Piacenza: San Silvestro tra musica e coriandoli

Tutto esaurito per il tradizionale concerto di San Silvestro, ultimo appuntamento della nutrita stagione del Teatro Municipale di Piacenza. 

Sul podio il maestro Matteo Beltrami, ormai di casa presso la fondazione piacentina, ha confezionato un programma vario ed allettante con non poche divertenti sorprese.

Con lui il Coro del Teatro Municipale istruito dal maestro Corrado Casati e l’Orchestra Farnesiana che esordisce, un po’ timidamente, con la Sinfonia dal Nabucco di Giuseppe Verdi condotta però con tenacia da Beltrami.

Seguono “Gli arredi festivi” e “Va, pensiero” in cui la compagine corale ha risposto con fermezza all’incalzante tensione espressiva della scrittura verdiana. 

Sempre di Verdi, da La traviata, “Noi siamo zingarelle” e “Di Madride noi siam mattadori”, in cui si sono distinti gli artisti del coro Chiara Biondani, giovane mezzosoprano dal colore brunito e dall’attenta dizione, e Riccardo Di Stefano, ottimo fraseggiatore. 

Al tributo verdiano è seguita l’ispirata Pavane op. 50 in fa diesis minore per coro e orchestra di Gabriel Fauré, pagina troppo poco eseguita e qui restituita in tutta la sua dolce malinconia.

Scoppiettante, con tanto di gag dell’arpa, Gold und Silber Waltz del magnifico Franz Lehár, autore che non ha scritto solamente la Vedova allegra, ma che ha composto pagine raffinatissime e ricche di sentimento. Questo splendido valzer, eseguito con più agio dalla Farnesiana, ci ha riportato nelle atmosfere austro-ungariche così come il successivo Trish Trash Polka di Johann Strauss, scoppiattante pagina anche qui arricchita da una gag fra il direttore e il percussionista.

Conclude il programma la brillante Sinfonia dal Barbiere di Siviglia in cui la bacchetta di Beltrami si diverte a fraseggiare trascinando l’orchestra in crescendi coinvolgenti e da ultimo il travolgente finale dal Guglielmo Tell in cui coro e orchestra paiono lievitare in un crescendo che ha strappato un fragoroso applauso da parte del pubblico.

Primo bis, il celebre Can Can dall’Orfeo all Inferno di Jacques Offenbach, diretto dal maestro Beltrami con tanto di festosa giacca rossa e accolto dal pubblico con applausi ritmati.

Secondo bis, l’immancabile Brindisi da La traviata in cui inaspettatamente dalla platea si è levato l’elegante canto di Carlo Raffaelli, tenore recentemente applaudito nello Stiffelio inaugurale della stagione, al quale ha riposto il soprano Enrica Macaro, anch’essa artista del coro, la quale ha rivelato una vocalità importante, ben proiettata e amministrata, dal timbro corposo, duttile e svettante negli acuti.

Quante sorprese! 

Una pioggia di coriandoli festosi ha inondato il palcoscenico fra gli applausi festosi per solisti, coro, orchestra e direttore.

Finale scoppiettante di una stagione che ha in serbo titoli… da non perdere!

Gian Francesco Amoroso
(31 dicembre 2025)

La locandina

Direttore Matteo Beltrami
Orchestra Farnesiana
Coro del Teatro Municipale di Piacenza
Maestro del coro  Corrado Casati
Programma:
Giuseppe Verdi
Nabucco
Sinfonia
Gli arredi festivi
Va, pensiero, sull’ali dorate
La traviata
Noi siamo zingarelle
Di Madride noi siam mattadori
Gabriel Fauré
Pavane op.50 in fa diesis minore per coro ed orchestra
Franz Lehár
Gold und Silber Waltz, op. 79
Johann Strauss
Trish Trash Polka, op. 214
Gioachino Rossini
Il Barbiere di Siviglia
Sinfonia
Guglielmo Tell
Finale

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