Alessandro Gagliardi anima di Etruria Classica
A San Vincenzo non c’è un teatro vero e proprio. C’è un cinema teatro che ogni tanto ospita altri tipi di spettacolo, ma con qualche difficoltà strutturale: ad esempio non ci sono le quinte, non si potrebbe lasciare un pianoforte sul palco per lunghi periodi e altro. In una realtà priva di un palcoscenico al chiuso in cui strutturare una consueta stagione musicale, la musica classica ha trovato nuova linfa trasformando il territorio stesso nella sua arena naturale durante l’estate.
A guidare questa realtà è l’associazione culturale Etruria Classica, che da 30 anni porta la grande musica d’autore nella costa ovest della Toscana, precisamente a Piombino e a San Vincenzo. L’associazione ha un direttivo di 10 soci, non tutti musicisti, ed è sostenuta dal Comune di Piombino, dal Comune di San Vincenzo, da Unicoop Etruria e, a Piombino, anche da Avis. Anima di questo progetto è il suo presidente, il Maestro Alessandro Gagliardi, pianista e docente al Conservatorio “Pietro Mascagni” di Livorno, che ha saputo valorizzare il territorio soprattutto con due apprezzati cicli di concerti ma anche altri eventi diffusi.
- Maestro Gagliardi, San Vincenzo è un comune privo di un teatro di tradizione . Come nasce l’idea di far vivere la musica classica in una realtà con questa caratteristica?
Come pianista ho sempre creduto che la figura del musicista non debba essere solo quella di una persona che sta a casa e studia dalla mattina alla sera, ma quella che porta anche il messaggio all’esterno. Per questo mi ritengo una persona determinata nel portare avanti questo pensiero e, insieme ai soci e alle istituzioni, sono riuscito a farlo con vari progetti, tra cui questa rassegna e quella di Piombino.
- Il cuore della vostra attività estiva si sviluppa attraverso due cicli distinti. Come si articolano?
Da 30 anni organizziamo “I Concerti nel Chiostro” a Piombino, nel Chiostro di S. Antimo, e da qualche anno dopo – quindi ormai siamo a circa 24 -, nella sala consiliare della Torre del Comune di San Vincenzo la Rassegna “Classica alla Torre”. Sono concerti nati con l’intento di portare la grande musica da camera nel cuore del litorale toscano, valorizzando sia il Chiostro di Piombino che la Torre di San Vincenzo come luoghi storici e acusticamente suggestivi per la comunità e i turisti.
Il cartellone propone ogni estate (con appuntamenti settimanali tra luglio e agosto) un itinerario musicale eclettico: dalla musica classica tradizionale (Mozart, Chopin, Beethoven) al tango, alla musica da film, al repertorio per chitarra classica e alle trascrizioni operistiche e anche alla musica contemporanea.
- Maestro, comporre un cartellone concertistico richiede sempre un attento lavoro di ricerca e bilanciamento. Come seleziona gli esecutori per le sue stagioni e quale criterio guida le sue scelte? Prevale la ricerca di nomi già affermati nel panorama internazionale o preferisce dare spazio e visibilità ai giovani talenti?
Oltre a musicisti affermati, la stagione offre ampio spazio ai giovani emergenti e ai vincitori delle rassegne musicali giovanili organizzate dall’associazione (ricordiamo che Etruria Classica ha un concorso importante, il “Riviera Etrusca”). Inserire i giovani in cartellone nelle stagioni estive è molto importante, hanno bisogno di spazi esecutivi che li accolgano: le possibilità concertistiche sono diminuite drasticamente negli anni e se non c’è nessuno li fa suonare, questi ragazzi, dove se la fanno l’esperienza?
- Come si bilancia la qualità della proposta artistica con l’esigenza di coinvolgere un pubblico estivo e variegato?
Agli artisti diciamo che devono aspettarsi una situazione di pubblico non solo di frequentatori di concerti classici e a volte non disciplinatissimo, ma alla fine sono tutti molto soddisfatti per l’ampia partecipazione, per l’apprezzamento e anche per la presenza di tanti bambini che spesso assistono a un concerto di musica classica per la prima volta proprio in questa occasione. Il repertorio rimane legato a piccole formazioni cameristiche, al massimo un trio/quartetto, per ragioni di spazio a disposizione. I programmi che vengono eseguiti sono concordati insieme agli esecutori e spaziano in epoche storico musicali diverse, dal Settecento al contemporaneo.
- Etruria Classica è attiva anche sul fronte didattico e formativo. Quali sono gli altri progetti che portate avanti oltre ai concerti estivi?
Come associazione non abbiamo la formazione diretta perché non abbiamo una scuola di musica, ma organizziamo la rassegna delle scuole secondarie di primo e secondo grado della regione a indirizzo musicale “Rassegna Città di San Vincenzo” e il Concorso “Riviera Etrusca”, ormai da molti anni e con ampia partecipazione da tutta Italia e anche dall’estero. Inoltre, nel periodo delle vacanze natalizie, organizziamo concerti nella Biblioteca di San Vincenzo, che vedono una buona frequentazione del pubblico locale. In un periodo invernale più ampio, da novembre a marzo, è sempre presente una stagione a Piombino suddivisa tra Museo Archeologico, Castello e Hotel Centrale.
- Cosa auspica per il futuro culturale di San Vincenzo e di questa parte di costa?
Auspico che le istituzioni pubbliche e private mantengano e perché no incrementino l’interesse e il sostegno nei confronti dei nostri progetti artistici. Contemporaneamente auspico che questa presenza costante di proposte legate alla musica classica avvicinino sempre più giovani alle sale da concerto, portando avanti l’importanza dell’educazione musicale legata allo sviluppo della personalità delle future generazioni.
Donatella Righini










Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!