Milano: l’Orchestra UniMi propone un Maderna in prima esecuzione italiana

Martedì 22 febbraio appuntamento con la 22ª Stagione musicale dell’Orchestra dell’Università degli Studi di Milano. Protagonista in qualità di direttore sarà Sebastiano Rolli, affermato direttore in campo sia lirico sia sinfonico di respiro internazionale.

Alle ore 20.30, sul palco dell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, Rolli dirigerà l’Orchestra UniMi in un programma che si muoverà tra le note della Sinfonia n. 8 in si minore D 759 “Incompiuta” di Franz Schubert (1797-1828), dell’Ouverture dal Sogno di una notte di mezza estate op. 21 di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847) e di Scaramouche op. 165c suite per sassofono e orchestra di Darius Milhaud (1892-1974), affidata all’interpretazione del solista Simone Moschitz.

La serata sarà aperta, invece, da un’esecuzione in prima italiana di Serenata per Luisa del compositore novecentesco Bruno Maderna (1920-1973). Una riscoperta resa possibile dalla sinergia, novità della Stagione 2021-2022, tra l’Orchestra dell’Università degli Studi di Milano e l’Associazione NoMous, che raccoglie, custodisce e cataloga archivi e fondi musicali altrimenti poco valorizzati e a rischio oblio, impegnate in un progetto di riscoperta di brani di autori del Novecento di raro ascolto.

Riscoperta solo di recente, la storia della Serenata per Luisa riecheggia per la prima volta in una lettera spedita a Maderna a fine agosto 1969 da Andreas Lüske, direttore artistico della Residentie Orkest dell’Aia. La sua composizione, invece, risalirebbe a un’amena serata – tra divertimenti gastronomici e improvvisazioni musicali – organizzata anni prima da Lüske stesso nel suo giardino in onore di Maderna e della sezione fiati dell’orchestra olandese. Una «miniatura deliziosa, allegra», come la descrive Andreas Lüske, dedicatario del brano, che si compone di tre brevi miniature: un primo “tempo di marcia” in Do; un tempo di “Valzer” in Sol, e un finale “Moderato” in Do. Per un totale di sole 77 battute, ognuna preceduta e seguita da una grande indicazione scolpita da Maderna a caratteri cubitali in partitura: «LÄRM» (rumore). Una “baraonda a comando”, un monito singolare per ricordarci con leggerezza il nostro dovere di essere felici.

Il giovane sassofonista Simone Moschitz sarà invece protagonista nell’esecuzione di Scaramouche op. 165c suite per sassofono e orchestra di Darius Milhaud, proposta in collaborazione con il Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano. Moschitz, infatti, classe 1994, è stato vincitore del IV Premio del Conservatorio di Milano, nel 2018, ottenendo il primo premio sia nella categoria “solisti” sia nella categoria “musica da camera”. Uno dei tanti riconoscimenti e concorsi nazionali e internazionali già conquistati dal giovane friulano.

Il concerto sarà preceduto, con orario d’inizio alle ore 19.15, da un’altra delle tante novità di questa 22ª Stagione: una conversazione pre-concerto della durata di 45 minuti, durante la quale il giornalista e musicista Luca Ciammarughi dialogherà con Sebastiano Rolli e Simone Moschitz.

La stagione sinfonica dell’Orchestra UniMi prevede anche quest’anno l’ingresso gratuito sino a esaurimento dei posti disponibili, previa prenotazione tramite la piattaforma Eventbrite (https://www.eventbrite.com/). Info: 0250313197 | 338 2444952 | .

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