Bari: un Trovatore di fiamme e acciaio
Dramma, vendetta, fuoco e passione divorante: il Trovatore di Giuseppe Verdi è tornato a infiammare il palcoscenico del Teatro Petruzzelli di Bari.
L’atteso allestimento firmato dal regista Davide Livermore (con la collaborazione di Carlo Sciaccaluga), nato in coproduzione con il Teatro Regio di Parma, ha conquistato il pubblico pugliese. Il tutto esaurito in tutte le recite ha coronato una produzione di altissimo spessore musicale e di notevole impatto visivo.
La lettura scenica di Livermore rinuncia alle rassicuranti cartoline d’epoca per proiettare la vicenda tragica in una periferia metropolitana cupa e distopica. L’azione si apre sotto un grigio cavalcavia industriale, metafora di un’umanità marginalizzata da cui spiccano torri di cristallo e acciaio sullo sfondo. Tra cimiteri d’auto, rottami e fumose campiture cromatiche, la comunità dei gitani viene riscritta come una tribù post-atomica e circense. L’estetica iper-spettacolare domina la scena grazie all’uso dei maestosi ledwall curati da D-Wok, integrati con le quinte d’acciaio disegnate da Giò Forma, i costumi di Anna Verde e il disegno luci di Antonio Castro.
Se da un lato la saturazione visiva può deludere i puristi, la tenuta drammaturgica del racconto teatrale rimane salda, trasformando l’oscurità e il fuoco in una bruciante metafora interiore dei protagonisti.
Sul podio dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli, il maestro Vincenzo Milletarì, con ritmi incalzanti e una perfetta intesa col palcoscenico, ha staccato tempi serrati senza mai sacrificare la bellezza delle liriche e delle melodie elegiache verdiane. In eccellente spolvero l’Orchestra e trascinante la prestazione del Coro del Petruzzelli, preparato da Alfonso Caiani, capace di unire la grande potenza scenica nei concertati e la suggestiva trasparenza nei canti fuori scena.
A dare vita a questa partitura impervia è stato un cast vocale di altissimo profilo. Nel ruolo di Leonora, il giovane soprano Alessia Panza: dotata di un timbro incantevole, acuti nitidi e pianissimi di rara fattura, ha regalato un’interpretazione di straordinario pathos, culminata nell’esecuzione da brividi dell’aria “D’amor sull’ali rosee”, accolta da un’ovazione entusiastica. Accanto a lei, il Manrico di Fabio Sartori ha esibito una voce piena, squillante e una dizione sempre d’inappuntabile chiarezza; il tenore ha affrontato l’atteso banco di prova di “Di quella pira” con evidente emozione.
Imponente per volume e incisivo nel fraseggio si è confermato il baritono Amartuvshin Enkhbat, un Conte di Luna nobile nel legato e rigoroso nel delineare l’ossessione del personaggio, molto applaudito al termine dell’aria “Il balen del suo sorriso”. Di grande rilievo espressivo anche l’Azucena di Silvia Beltrami, emersa per la ricchezza del registro medio-basso e per l’intensa introspezione psicologica della figura materna.
Ottimo l’apporto dei comprimari: il basso Alessio Cacciamani ha donato autorevolezza al racconto di Ferrando, mentre Rossella Vingiani ha debuttato con eccellente misura nei panni di Ines. Hanno completato la compagine Murat Can Guvem (Ruiz), Raffaele Pastore (Un messo) e Pasquale Arcamone (Un vecchio zingaro).
Il pubblico del Petruzzelli ha salutato gli artisti con lunghi e calorosi applausi, decretando il successo di un allestimento capace di far vibrare le corde più oscure e profonde del capolavoro verdiano.
Maria Agostinacchio
(25 ottobre 2026)
La locandina
| Direttore | Vincenzo Milletarì |
| Regia | Davide Livermore |
| Regista collaboratore | Carlo Sciaccaluga |
| Scene | Giò Forma |
| Costumi | Anna Verde |
| Disegno luci | Antonio Castro |
| Video | D-WOK |
| Personaggi e interpreti: | |
| Il Conte di Luna | Amartuvshin Enkhbat |
| Leonora | Alessia Panza |
| Azucena | Silvia Beltrami |
| Manrico | Ivan Magrì |
| Ferrando | Alessio Cacciamani |
| Ines | Rossella Vingiani |
| Ruiz | Murat Can Guvem |
| Un messo | Raffaele Pastore |
| Un vecchio zingaro | Pasquale Arcamone |
| Orchestra e Coro del Teatro Petruzzelli | |
| Maestro del Coro | Alfonso Caiani |








Ph. Angelica Concari
Courtesy Ensemble Mercadante
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