Il repertorio cosiddetto “minore” è capace di riservare sorprese assai piacevoli e il pugliese Duo Octo Cordae lo riporta nuovamente all’attenzione del pubblico con il CD “Insinkro”, che l’etichetta Farelive pubblica esclusivamente in formato digitale, facendo seguito al precedente “Recital”.

Vivaledi Edition

Nel CD Concerti per violino VII ‘Per il castello’[…] –– la materia sonora del Vivaldi tardo è trattata in filigrana, quasi a non volerne turbare la leggerezza intima e la malinconia velata che intridono il tessuto melodico e l’impianto armonico.

Intrecci del destino: proprio alla vigilia della Festa di San Marco la Arcana pubblica Amor tiranno, con un programma in pratica tutto veneziano affidato a Carlo Vistoli e a Sezione Aurea, diretti al cembalo e all’organo da Filippo Pantieri.

Max Reger

In questa vasta produzione occupano un posto molto interessante i due Trii per archi protagonisti di questo nuovo CD del Trio Il Furibondo, per l’etichetta tedesca Solo Musica.

DGG

L’idea di accostare Rameau e Debussy in una produzione discografica presenta degli aspetti di indubbio fascino.

L’estetica di entrambi gli autori attiene ad una dimensione metafisica, i sentieri che percorre sono vie della mente e dell’anima dai quali la realtà materica è bandita.

Qui Simone Beneventi, Leone d’Argento alla Biennale Musica del 2010 con il progetto Repertorio Zero, scava a fondo nel legno attraverso una scelta di impaginati – tutti in prima incisione assoluta – tanto oculata quanto intrigante.

Bruno Canino

Ne è prova lampante il bel CD “Nino Rota” che la Decca ha pubblicato lo scorso febbraio e in cui sono contenute pagine illuminanti del Rota cameristico, affidate ad un ensemble di assoluto livello, formato da Alessio Bidoli, violinista milanese, dal flautista Massimo Mercelli, da Nicoletta Sanzin all’arpa e da quel ragazzaccio di Bruno Canino che sovrintende al pianoforte.

Tragédie lyrique in un atto su testo di Jean Cocteau, La voix humaine (1958) è il terzo lavoro di teatro musicale di Francis Poulenc (Parigi, 1899-1963), e, dei tre, è il più drammatico e disperato.

Ian Bostridge

Dimenticate tutte le Winterreise che avete ascoltato finora, anche se bellissime; qui si entra in un altro mondo; un mondo aspro, impietoso, disperatamente reale nella sua spietatezza.

L’uscita quasi simultanea di due album dedicati al mito Farinelli dimostra quanto sia durevole l’onda lunga smossa nel 1994 dal filmaccio di Corbiau, il cui elemento più interessante stava proprio nel tentativo, compiuto dai laboratori dell’IRCAM parigino, di ricreare la voce perduta del grande castrato mediante il morphing di un falsettista (Derek Lee Ragin) con una soprano-coloratura (Ewa Małas-Godlewska).