• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
Sei in: Home1 / Recensioni2 / dal Vivo3 / Milano: Janowski, la grandezza del gesto essenziale

Milano: Janowski, la grandezza del gesto essenziale

Sabato 24 ottobre l’Auditorium di Milano e l’Orchestra Sinfonica di Milano hanno ospitato l’unico e ultimo concerto in Italia di Marek Janowski, che all’età di soli 87 anni, un giovinetto, se solo si confronta con altri suoi illustri colleghi, ha deciso di ritirarsi dall’attività pubblica con un tour di congedo che toccherà gli Stati Uniti, la Germania e infine il Giappone.

In programma la Prima Sinfonia di Beethoven e la Seconda di Brahms.

Quello che più colpisce delle esecuzioni che Janowski ha offerto non è un singolo aspetto, ma una somma di caratteri distintivi e rari da ritrovare uniti in un solo direttore. Intanto un prodigioso magnetismo della figura, che sale al podio con andatura quasi dimessa e però conduce al parossismo senza scomporsi, poi la tecnica e il gesto: elegantissima quella, ridotto al minimo essenziale questo, eppure in grado di esprimere sbalzi vividissimi in uno spazio fisico di pochi centimetri, infine il suono, che come, in certe sorgenti carsiche, promana cristallino da un centro profondissimo e insondabile.

Beethoven è dipanato in tutte le linee della partitura, senza dimostrazioni di sforzo, come un riscaldamento prima di un complicato esercizio di ginnastica, con un baricentro saldamente fondato sul timbro dei fiati, attorno al quale gli archi costruiscono un ordito solido, ma allo stesso tempo lucente e morbido. Il metronomo si muove con saggezza, al servizio della razionale spiegazione dei temi. La bacchetta segnala l’indispensabile, la sinistra controlla letteralmente con la punta delle dita le intenzioni espressive: ora uno sfregamento all’in giù di indice e pollice, ora una distensione delle nocche, comunicano ai professori, che rispondono benissimo, le più sottili mutazioni.

Terminata la Prima di Beethoven Janowski accoglie con eleganza le numerose chiamate del pubblico fermandosi spesso in orchestra.

Con Brahms tutto quanto era stato annunciato nella prima parte della serata si scatena con energia raddoppiata: non si modifica l’ampiezza dei movimenti delle mani del Kapellmeister ma cambia sensibilmente l’energia con cui si rivolge agli strumenti percorrendo fisicamente tutta l’estensione della pedana alla continua ricerca del dialogo con l’orchestra in una platonica evocazione di superna sapienza esecutiva; come già Beethoven, anche Brahms è diretto a memoria, sì che si deve immaginare, essendo purtroppo precluso al pubblico vederlo, che la gran parte del lavorio sia condotto dallo sguardo di Janowski.

L’Orchestra Sinfonica di Milano dà prova ulteriore e ripetuta di molteplici virtù.

Coesione ritmica ed esattezza, pienezza di timbro, un bel colore di scintillante brunitura, plasticità dinamica, equilibrio tra sezioni.

Se gli archi delineano con nitore i propri interventi, e gli ottoni con precisa intonazione e giustezza bilanciano il colore generale, è nei legni che si esprime compiutamente la qualità della ricchezza delle campiture di un’Orchestra in continua evoluzione.

Il pubblico riconosce la grandezza dell’artista e tributa ovazioni prolungate all’orchestra e soprattutto al direttore.

Nell’intervallo i commenti del pubblico sono di deliziato appagamento, all’uscita è unanime l’estatica esaltazione.

La sala è pienissima e la platea scatta in piedi per omaggiare Janowski con applausi ritmati più e più volte.

Giovanni Camozzi
(24 ottobre 2026)

La locandina

DirettoreMarek Janowski
Orchestra Sinfonica di Milano
Programma:
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 1 in Do maggiore op. 21
Johannes Brahms
Sinfonia n. 2 in Re maggiore op. 73

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Search Search

Categorie

  • Notizie (1.296)
  • Recensioni (2.572)
    • dal Vivo (2.405)
    • in Libreria (51)
    • da Salotto (96)
    • dal Cinema (20)
  • Interviste (347)
  • Approfondimenti (228)
Seguici su Google News

Commenti recenti

  • mcLXXIV su Firenze: il Maggio riscopre la Finta semplice
  • scrn037 su Vicenza: Poppea incoronata e i tacchi di Nerone
  • Lorenzo Della Fonte su Chi è Beatrice Venezi
  • Matteo Pozzato su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena
  • Monica su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena

Archivi

Ultimi articoli

  • Ph. ANSC-MUSA
    Roma: vola a roma il Siegfried secondo Harding30 Ottobre 2026 - 8:27
  • Bologna: un racconto fatto di note per la Semele di Handel29 Ottobre 2026 - 7:57
  • Ph. Nuova Consonanza
    Roma: 63° Festival di Nuova Consonanza “Tempo”29 Ottobre 2026 - 7:34
  • Ph. Andrea Avezzù
    Venezia: il Leone con gli occhiali da sole28 Ottobre 2026 - 9:52
  • Ph. Franco Lannino
    Palermo: Angela Hewitt, l’arte della chiarezza28 Ottobre 2026 - 9:35

Tag

Arena di Verona Brahms Bru Zane Carmina Burana Chieti Così fan tutte Doray Dubois Hervé Les Brigands les Chevaliers Malibran Mozart Padova Pianoforte Quatuor Ardeo Quatuor Giardini Quatuor Modigliani Raes Tchakerian telefono Tosca Trio di Parma Vincent Huguet Zuckermann
Le Salon Musical
Direttore responsabile:
Alessandro Cammarano
Registrazione tribunale di Vicenza n.ro 1/2022 del 10-03-2022
Search Search
© 2017-2026 Le Salon Musical - Tutti i diritti riservati - Informativa Privacy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
Collegamento a: Treviso: Giani e Andretta per una Traviata tra Verdi e Dumas Collegamento a: Treviso: Giani e Andretta per una Traviata tra Verdi e Dumas Treviso: Giani e Andretta per una Traviata tra Verdi e DumasPh. Coutesy Teatro Maruo Del MonacoCollegamento a: Bari: un Trovatore di fiamme e acciaio Collegamento a: Bari: un Trovatore di fiamme e acciaio Ph. Clarissa LapollaBari: un Trovatore di fiamme e acciaio
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Usiamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, cookie di analisi e social per migliorare l'esperienza di navigazione. Scopri di più nella nostra Informativa Privacy .

Accetta tuttiRifiuta

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Informativa Privacy
Informativa Privacy