e è vero che gli occhi sono specchio dell’anima nell’intensità del suo sguardo non si può che trovare conferma della grande sensibilità espressa dalla sua musica. Uno dei più grandi violinisti dei nostri tempi è tornato. E il suo ritorno è stato un trionfo

L’annunciato Recital di Maurizio Pollini, infatti, rientra come cammeo perfettissimo all’interno del corposo ciclo di iniziative che la Fondazione Lirico-Sinfonica milanese ha previsto per le celebrazioni Abbadiane.

Successo generale con qualche “buh” sparso per la regia al Teatro dell’Opera di Roma per Anna Bolena di Gaetano Donizetti.

Prosegue alla Royal Opera House il ciclo dedicato alle opere del compositore ceco Leós Janàček. Dopo Da una casa di morti dello scorso anno il teatro londinese ha portato in scena Káťa Kabanová, ispirata al dramma La tempesta di Alexander Nikolaj Ostrovskij.

Dopo ben trentasei anni di assenza, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi riporta a Trieste Il principe Igor, l’unica opera lirica di Aleksandr Porfir’evič Borodin. Il compositore scrisse anche il libretto attingendo al Canto della schiera di Igor […]

Si torna a parlare, dopo qualche tempo, di Domenico Nordio e i Solisti de LaVerdi, e delle matinées presso M.A.C., Musica Arte e Cultura di Milano e si torna a parlare anche di Mozart

Squadra che vince non si cambia e, a sei anni dal recupero al Festival di Aix-en-Provence dell’Elena di Francesco Cavalli, il team Leonardo García Alarcón, direttore d’orchestra, e Jean-Yves Ruf , regista, si ricostituisce per riportare alla luce in Francia un altro capolavoro del barocco musicale italiano dimenticato […]

L’ascetica spiritualità che emerge dalle opere sinfoniche di Anton Bruckner, dove l’assoluto non è solo ricerca interiore ma anche affermazione dello stato dell’essere, affonda le sue radici nell’infanzia dell’autore.

Nato in circostanze quanto mai auliche – una rappresentazione alla corte di Vienna nel 1751, protagonisti un gentiluomo e quattro dame versati nel canto –, nella seconda metà del Settecento Il re pastore di Metastasio ha avuto nella figura dell’arciduca Massimiliano di Asburgo-Lorena un singolare “testimonial” suo malgrado.

Nel quinto anno dalla scomparsa del maestro Abbado, il Teatro alla Scala ripresenta lo storico e intramontabile allestimento della Cenerentola, qui ripreso da Grischa Asagaroff, che, nonostante l’età, mantiene ancora intatto quel sottile e squisito equilibrio fra i contenuti giocosi ed elegiaci del dramma.