesti” – costituisce uno dei punti di forza delle Innsbrucker Festwochen der Allten Musik.
Dalle selezioni del “Cesti” e soprattutto tra i suoi vincitori e finalisti, quasi sempre giovanissimi, sono emersi talenti che stanno sviluppando carriere di assoluto rilievo non solo nel repertorio barocco.

Volodos

Passare tre giorni al Festival International de Piano La Roque d’Anthéron è un’esperienza che ogni amante del pianoforte dovrebbe fare.

Pavel Kolgatin

Riproposto al Rossini Opera Festival a distanza di undici anni dalla sua ultima rappresentazione pesarese, L’equivoco stravagante ha in questa nuova edizione il suo punto di forza proprio nel risalto ben congegnato dell’esecuzione, senza peraltro trascurare una regia di apprezzabile equilibrio, che punta le sue carte su Rossini, lasciando Gasbarri sullo sfondo.

Dido and Æneas di Henry Purcell, gioiello dell’età barocca, è un titolo poco frequente nei festival estivi e la scelta di inserirlo nel cartellone del Luglio Musicale Trapanese risulta valorosamente audace.

Deviando il tragitto della modesta utilitaria dalle spiagge bianche della riviera adriatica che odorano ancora di krauti […] può capitare di incrociare un campanile imponente che ci ricorda che da queste parti dominava l’alato leone della Serenissima.

La prima opera di Rossini, Demetrio e Polibio (che poi, per vari motivi, non fu la prima rappresentata), nacque in un contesto produttivo molto particolare eppure caratteristico sia del costume teatrale che della popolarità dell’opera italiana nel primo decennio dell’Ottocento.