Carlo_Centemeri

L’incisione di questo Requiem in Sol minore che l’Astrarium Consort – progetto nato nel 2014 unendo talenti internazionali sotto la direzione di Carlo Centemeri – ha realizzato per la Brilliant Classics coglie nella sua interezza lo spirito della pagina, rendendola all’ascolto con cristallina acribia e riscaldandola allo stesso tempo al calore del sole napoletano e alle fragranze d’incensi barocchi.

Étienne Meyer

La registrazione, bellissima, che ne fa per la Accent l’ensemble Les traversèes baroques, mette in luce tutte le caratteristiche della composizione attraverso la ricerca di un suono luminoso e una lettura nitida e capace di mettere in risalto la drammaturgia del libretto.

Musica Elegentia non incappa nella trappola, anzi; in “Divertimenti viennesi” – inciso per la olandese Brilliant Classics – l’ensemble abruzzese nobilita con intelligenza e gran buon gusto gli impaginati di due “minori”, […]

Il repertorio cosiddetto “minore” è capace di riservare sorprese assai piacevoli e il pugliese Duo Octo Cordae lo riporta nuovamente all’attenzione del pubblico con il CD “Insinkro”, che l’etichetta Farelive pubblica esclusivamente in formato digitale, facendo seguito al precedente “Recital”.

Vivaledi Edition

Nel CD Concerti per violino VII ‘Per il castello’[…] –– la materia sonora del Vivaldi tardo è trattata in filigrana, quasi a non volerne turbare la leggerezza intima e la malinconia velata che intridono il tessuto melodico e l’impianto armonico.

Intrecci del destino: proprio alla vigilia della Festa di San Marco la Arcana pubblica Amor tiranno, con un programma in pratica tutto veneziano affidato a Carlo Vistoli e a Sezione Aurea, diretti al cembalo e all’organo da Filippo Pantieri.

Max Reger

In questa vasta produzione occupano un posto molto interessante i due Trii per archi protagonisti di questo nuovo CD del Trio Il Furibondo, per l’etichetta tedesca Solo Musica.

DGG

L’idea di accostare Rameau e Debussy in una produzione discografica presenta degli aspetti di indubbio fascino.

L’estetica di entrambi gli autori attiene ad una dimensione metafisica, i sentieri che percorre sono vie della mente e dell’anima dai quali la realtà materica è bandita.

Qui Simone Beneventi, Leone d’Argento alla Biennale Musica del 2010 con il progetto Repertorio Zero, scava a fondo nel legno attraverso una scelta di impaginati – tutti in prima incisione assoluta – tanto oculata quanto intrigante.

Bruno Canino

Ne è prova lampante il bel CD “Nino Rota” che la Decca ha pubblicato lo scorso febbraio e in cui sono contenute pagine illuminanti del Rota cameristico, affidate ad un ensemble di assoluto livello, formato da Alessio Bidoli, violinista milanese, dal flautista Massimo Mercelli, da Nicoletta Sanzin all’arpa e da quel ragazzaccio di Bruno Canino che sovrintende al pianoforte.