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La stagione sinfonica 2017-2018 promossa dalla Fondazione Orchestra Haydn di Bolzano e Trento si sta avviando alla conclusione. L’ultimo appunto vedrà protagonista il marimba, supportato dai timpani, come strumenti solista nella prima esecuzione assoluta di una composizione dedicata a questi due strumenti appositamente commissionata al compositore brasiliano Ney Rosauro.

Più che di stagione, anche in questa occasione è meglio parlare di stagioni: alla programmazione sinfonica, si affiancano infatti i Concerti POPs, la Stagione di Musica da camera, le attività dedicate ai più giovani (con il Crescendo in musica e i concerti dell’Orchestra Sinfonica Junior e del Coro di Voci Bianche), oltre a una serie di eventi straordinari.

Tre grandi autori e due straordinari interpreti sono stati protagonisti del settimo appuntamento della Filarmonica della Scala. Al suo ingresso l’orchestra si è disposta alla tedesca lasciando presagire la provenienza e le intenzioni sonore del direttore.

Il 31 maggio 2017 sir Jeffrey Tate concludeva la stagione dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento dirigendo la Nona Sinfonia di Mahler con già la promessa di un suo ritorno in regione per la stagione successiva con un programma dedicato alle sinfonie di Schubert e Brahms.

Agli antipodi di Prova d’orchestra, ecco Spira Mirabilis. L’immagine molto italiana (ma con un fondo di verità generale) della superficialità, dell’indifferenza, dell’anarchia e infine del caos generato dalla seduta di prova di un complesso strumentale, si rovescia virtuosamente nel progetto nato giusto dieci anni fa: un’orchestra internazionale (ma con un buon tasso di italianità fra i componenti e con sede italiana) che non necessita nemmeno di un direttore per il semplice fatto che la sua autodisciplina e la sua coesione rendono non necessaria la “forza unificante” di una bacchetta purchessia.

Per l’inaugurazione della stagione dei concerti 2017 – 2018 avvenuta nelle due sedi Bolzano e Trento rispettivamente il 10 e l’11 ottobre scorso, l’Orchestra Haydn si è affidata alla bacchetta del proprio direttore principale Arvo Volmer, che guida la compagine orchestrale regionale dalla stagione 2014-2015.

Più che soddisfacente il concerto inaugurale della 108/a stagione della società Amici della Musica di Verona, alla quale ha partecipato la nota violinista sarda, Anna Tifu accompagnata dal pianista francese Julien Quentin.

Gli opposti si attraggono, ed attraendosi danno vita ad insolite ed affascinanti unioni di sensibilità. Sonig Tchakerian ed Leonora Armellini incarnano due approcci quasi antitetici all’esecuzione musicale, eppure insieme, nel contrasto, trovano uno straordinario punto di equilibrio che rende il loro ascolto in duo un’esperienza di grande seduzione.