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Parlare di Ottocento francese senza parlare di Charles Valentin Alkan significa escludere inopinatamente uno degli indubbi protagonisti della vita musicale dell’epoca, le cui influenze sui contemporanei […] e sulle generazioni dei gallici più giovani […] basterebbero a giustificare la curiosità nei confronti della vasta e varia produzione del compositore.

Ogni tanto capita che io torni a casa e decida di scrivere una recensione che non avevo pensato di scrivere. Il concerto di Lukas Geniušas di mercoledì 4 aprile per gli Amici della Musica di Padova è decisamente il caso.

IIl giovane talento ucraino Antonii Baryshevskyi, sarà in concerto alla Fazioli Hall di Sacile (PN) il 16 marzo, alle ore 20,30 con un programma che spazia da Beethoven a Ligeti.

Sono segni che esiste ancora un futuro musicale italiano, i concerti con giovani esecutori italiani che provengono dalle istituzioni formative musicali nazionali. Sono testimoni che la cultura musicale in Italia non è del tutto perduta, dimostrando di essere ancora capace di giocare un suo ruolo a livello mondiale.

La scelta di due pagine del Debussy estremo, il più disilluso ed anche il più astratto non è usuale per un pianista ventenne, Axel Trolese invece sembra essere nato per questo repertorio.

Quella di Benjamin Godard, della sua figura e soprattutto della sua musica, si conferma, di ascolto in ascolto, come una delle più felici tra le riscoperte del Palazzetto Bru Zane. Godard o “della serenità”, della gioia leggera ma mai vacua che traspare dalle sue composizioni, del suo anelito ad una freschezza che non viene mai meno, neppure nei passaggi di maggior drammaticità.