• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
Sei in: Home1 / Recensioni2 / dal Vivo3 / Venezia: la Carmen secondo Bieito graffia ancora

Venezia: la Carmen secondo Bieito graffia ancora

Sesso, Violenza e Morte: i tre assoluti che costituiscono il nucleo della Carmen e che ne incarnano l’essenza più intima.
Carmen, il suo essere selvaggia e libera, la sua sete di vita e insieme la brama di morte è un archetipo che sembra derivare direttamente dalla tragedia greca; ogni singola azione turbina vorticosamente intorno a lei e da lei è dominata sino alle conseguenze più estreme. La sigaraia gitana sceglie come vivere e, soprattutto, come morire, o meglio, come non sottrarsi alla morte stessa, vista come ineluttabile compimento di un’esistenza esaltante nel suo essere costantemente “al limite”.

Quando nel 2012 Calixto Bieito portò questa Carmen alla Fenice, il teatro si spaccò: fischi, polemiche, accuse di gratuita provocazione.

Quasi tre lustri dopo, quelle stesse immagini appaiono non solo giustificate ma necessarie, e la ripresa affidata a Joan Anton Rechi conferma che lo spettacolo non ha perso un grammo della sua forza d’urto.

Bieito scava nelle più intime profondità della Carmen, la priva di qualsiasi calligrafismo folcloristico, ne esalta a livelli sommi la selvaggia primordialità.
L’azione è spostata a Ceuta, enclave spagnola in Marocco, a metà degli anni Ottanta del secolo passato. Il tempo, nello spazio scenico immaginato da Alfons Flores, è comunque cristallizzato: la bandiera, in terra di confine, è rimasta quella franchista. Tutto rimanda a una brutale prepotenza: la guarnigione militare è violenta e priva di pietà, i bambini affamati hanno da tempo perduto la loro innocenza, ove mai l’avessero avuta, i contrabbandieri esibiscono con strafottente orgoglio le loro sgangherate Mercedes.
Il sesso è ovunque, continuamente richiamato in gesti eloquenti, e unito alla violenza e alla prevaricazione in un climax che coinvolge anche gli elementi naturali: il vento si alza impetuoso a far garrire la bandiera e sollevare la sabbia del deserto quando Carmen esterna le sue passioni.
Nella visione di Bieito anche Micaëla perde il suo candore e si trasforma in una donna che contende con fierezza sfacciata José a Carmen, e che irride trionfante la gitana quando riesce a trascinarlo al capezzale della madre morente.

Qui c’è la Spagna vera, quella fatta di polvere e sangue, di aromi forti, di sole bruciante: le “cartoline” di Siviglia in questo contesto non hanno spazio alcuno, al loro posto vive e muore un’umanità selvaggia e appassionata. Resta solo la sagoma, gigantesca, di un toro che campeggia nel terzo atto e che all’inizio del quarto verrà abbattuta e fatta a pezzi prima della sfilata delle quadrillas, rappresentata da Bieito come puro movimento di folla, senza orpelli e senza costumi caratteristici.

Lo spettacolo, grazie anche ai costumi di Mercè Paloma e al light-design tagliente di Alberto Rodriguez Vega, si integra con la musica senza mai prevaricarla e al contempo colpisce come un pugno nello stomaco, costringendoci al confronto con l’essenza ultima del capolavoro di Bizet.

Sul podio Francesco Ivan Ciampa governa l’Orchestra della Fenice  – sontuosa – con mano sicura e lettura asciutta, mai compiacente: i tempi sono calibrati con intelligenza drammaturgica, capaci di assecondare la tensione senza cedere all’enfasi, e trovano nel finale del quarto atto la loro acme più convincente.

Marina Comparato è una Carmen di razza: voce brunita e vellutata nei centri, tagliente negli acuti, con una presenza scenica che non lascia scampo. La sua gitana non seduce, domina, e lo fa con quella naturalezza disarmante che è il segno dei grandi interpreti.

Stefan Pop è un Don José dalla voce ammaliatrice e dal fraseggio generoso: restituisce con efficacia la parabola di un uomo che si consuma lentamente, divorato da una passione che non sa né governare né abbandonare.

Vittorio Prato offre un Escamillo dalla vocalità autorevole e dalla presenza scenica carismatica: torero di poche illusioni, perfettamente a suo agio in questo universo di polvere e cinismo.

Marta Mari coglie con intelligenza la Micaëla riscritta da Bieito: non più angelo consolatore ma rivale a tutto tondo, e la sua voce luminosa acquista in questo contesto una durezza inattesa e convincente.

Armando Noguera e Paolo Antognetti formano un’affiatata coppia di contrabbandieri — Le Dancaïre e Le Remendado — scattanti e ben caratterizzati; Francesco Salvadori è un Moralès di bella presenza, mentre Matteo Ferrara conferisce a Zuniga il peso e l’autorità vocale che il ruolo richiede. Francesco Mandich tratteggia con misura unLillas Pastia “brujo”. Nel reparto femminile, Julie Mossay e Loriana Castellano completano il quadro con una Frasquita e una Mercédès ben differenziate e scenicamente vivaci.

Il Coro si conferma strumento di primissimo livello; preziosa, come sempre, la partecipazione dei Piccoli Cantori Veneziani, preparati rispettivamente da Alfonso Caiani e Diana D’Alessio.

Grande successo, ancora una volta per produzione che ha fatto la storia recente del teatro veneziano e che, si mormora, il nuovo corso fenicèo vorrebbe mettere a riposo – insieme alla Traviata secondo Robert Carsen – a favore di allestimenti più “rassicuranti”. O tempora!…

Alessandro Cammarano
(28 maggio 2026)

Le Salon Musical, performance artistica con luci e ombre, scena suggestiva con persone che sollevano.
Le Salon Musical, performance artistica con luci e ombre, scena suggestiva con persone che sollevano.
Scena teatrale con attori e musicisti durante una performance al Le Salon Musical.
Scena teatrale con attori e musicisti durante una performance al Le Salon Musical.
Coro di artisti sul palco di Le Salon Musical con bandiera spagnola sullo sfondo.
Coro di artisti sul palco di Le Salon Musical con bandiera spagnola sullo sfondo.
Performers sul palco di Le Salon Musical durante una rappresentazione teatrale.
Performers sul palco di Le Salon Musical durante una rappresentazione teatrale.
Ragazzi e adulti in scena con un'auto d'epoca, scena di teatro musicale dal vivo.
Ragazzi e adulti in scena con un'auto d'epoca, scena di teatro musicale dal vivo.
Gli artisti e il pubblico sul palco di Le Salon Musical, evento musicale e culturale.
Gli artisti e il pubblico sul palco di Le Salon Musical, evento musicale e culturale.

La locandina

DirettoreFrancesco Ivan Ciampa
RegiaCalixto Bieito
Regia ripresa daJoan Anton Rechi
SceneAlfons Flores
CostumiMercè Paloma
Luci diAlberto Rodriguez Vega
Riprese daAndrea Benetello
Personaggi e interpreti:
CarmenMarina Comparato
Don JoséStefan Pop
EscamilloVittorio Prato
Le DancaïreArmando Noguera
Le RemendadoPaolo Antognetti
MoralèsFrancesco Salvadori
ZunigaMatteo Ferrara
Lillas PastiaFrancesco Mandich
MicaëlaMarta Mari
FrasquitaJulie Mossay
MercédèsLoriana Castellano
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
Maestro del CoroAlfonso Caiani
Piccoli Cantori Veneziani
Maestro del Coro Diana D’Alessio

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Search Search

Categorie

  • Notizie (1.290)
  • Recensioni (2.552)
    • dal Vivo (2.388)
    • in Libreria (51)
    • da Salotto (93)
    • dal Cinema (20)
  • Interviste (347)
  • Approfondimenti (225)
Seguici su Google News

Commenti recenti

  • mcLXXIV su Firenze: il Maggio riscopre la Finta semplice
  • scrn037 su Vicenza: Poppea incoronata e i tacchi di Nerone
  • Lorenzo Della Fonte su Chi è Beatrice Venezi
  • Matteo Pozzato su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena
  • Monica su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena

Archivi

Ultimi articoli

  • Roma: nel Falstaff il cast convince, la regia divide14 Ottobre 2026 - 7:42
  • Ph. Wikipedia - Fair use
    Sarah Davachi, l’arte di reinventarsi14 Ottobre 2026 - 7:17
  • Ph. Clemens Manser
    Bayreuth: Una gita in campagna con Floridante13 Ottobre 2026 - 8:19
  • Ph.Arianna Busti
    Spoleto: Angius e Scarton esaltano Panni13 Ottobre 2026 - 7:46
  • Ph. Cyril Cosson
    Bolzano/Trento: Clelia Cafiero debutta con l’Orchestra Haydn tra Brahms, Poulenc e la Prima di Clyne12 Ottobre 2026 - 15:39

Tag

Arena di Verona Brahms Bru Zane Carmina Burana Chieti Così fan tutte Doray Dubois Hervé Les Brigands les Chevaliers Malibran Mozart Padova Pianoforte Quatuor Ardeo Quatuor Giardini Quatuor Modigliani Raes Sarah Davachi Tchakerian telefono Tosca Trio di Parma Zuckermann
Le Salon Musical
Direttore responsabile:
Alessandro Cammarano
Registrazione tribunale di Vicenza n.ro 1/2022 del 10-03-2022
Search Search
© 2017-2026 Le Salon Musical - Tutti i diritti riservati - Informativa Privacy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
Collegamento a: Treviso: il “Toti Dal Monte” senza vincitori Collegamento a: Treviso: il “Toti Dal Monte” senza vincitori Treviso: il “Toti Dal Monte” senza vincitoriPremiati e artisti sul palco durante la cerimonia di premiazione di Le Salon Musical, con un elegant.Collegamento a: La Scala cambia pelle. La stagione 2026/2027 tra tradizione, rischi calcolati e un nuovo direttore musicale Collegamento a: La Scala cambia pelle. La stagione 2026/2027 tra tradizione, rischi calcolati e un nuovo direttore musicale Immagine promozionale della stagione teatrale 26/27 al Teatro alla Scala, con dettagli sulla confere.La Scala cambia pelle. La stagione 2026/2027 tra tradizione, rischi calcolati...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Usiamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, cookie di analisi e social per migliorare l'esperienza di navigazione. Scopri di più nella nostra Informativa Privacy .

Accetta tuttiRifiuta

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Informativa Privacy
Informativa Privacy