• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
Sei in: Home1 / Recensioni2 / dal Vivo3 / Forli’: Open Music, Suoni Extra-Ordinari /1

Forli’: Open Music, Suoni Extra-Ordinari /1

Non conosco altri luoghi dove sia possibile godere, in due giorni, una così eccitante concentrazione di repertori contemporanei, ricerca radicale, improvvisazione, rumore ed elettronica, come ad Area Sismica. Una vera cattedrale del suono. L’ottava edizione della rassegna Forlì Open Music che lì si svolge, in un ambiente informale e accogliente, nella consolidata formula della rotazione di set diversi, spesso lontani e contrastanti, conferma questa matrice culturale unica e originale.

Prima di avventurarsi tra le nebbie della campagna forlivese, la mattina in città presso la Fondazione Masini, ci gustiamo un prelibato antipasto: Fabrizio  Ottaviucci che interpreta Morton Feldman(1926-1987). Un incontro straordinario, imperdibile,tra uno dei pianisti più sensibili, introspettivi, profondi e la musica quieta, meditativa e smisurata del compositore americano. Palais de Mari (1986), brano dedicato al pittore Francesco Clemente, contiene in se la poetica, l’estetica, la visione feldmaniana di suono, silenzio, spazio, tempo. Un breve spruzzo melodico che appare e scompare, ripetuto, mai uguale, tra sequenze, cellule sonore, silenzi e respiri, immersi in un liquido ipnotico nel quale chi ascolta galleggia in pieno spaesamento esistenziale. Composizione che Ottaviucci scolpisce, lasciandola vibrare, amplificando la dissoluzione del tempo, dove stasi e ripetizione brillano come momenti suggestivi, emozionanti e irripetibili.

L’incontro con Michele Rabbia in solo davanti al suo intricato, scintillante armamentario di strumenti a percussione, la maggioranza dei quali oggetti inventati, disegnati, montati dallo stesso musicista, non si sa mai come andrà a finire. Negli ultimi anni il ruolo sempre più preponderante dell’elettronica come elemento capace di ampliare, moltiplicare, modificare le possibilità creative, dilatare il paesaggio sonoro, sbilancia l’equilibrio degli elementi messi in gioco. Il rischio di questa scelta esteticae comunicativa è quello di trasfigurare l’esibizione in una esposizione piacevole ma puramente didattica, una specie di…senti come suona strano questo… Rabbia, anche sul palco di Area Sismica, ha dimostrato come ogni performance rappresenti per lui una costante verifica dove talento, visioni, sensibilità vanno necessariamente spinte nella direzione del racconto, di una sceneggiatura compositiva che superi un semplice elenco di suoni inusuali. Quando questo processo scatta, e a Forlì è successo spesso, il set in solo di Rabbia diventa uno straordinario contenitore di colori, ritmi, gesti, invenzioni e inquietudini.

Il jazz piano trio rappresenta una delle tracce più affascinanti nei percorsi della musica afroamericana. Soprattutto da quando strumenti e strumentisti si sono allontanati da obblighi e ruoli il trio è divenuto un microcosmo creativo dove confronto, scambio e ascolto reciproco possono raggiungere esiti inaspettati. Anche se Genera, cioè Luca Venitucci piano, melodica, elettronica – Dario Miranda contrabbasso – Ermanno Baron batteria, sfiorano appena estetiche jazz fanno riferimento a quella storia. Venitucci apre lo scenario disegnando sulla tastiera uno sdolcinato fantasma melodico dal retrogusto jarrettiano per poi allontanarsene subito scomponendolo in prismi sghembi e astratti. Miranda fa vibrare le corde come onde su sponde scure e dense tra ampi squarci di silenzio. Baron in una sofisticata operazione di sottrazione, accumula tensioni, grumi ritmici, costruisce un tellurico tappeto sonoro sul quale la formazione naviga in libertà. I tre di Genera viaggiano su percorsi non sempre paralleli, a volte si allontanano, a volte dialogano, ma attingono sempre da una ricerca radicale e condivisa, il risultato è una musica ipnotica (piano-melodica-elettronica), piena di spigoli, introspezioni, che scorre come un fiume in piena e dal quale ci facciamo travolgere volentieri.

Potremo definire i Tellkujira un vero e proprio laboratorio di corde: due chitarre elettriche, Stefano  Calderano e Francesco Diodati, una viola, Ambra Chiara Michelangeli e un violoncello Francesco Guerri. Sul palco dell’Area ampliano la formazione con l’elettronica di Marco Fiorini che proviene dal prestigioso Ircam di Parigi. Ciò che colpisce subito è l’equilibrio e l’eleganza formale della formazione. Tutti gli spunti stilistici, che vanno da colori etnici ad ambienti contemporanei, da pulsioni rock ad improvvisazione libera, vengono filtrati dall’elettronica, come da una costante ricerca effettistica che modifica, spesso capovolge praticamente l’impatto sonoro, comunicativo di tutti gli strumenti. La gestione di tutta questa ricchezza è complessa, anche avvincente. I materiali, le idee che provengono dalla pratica  di lunghe sessioni d’improvvisazione, nel live vengono rimesse in gioco, supportate dalla creazione di un saturo sottofondo, spesso statico, dal sapore ambient, graffiato poi dai interventi solistici caratterizzati da un linguaggio estremo, sognante e astratto. Se in alcuni momenti, chiamiamoli deboli, che possiamo individuare nelle stasi tra i vari quadri che risultano qualche volta anonimi, un po’ di maniera, alle quali Fiorini poco aggiunge se non qualche misteriosa voce,  la ricerca dei Tellkujira si conferma una strada di grandi prospettive…(continua)

Paolo Carradori
(2 novembre 2024)

La locandina

PianoforteFabrizio Ottaviucci
Morton Feldman Palais de Mari (1986)
Area Sismica
Percussioni, elettronicaMichele Rabbia
Genera
Piano, melodica, elettronicaLuca Venitucci
ContrabbassoDario Miranda
BatteriaErmanno Baron
Tellkujira e Marco Fiorini
Chitarra elettrica, elettronicaStefano Calderano
VioloncelloFrancesco Guerri
Chitarra elettrica, elettronicaFrancesco Diodati
ElettronicaMarco Fiorini
Viola, elettronicaAmbra Chiara Michelangeli

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Search Search

Categorie

  • Notizie (1.296)
  • Recensioni (2.572)
    • dal Vivo (2.405)
    • in Libreria (51)
    • da Salotto (96)
    • dal Cinema (20)
  • Interviste (347)
  • Approfondimenti (228)
Seguici su Google News

Commenti recenti

  • mcLXXIV su Firenze: il Maggio riscopre la Finta semplice
  • scrn037 su Vicenza: Poppea incoronata e i tacchi di Nerone
  • Lorenzo Della Fonte su Chi è Beatrice Venezi
  • Matteo Pozzato su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena
  • Monica su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena

Archivi

Ultimi articoli

  • Ph. ANSC-MUSA
    Roma: vola a roma il Siegfried secondo Harding30 Ottobre 2026 - 8:27
  • Bologna: un racconto fatto di note per la Semele di Handel29 Ottobre 2026 - 7:57
  • Ph. Nuova Consonanza
    Roma: 63° Festival di Nuova Consonanza “Tempo”29 Ottobre 2026 - 7:34
  • Ph. Andrea Avezzù
    Venezia: il Leone con gli occhiali da sole28 Ottobre 2026 - 9:52
  • Ph. Franco Lannino
    Palermo: Angela Hewitt, l’arte della chiarezza28 Ottobre 2026 - 9:35

Tag

Arena di Verona Brahms Bru Zane Carmina Burana Chieti Così fan tutte Doray Dubois Hervé Les Brigands les Chevaliers Malibran Mozart Padova Pianoforte Quatuor Ardeo Quatuor Giardini Quatuor Modigliani Raes Tchakerian telefono Tosca Trio di Parma Vincent Huguet Zuckermann
Le Salon Musical
Direttore responsabile:
Alessandro Cammarano
Registrazione tribunale di Vicenza n.ro 1/2022 del 10-03-2022
Search Search
© 2017-2026 Le Salon Musical - Tutti i diritti riservati - Informativa Privacy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
Collegamento a: Torino: la Manon “tradita” di Auber Collegamento a: Torino: la Manon “tradita” di Auber Torino: la Manon “tradita” di AuberCollegamento a: Trieste: la Traviata essenziale di Bernard e Calesso Collegamento a: Trieste: la Traviata essenziale di Bernard e Calesso Trieste: la Traviata essenziale di Bernard e Calesso
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Usiamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, cookie di analisi e social per migliorare l'esperienza di navigazione. Scopri di più nella nostra Informativa Privacy .

Accetta tuttiRifiuta

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Informativa Privacy
Informativa Privacy