Napoli alla corte di Caterina la Grande
Dopo un mese di grande musica dell’Ensemble Mercadante presso il Salone delle feste del Museo e Real Bosco di Capodimonte, la rassegna inaugurata con Carlo Vistoli giungerà alla sua chiusura sabato 31 ottobre alle 17.00: ospite d’eccezione sarà Mara Gaudenzi, mezzosoprano in forte ascesa che ci porterà in viaggio nella Russia settecentesca di Caterina la Grande, a suggello di un festival integralmente dedicato agli attimi musicali nei rapporti internazionali tra Napoli e l’Europa sette-ottocentesche.
“Sono estremamente felice della collaborazione con Mara Gaudenzi per questo concerto e particolarmente legato al programma. – dichiara il maestro Sauer – Attraverso l’esecuzione degli autori napoletani presso la corte di Caterina di San Pietroburgo, mostriamo ancora una volta quanto la musica e il nostro comune patrimonio culturale siano stati, da sempre, portatori di dialogo.”
Nell’ottica di scambi culturali tra i due territori, si inserisce anche la scelta dell’immagine della rassegna: I pescatori di Orest Kiprenskij, autore russo, attivo per molti anni a Napoli.
Il programma si aprirà con un Ouverture di Dmitrij Bortnjanskij, autore originario di Hlukhiv e attivo a San Pietroburgo nella seconda metà del Settecento, noto perlopiù per le opere liriche e corali di musica sacra al servizio di Caterina II di Russia, dove incontrò diversi compositori di origine italiana. Essi erano giunti come proseguimento di una tradizione, iniziata ancora molto prima del regno di Caterina con Francesco Araja, primo autore di scuola napoletana al servizio della corte imperiale, di cui si ascolterà un’aria. Seguiranno arie e brani strumentali di Traetta (Antigona), Cimarosa (La Cleopatra) e Paisiello (Il Barbiere di Siviglia). Di quest’ultimo, oltre all’aria di Rosina, si ascolterà anche la Sinfonia, capolavoro la cui fama è stata parzialmente offuscata dall’omonimo rossiniano e di cui la stessa solista è considerata interprete autorevole.
Mara Gaudenzi, infatti, reduce da uno Stabat Mater rossiniano in Giappone, e dai numerosi ingaggi scaligeri e apparizioni recenti al ROF, si sta affermando come una delle voci mezzosopranili da seguire nel repertorio belcantistico, con una particolare affinità per Rossini.
Il concerto si concluderà con la Sinfonia n.36 in Do maggiore K.425 “Linz” di Wolfgang Amadeus Mozart: scomparso prima di un suo possibile approdo in Russia, rappresenta il legame tra vari mondi sconfinati della musica, come quello mitteleuropeo e quello di Napoli. La Sinfonia, composta nel 1783, evoca la festosità di un clima cortigiano misto all’eleganza formale classica.
Una chiusura che si configura non solo come un’occasione per addentrarsi in un ultimo viaggio musicale oltre i confini di tempo e spazio, evocando il titolo della rassegna “La libertà di dimenticare il tempo”, ma anche per ascoltare un mezzosoprano apprezzato per le sue interpretazioni del repertorio canoro sette-ottocentesco.
I biglietti sono prenotabili su eventbrite.


Ph. Clarissa Lapolla
Ph. Alessandro Zanon
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