«Per fare musica dobbiamo essere tutti insieme» esordisce il sovrintendente Dominique Meyer nel suo breve discorso introduttivo. Grande verità.

Due incisioni, entrambe per l’etichetta Aulis, che colgono uno stesso interprete, in questo caso Gabriele Pieranunzi, in momenti diversi della sua carriera, una recente ed una storica a fotografare scelte di repertorio non comuni.

Sagra_Musicale_Malatestiana

Questo raggio di luce improvviso che ha ridestato emozioni, ha ridonato speranza e ha squarciato persino il cielo cupo, plumbeo e immobile portato dall’innominabile virus ha invece un nome preciso: Cecilia Bartoli.

La soluzione adottata dal Piermarini, invece, funziona e non si avverte realmente la mancanza di una regia e di una scenografia. Ogni angolo del generoso palcoscenico viene occupato con i cantanti in proscenio, l’orchestra sul palco e il coro ai lati infondo. Soluzione acusticamente felice e visivamente armoniosa.

L’emozione, a cominciare da quella di Riccardo Chailly, risultava evidente trasmettendosi al pubblico “distanziato” ancor prima che una nota fosse stata intonata, contribuendo a conferire ulteriore fascino ad una serata in qualche modo liberatoria.

Mittelfest

Giovanni Sollima, il suo Ruggeri del 1679 e archetti. Con questo bagaglio, tra contenenti e contenuti, si è intrapreso per Mittelfest 2020 un viaggio tra le radici musicali del mondo, per percorsi tra altitudini e latitudini diverse che si incontrano in una fonte ispiratrice comune.

Le Note a Margine del sestetto della Gaga Symphony Orchestra chiudono il Castello Festival 2020 al Castello Carrarese di Padova. Una serata speciale per la compagnia di giovani talenti, che ha visto il debutto di questo nuovo format di didattica musicale.

Mittelfest

“Appassionata” a dir poco. Veemente, intensa, dirompente, passionale. Gala Chistiakova a Mittelfest 2020, con l’omonimo concerto da citazione beethoveniana, ha infiammato la Chiesa di San Francesco di Cividale del Friuli con un recital dove l’Empatia, come titola l’edizione del festival, si è fatta sentire tutta, al massimo grado.

Festival_Verdi

Trasformato in Grand Opéra Macbeth perde la sua originale drammaticità stringata e capace di andare immediatamente al punto, secondo la visione estetica di Verdi, ma ne guadagna in teatralità.

Siamo tornati in sala da concerto, già questa è una notizia. Siamo felici di farlo e ancora sorpresi. Non ci siamo ancora del tutto reabituati. Il Trio Debussy, dopo il concerto, sembra davvero soddisfatto, quasi ebbro di gioia.