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Torre del Lago: emozioni a metà per Madama Butterfly

Ultima Madama Butterfly in quel di Torre e ahimè pochi brividi, se non quelli della brezza notturna e del podio, assieme a Orchestra e Coro. È singolare ascoltare un cast così distante, forse in cosiddetta “serata no”, eppure fuori fuoco come non accadeva da un po’: perché sì, pur tenendo conto di ogni attenuante, tra prove esigue, musicali e registiche, e limiti di un teatro all’aperto, la recita di venerdì 4 settembre è stata l’unica apatica tra tutte quelle cui ho assistito durante il 72° Festival Puccini.

Francesco Ivan Ciampa, in breve, “salva” la serata, dirigendo con gesto attento, grande rigore formale e idee chiare, per cui ne esce una Butterfly raffinata, novecentesca, sinfonica senza perdere ritmo teatrale (ribadisco che tra far respirare i tempi e slabbrare i suoni c’è differenza, e Ciampa sa come dosare l’ossigeno), insomma una lunga parabola che descrive la drammaticità attuale di Cio Cio San in un canto orchestrale (perché l’Orchestra ha cantato più di tutti), evidenziandone la statura di personaggio vero e ruolo tragico a metà esatta tra donna ed eroina. Lancinante la scena della lettera, in cui il non detto emesso dalla buca fa il paio perfetto col coro a bocca chiusa, un malinconico lamento come di yōkai femminili ormai privi di rabbia e sete di vendetta (brave le voci). Poi l’Intermezzo, limpido, primaverile, denso di senso luttuoso. In platea ho sentito che, se il cast mancava di pathos, la colpa fosse della bacchetta, che doveva o aiutare o adeguarsi: ci mancava solo questo, così l’unico motivo di bellezza della serata sarebbe andato perduto. No, Ciampa ha anzi garantito una compattezza altrimenti latitante.

Tra le voci, il Pinkerton di Ivan Gyngazov canta correttamente, ma con fraseggio convenzionale e accento inesistente, così traspare quasi nulla della psicologia del tenente, quasi inconsapevole: alla fine non gli si vuole né male né bene; Carmen Giannattasio è una Butterfly lineare, diva fanciulla dall’accento manierato da giapponesina di carta di riso, con la voce che non sempre risponde a dovere: se il re bemolle dell’entrata, facoltativo, è lecitamente omesso, l’acuto finale del duetto non funziona e le note alte risultano caute – meglio al centro; Ambrogio Maestri assolve con professionalità alla figura di Sharpless, eppure laddove la voce sale non si può fare a meno di sentire fatica; assai in parte la Suzuki di Annunziata Vestri e ottimo il Goro di Andrea Galli. Più o meno bene il resto del cast. Successo per tutti, anche caloroso.

Assente ingiustificata la nuova regia di Pier Francesco Maestrini: movimenti e gesti non solo convenzionali (non si pretendono certo nuove intuizioni ad ogni allestimento di Butterfly), ma nemmeno incisivi o chiari nella loro essenzialità, quando non comici e grotteschi (i marinai sgherri di Pinkerton che, strattonati dallo Zio Bonzo, si dimenano in capriole da capoeira, mi hanno fatto scompisciare), e anche se a a Torre del Lago si punta più sulla professionalità dei grandi nomi, che inevitabilmente portano con sé un bagaglio di conoscenze ed esperienze da squadernare alla bisogna, il regista, specie in una nuova produzione, deve sentirsi. Peccato, se poi ci si aggiungono scenografie plumbee, un enorme ventaglio fisso, proiezioni didascaliche o irritanti (fulmini azzurri e rossi che parevano sinapsi), e altri due ventagli più piccoli ai lati, troppo minuti per destare sorpresa al loro aprirsi. Occasione persa.

Mattia Marino Merlo

(4 settembre 2026)

La locandina

DirettoreFrancesco Ivan Ciampa
Regia, scene e costumiPier Francesco Maestrini
Sviluppo scenografie e videoproiezioniJean Paul Carradori
CoreografieMichele Cosentino
LuciValerio Alfieri
Personaggi e interpreti:
Cio Cio SanCarmen Giannattasio
SuzukiAnnunziata Vestri
Kate PinkertonIvana Čanović
B. F. PinkertonIvan Gyngazov
SharplessAmbrogio Maestri
GoroAndrea Galli
Il principe YamadoriMurat Can Güvem
Lo zio BonzoDeyan Vatchkov
Lo zio YakusidéLuigi Cirillo
Il commissario imperialePaolo Ingrasciotta.
L’ufficiale del registroOmar Cepparolli
MadreZhao Huan
ZiaKim Yeseul
CuginaTeresa Montaquila (Accademia Pucciniana)
DoloreNicholas Ori
Orchestra e Coro del Festival Puccini
Maestro del CoroMarco Faelli
Assistente Maestro del CoroSonia Franzese

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