Bruno Canino

Ne è prova lampante il bel CD “Nino Rota” che la Decca ha pubblicato lo scorso febbraio e in cui sono contenute pagine illuminanti del Rota cameristico, affidate ad un ensemble di assoluto livello, formato da Alessio Bidoli, violinista milanese, dal flautista Massimo Mercelli, da Nicoletta Sanzin all’arpa e da quel ragazzaccio di Bruno Canino che sovrintende al pianoforte.

Giacomo Puccini

S’intitola La bacchetta di Puccini l’imponente volume che Antonio Orlandini, storico della musica di Cento, in provincia di Ferrara, dedica a Gaetano Bavagnoli (Parma, 1879–Milano, 1933).

Oreste Palmiero

Basso ostinato, finora inedito vede finalmente la luce pubblicato dalla Società Editrice di Musicologia dopo un paziente lavoro di collazione dei dattiloscritti a cura di Oreste Palmiero, bibliotecario e musicista anch’egli vicentino.

MET

Tutto è nato da una grande curiosità, forse troppo da “addetta ai lavori”: come faranno a riempire ogni sera gli oltre 3500 posti del MET con un titolo come Agrippina di Händel?

Zecchini Editore

Il più prolifico è di più fervente fede tebaldiana è però senz’ombra di dubbio Vincenzo Ramón Bisogni, gentiluomo napoletano di nascita, fiorentino d’adozione e da parecchio tempo ormai triestino d’elezione. Molto attivo sulle reti sociali, Bisogni è dedicatario di una voce sul Dizionario enciclopedico della musica classica di Rizzoli-Bur.

Luigi_Piovano

Anche l’Associazione Chamber Music di Trieste ha dovuto assoggettarsi alle regole del fare musica ai tempi del coronavirus, rinunciare all’esibizione del rinomato e molto atteso Trio Boccherini, impossibilitato a raggiungere Trieste nella data del concerto senza sottostare al periodo di quarantena, sostituendolo con un recital non meno importante di Luigi Piovano […]

Carnegie Hall

Non ha saltato questa celebrazione neanche la Carnegie Hall di New York, “mitica” sala da concerto nel cuore di Manhattan che ha affidato l’omaggio a un grande maestro del podio dei nostri tempi, Sir John Eliot Gardiner, in tournée con la sua Orchestre Révolutionnaire et Romantique,[…]

Tragédie lyrique in un atto su testo di Jean Cocteau, La voix humaine (1958) è il terzo lavoro di teatro musicale di Francis Poulenc (Parigi, 1899-1963), e, dei tre, è il più drammatico e disperato.

Beatrice Venezi

eatrice Venezi non si lascia sopraffare dai luoghi comuni, li perpetua: «Chiunque – ci racconta – può innamorarsi della musica classica, che, come ha fatto lei, facendosi condurre dalla giusta guida, è arrivata a capire che la melodia può essere un mezzo per scoprire il mondo, il ritmo, un tentativo di ascoltare noi stessi e l’armonia, una prova di vita sociale.».

Maida Hunderling

Lo spettacolo, accolto con grande calore da un pubblico molto attento e partecipe, voleva offrire spunti legati al tema culturale principe del 2020: Il porto delle diversità. Ci è riuscito? A noi non pare. Parlare di diversità è diventato, allo stato attuale, più che un imperativo etico-morale, una moda.