Nemmeno il consueto profumo dei tigli sembrava lasciare intravedere uno spiraglio di speranza nella primavera piacentina fortemente segnata dai tragici eventi del covid-19.

Nell’ambito dei suoi concerti estivi, dieci in tutto fra giugno e agosto, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste ha ripreso l’attività musicale con le proprie compagini artistiche impegnate, in varie configurazioni, in appuntamenti musicali la cui fruizione è garantita anche attraverso la diffusione sui vari canali digitali.

Carlo_Centemeri

L’incisione di questo Requiem in Sol minore che l’Astrarium Consort – progetto nato nel 2014 unendo talenti internazionali sotto la direzione di Carlo Centemeri – ha realizzato per la Brilliant Classics coglie nella sua interezza lo spirito della pagina, rendendola all’ascolto con cristallina acribia e riscaldandola allo stesso tempo al calore del sole napoletano e alle fragranze d’incensi barocchi.

Ravenna Festival

Giovane tra i giovani (i ragazzi della Cherubini, età massima trent’anni, e lo stesso Beethoven, trentenne all’epoca della composizione di questo concerto), ha dialogato brillantemente con l’Orchestra in felice accordo con Gergiev – 67 anni, l’unico a uscire da questo quadro di gioventù – coniugando slancio e dominio della tastiera.

La scena s’apre sotto una luce verde, di un verde metallico, ospedaliero. I cantanti s’aggirano sul palcoscenico muniti di guanti colorati, cuffiette, mascherine, tute da infermieri e persino maschere da snorkeling riadattate per ventilare i malati di Covid-19.

Secondo Ottavio Dantone, che con l’Accademia Bizantina il 24 giugno ha portato al Ravenna Festival Il Trionfo del Tempo e del Disinganno, questo oratorio giovanile, il primo di Georg Friedrich Händel, è uno dei capolavori del compositore tedesco.

Piccolina e minuta, quasi nascosta dal suo prezioso violoncello Rombouts da cui sa ricavare suoni preziosi Ella van Poucke, vincitrice dell’importante Premio Chigiana 2017 e poi premiata con il Grachtenfestival Prize è, nonostante la giovane età, una primadonna del violoncello.

Sono i giorni della speranza, ma potrebbero essere anche quelli delle rivendicazioni. Perché in questi giorni di Stati Generali, in questi giorni di grandi incontri e piani, c’era anche l’archistar Fucksass dal Ministro Franceschini a combinar progetti, s’è parlato dell’iva, si son riaperte le discoteche, ma nessuno è stato ancora in grado di dettare delle regole razionali perché un teatro come quello del Maggio Musicale Fiorentino, […]

Orchestra Cherubini

Un programma tutto mozartiano preceduto dalla Rêverie, il primo breve brano sinfonico del giovane Aleksandr Skrjabin. Una scelta di brani fortemente simbolica, nel nome della speranza e della positività […]

Étienne Meyer

La registrazione, bellissima, che ne fa per la Accent l’ensemble Les traversèes baroques, mette in luce tutte le caratteristiche della composizione attraverso la ricerca di un suono luminoso e una lettura nitida e capace di mettere in risalto la drammaturgia del libretto.