In “Visions”, recentemente pubblicato da Da Vinci Classics, la pianista e compositrice Maria Gabriella Mariani nobilita l’eclettismo, qui inteso come compenetrazione di forme apparentemente non connesse ma al contrario intrinsecamente legate, a livelli di assoluta perfezione.

Reale_Concerto

Tale è fra i moderni lo stesso Luca Fanfoni, anch’egli parmense purosangue. Al suo attivo – oltre al suono bello, di volta in volta argentino e profondo – sta la costruzione di un ensemble a geometria familiare […]

Chandos

Francesca Dego, violini-star di rango, si pone esattamente alla pari con il “Cannone” nel CD della Chandos registrato nel 2019 a Genova in quel Palazzo Tursi dove il violino monstre è conservato e da cui non esce mai.

Un biglietto da visita ben concepito quello del cantante mantovano, con un excursus interessante in tra pagine note e ammiccamenti a repertori meno battuti.

Nella voce di Divito non vi è traccia di artificio, l’estensione è quella di un soprano naturale sulla quale si incardina una tecnica di assoluto pregio, con agilità sempre nitide e ricchezza d’interpretazione.

Pentatone

Il soprano statunitense di origine cubana, che i vociologi definirebbero “lirico-coloratura”, sceglie un programma al contempo vario ed estremamente organico dedicato alle arie da concerto alle quali si uniscono quelle alternative che il Salisburghese compose per le sue cantanti – da Aloysia Weber a Luisa Villeneuve – per essere eseguite all’interno di opere di altri compositori.

Vittorio_Prato

Ci pensa Vittorio Prato – con l’apporto insostituibile del mai abbastanza lodato Vincenzo Scalera – a ristabilire la verità collocando Tosti al posto gli spetta nel panorama musicale europeo della seconda metà dell’Ottocento attraverso il cd “Songs from far away” pubblicato dalla Illiria.

Opera_Rara

Opera Rara, fedele alla sua missione di riscoperta, propone una nuova incisione del Paria basata sull’edizione critica di Roger Parker e Ian Schofield e degna di più di un motivo d’interesse.

Naïve

Un’esecuzione misuratissima e vivida, ulteriormente arricchita da una compagnia di canto di esemplare uniformità e capace di aderire alla visione di Dantone.

Sicard, forte della sua ampia frequentazione con il repertorio barocco, offre un’interpretazione poggiata su una tavolozza cromatica ricca di sfumature, attenta alla parola intesa già di per se stessa come suono.