Trieste: il futuro secondo i Queen

Il musical italiano ha finalmente trovato il suo Galileo Figaro: Giorgio Adamo. Il nuovo allestimento di We will rock you, prodotto da Barley Arts raggiunge una grinta rock mai raggiunta in precedenza grazie a un nuovo cast che dà vita ai personaggi con una freschezza inedita.

Al Rossetti per le giornate del 30 dicembre, di San Silvestro e Capodanno è stato accolto con grandissimo calore da un pubblico che ha cantato e applaudito ogni canzone. Diciamocelo subito: lo spettacolo rimane saldamente fondato sulle grandi hit dei Queen, che sono così tante e così belle che non hanno bisogno di molto altro per andare a segno. La storia, ambientata 300 anni nel futuro, se agli inizi del 2000 poteva sembrare pretestuosa, oggigiorno, per come si è evoluto il mondo virtuale si fa molto più credibile e anche le “aggiustatine” al testo, rinfrescato con l’inserimento dei social media, non fanno che amplificarne la verosimiglianza.

Il mondo può essere uniformato attraverso gli algoritmi di qualche società che ne ispira i consumi, le necessità e quindi guida le persone togliendo loro la libertà e il libero arbitrio? Non del tutto, perché potrebbe restare qualcuno che ricorda ancora cosa sono gli strumenti musicali e qualcuno che istintivamente sa che  i jingle prodotti dai computer sono ben diversi dalla musica rock.

Ecco allora che un giovane, Galileo, insieme a una ragazza ribelle che incontra dopo essere stato rinchiuso perché “diverso”, partono insieme per un’avventura che li porterà a conoscere altri giovani che, come loro, hanno degli ideali diversi: i Bohemians. Mentre il capo supremo del mondo, la famigerata Killer Queen, cercherà di distruggerli, i giovani porteranno avanti la loro ricerca degli strumenti nascosti dalla band dei Queen qualche secolo fa.

Che gli strumenti siano in quello Stadio di Wembley che ha portato i Queen all’apice della loro fama con il Live Aid e che poi ha accolto in un enorme abbraccio tutti i loro fan accorsi per un tributo al loro cantante, Freddie Mercury, rimasto nella storia, è un dettaglio non da poco per i nostalgici. Un momento che invece ogni volta che si vede lo spettacolo va a toccare delle ferite ancora aperte, è quello che va a ricordare le grandi leggende del rock, che sono morte giovani: i loro nomi, uno via l’altro, fanno ancora venire i brividi a chi li ha amati.

Lo spettacolo, recitato in italiano, basa parte del testo su citazioni di canzoni famose, italiane, o traduzioni di alcuni brani celeberrimi inglesi, e, in questo allestimento, sono stati inseriti anche alcuni frammenti di musical famosi, strizzando l’occhio agli appassionati che possono così divertirsi a scoprirli.

Tornando al cast, Giorgio Adamo è perfetto nel ruolo del protagonista con una carica rock encomiabile. Per fortuna o purtroppo o si è rock o non lo si è. Chi lo vuole diventare, con grande impegno, magari ci si avvicinerà ma resterà sempre leggermente distante da quel fuoco che arde dentro a chi ci è nato. Dopo aver interpretato il ruolo all’estero, Adamo ora lo porta in scena anche in Italia, regalando brividi a ogni canzone.

Asia Retico è una Scaramouche credibile, con una recitazione fresca e una voce imponente. Giada Maragno è una potente Killer Queen, mentre Davide Bonafini è un  Khashoggi molto grintoso.

Ha una ottima vena rock anche Francesco Cazzolla che interpreta il capo dei ribelli Brit insieme ad Alessandra Ferrari, già protagonista nelle precedenti edizioni nei panni dei Oz, mentre Massimiliano Colonna, presente nello spettacolo sin dal 2008, interpreta ancora una volta l’iconico Pop, testimone di un mondo che non c’è più con un cuore che batte ancora per i suoi ideali.

Lo spettacolo ha da sempre la musica suonata una band dal vivo e in questo allestimento sul palco ci sono: alla direzione e alle tastiere Riccardo Di Paola, alla seconda tastiera Antonio Torella, alle chitarre Roberta Raschellà e Federica Pellegrinelli, al basso Alessandro Cassani e alla batteria Martino Malacrida.

Cast e musicisti insieme fanno in modo che quel titolo “We will rock you” a ogni replica si trasformi in una promessa mantenuta.

Sara Del Sal
(30 dicembre 2025)

La locandina

Direttore e tastiera Riccardo Di Paola
Seconda tastiera ntonio Torella
Chitarra Roberta Raschellà, Federica Pellegrinelli
Basso Alessandro Cassani
Batteria Martino Malacrida
Personaggi e interpreti
Galileo Giorgio Adamo
Scaramouche Asia Retico
Killer Queen Giada Maragno
Khashoggi Davide Bonafini
Brit/Insegnante Francesco Cazzolla
Oz Alessandra Ferrari
Pop Massimiliano Colonna
Voce Narrante Massimo Cotto
Ensemble Mirco Di Santo, Giulia Gerola, Erika Mariniello, Gian Maria Picciau, Emily Riva, Monica Ruggeri, Alessandro Savino, Davide Tagliento, Arianna Viviani

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