CD: Hérold, il corsaro ritrovato
Il Palazzetto Bru Zane restituisce alla discografia un titolo che il Novecento aveva ridotto alla sola ouverture. Con il quarantottesimo volume della collana Opéra français approda finalmente al disco, in prima registrazione mondiale, Zampa ou La Fiancée de marbre di Ferdinand Hérold (1791-1833): opéra-comique in tre atti su libretto di Mélesville, proposto in due cd e in un volume di 168 pagine con testi e libretto in francese e in inglese, in edizione limitata e numerata di quattromila esemplari.
Il debutto risale al 3 maggio 1831, alla Salle Ventadour. L’Opéra-Comique attraversava una stagione tormentata, tra chiusure e avvicendamenti alla guida, mentre l’Opéra si preparava a lanciare Robert le diable di Meyerbeer. Il direttore Émile Lubbert puntò su Hérold e sul soggetto di un pirata blasfemo, debitore del Dom Juan molieriano e dell’ombra mozartiana del Don Giovanni, castigato dalla statua di una sua vittima. L’esito fu trionfale: Berlioz vi riconobbe le doti di un autentico opéra-comique, lodando armonie dall’aspetto selvaggio e fantastico. Per decenni il titolo toccò palcoscenici europei di ogni latitudine, da Bruxelles a Vienna, da Londra a Mosca, fino a saturare i programmi al punto da irritare Wagner, che ne sentiva l’eco ovunque. Il secolo successivo lo relegò invece nell’oblio, risparmiando soltanto la celebre ouverture in forma di pot-pourri.
Tocca dunque al Palazzetto Bru Zane, ancora una volta, ridare respiro a un repertorio troppo a lungo disertato dai teatri, pur avendo goduto di una popolarità travolgente. La partitura è rivista sull’edizione Lemoine e corredata da saggi di Agnès Terrier, Alexandre Dratwicki, Pierre Série e Gianmarco Rossi. L’incisione nasce dalle serate del 28 e 30 novembre 2025 al Prinzregententheater di Monaco di Baviera, con la Münchner Rundfunkorchester e il Chor des Bayerischen Rundfunks.
Alla guida della compagine bavarese, Erik Nielsen dimostra grande attenzione agli spunti dinamici e dispiega una ricca tavolozza di colori, sostenendo con slancio sia le pagine spettacolari, dal pot-pourri iniziale all’eruzione dell’Etna, sia i momenti più raccolti.
Sul versante vocale il livello è altissimo. Julien Henric disegna un Zampa magnetico, dal fraseggio vario e sorretto da un uso sapiente dei colori. Hélène Carpentier offre una Camille di grande finezza, capace di sfumature sempre pertinenti. Cyrille Dubois conferisce ad Alphonse un canto elegante e flessibile, mentre Héloïse Mas (Ritta), François Rougier (Daniel), Pierre Derhet (Dandolo) e Lukas Mayr (un Corsaire) completano un cast affiatato, attento alla parola e all’espressione, in cui ciascuno trova il modo di brillare.
Il risultato è un’edizione destinata a riaccendere l’attenzione su una partitura ricca di invenzioni, che restituisce a Hérold il posto che gli spetta nella storia del teatro musicale francese e conferma il ruolo del Palazzetto Bru Zane come presidio del romanticismo d’Oltralpe.
Alessandro Cammarano
La locandina
| Ferdinand Hérold | |
| Zampa ou La Fiancée de marbre | |
| Bru Zane Label, collana Opéra français vol. 48, BZ 1065 |


Ph. Eugenia Cesari
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