• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
Sei in: Home1 / Recensioni2 / dal Cinema3 / Milano: Michael, un Peter Pan senza la sua ombra

Milano: Michael, un Peter Pan senza la sua ombra

Finalmente arriva al cinema, in anteprima italiana a Milano, il primo biopic ispirato al re del pop, ed era anche ora. Sembra assurdo che dopo anni ed anni di documentari scandalistici spesso incentrati sulle sue vicende giudiziarie, solo oggi, dopo quasi tredici anni dalla sua scomparsa, sia stato realizzato il primo film in cui Michael Jackson è interpretato da un altro attore. Quasi. Jaafar Jackson, infatti, nipote del cantante e figlio di uno dei componenti dei Jackson 5, Jermaine Jackson, in alcune scene è talmente simile allo zio da far venire la pelle d’oca, grazie soprattutto a un notevole lavoro di immedesimazione nella voce, nelle espressioni e nelle coreografie, e alla regia di Antoine Fuqua (regista di Training Day, che valse l’Oscar come miglior attore a Denzel Washington nel 2001). Attento e minuzioso nella costruzione delle inquadrature, Fuqua ha un approccio misurato e consapevole, lontano dalla spettacolarizzazione facile che spesso caratterizza i biopic musicali. Piuttosto che inseguire l’iconografia più nota di Michael Jackson attraverso sequenze performative elaborate, il film privilegia una messa in scena più intima, costruita su primi piani, tempi dilatati e una direzione degli attori particolarmente attenta, lasciando, comunque (ed inevitabilmente), spazio a momenti storici spettacolari, come il primo moonwalk, eseguito durante l’esibizione al Motown 25 con Billie Jean ne 1983, o la realizzazione del videoclip/cortometraggio Thriller, scena che è stata girata nella stessa location a Los Angeles.

Il film si struttura come un racconto di formazione in chiave biografica, che segue il protagonista fin dall’infanzia, segnata da un rapporto familiare estremamente rigido, fino alla graduale conquista di una propria autonomia, raggiunta attraverso un percorso lungo e complesso che coincide con la piena affermazione sulla scena musicale mondiale. Questa crescita personale e il desiderio di evasione vengono tradotti nell’imaginario fiabesco dell’universo di Peter Pan, citato e mostrato più volte all’interno del film, eroe di riferimento di Michael Jackson sin da quando era bambino, e nell’idea dell’utopica Neverland, l’isola che non c’è, metafora di una vita di libertà ed indipendenza che forse non riuscì mai a raggiungere.

Le dinamiche familiari fra i componenti della famiglia Jackson, in particolare tra Michael e i suoi genitori, sono al centro della trama, e vengono presentate con inquadrature dalla composizione visiva ben studiata, che sottolinea in modo evidente le gerarchie e le tensioni emotive all’interno del nucleo domestico. Juliano Valdi, che interpreta il piccolo Michael catapultato grazie ed a causa del suo talento nel mondo dello show business in tenera età, offre un’interpretazione sorprendente, riuscendo a trasmettere innocenza e pressione simultaneamente, rendendo credibile il peso precoce della fama sulle spalle di un giovane artista. Ma è soprattutto Colman Domingo, nel ruolo del padre Joe Jackson, a lasciare il segno: la sua performance è intensa e stratificata, capace di evocare autorità, durezza e una sottile ambiguità emotiva che alimenta gran parte della tensione del film. Tensione percepibile anche nell’interpretazione della straordinaria Nia Long nei panni di Katherine Jackson, matriarca della famiglia, che, pur avendo poche battute e scene di dialogo con gli altri attori, riesce a trasmettere in modo intenso e commovente il dolore fisico ed emotivo di una donna vittima di oppressione (nonostante non ci sia nessuna scena esplicitamente e fisicamente violenta tra lei e il marito Joe).

Minor attenzione è riservata agli altri fratelli Jackson, letteralmente sullo sfondo della vicenda di Michael, probabilmente per scelta del team di produzione, a capo del quale c’è Graham King, reduce dal successo (non certo per la qualità del film) di Bohemian Rhapsody, e a personaggi come il produttore Quincy Jones (Kendrick Sampson) e l’avvocato John Branca (Miles Teller, forse “reclutato” per dar più spessore al cast). Notevole l’interpretazione di Larenz Tate nel ruolo di Berry Gordy, fondatore della Motown Records, i cui intensi primi piani ci trasmettono l’emozione nel vedere l’immenso talento di Michael alle prime armi davanti al microfono in studio.

Michael è un’operazione pensata chiaramente per il grande pubblico e, in particolare, per i fan dell’artista, ma che evita con decisione di affrontare quanto accaduto dagli anni ’90 in poi: dalle scelte personali sempre più controverse fino, soprattutto, alle accuse di pedofilia emerse a partire dal 1993. Ne emerge un ritratto godibile ma forse eccessivamente edulcorato, che tende a preservare la dimensione mitica del personaggio, mentre le zone d’ombra e le complessità più controverse della sua parabola vengono solo sfiorate, lasciando aperta la possibilità di ulteriori sviluppi narrativi in eventuali opere future.

“La sua storia continua” recita infatti la didascalia finale, collocando la chiusura del racconto in un momento di massima affermazione globale del protagonista, durante il Bad Tour del 1988 a Londra. Ma in che senso? Ci sarà un seguito? Un “Michael 2 – il ritorno”, o una serie? O semplicemente lo spettatore viene invitato a sognare, così come faceva Michael, un futuro diverso da quello che ebbe poi l’artista?

Michele Carmone
21 aprile 2026

Gruppo di giovani musicisti che suonano insieme in un ambiente domestico.
Gruppo di giovani musicisti che suonano insieme in un ambiente domestico.

La locandina

RegistaAntoine Fuqua
Budget 155 milioni USD
Durata2h 7m
Case di produzioneLionsgate Films, GK Films
Produttore esecutivoDavid B. Householter
Personaggi e intertpreti:
Michael JacksonJaafar Jackson
Michael Jackson (bambino)Juliano Krue Valdi
Joe JacksonColman Domingo
Katherine Scruse-JacksonNia Long
John BrancaMiles Teller
Suzanne de PasseLaura Harrier
Bill BrayKeiLyn Durrel Jones
Diana RossKat Graham
Berry GordyLarenz Tate
Quincy JonesKendrick Sampson
La Toya JacksonJessica Sula
Jermaine JacksonJamal R. Henderson
Marlon JacksonTre Horton
Tito JacksonRhyan Hill
Jackie JacksonJoseph David-Jones

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Search Search

Categorie

  • Notizie (1.282)
  • Recensioni (2.534)
    • dal Vivo (2.371)
    • in Libreria (51)
    • da Salotto (92)
    • dal Cinema (20)
  • Interviste (345)
  • Approfondimenti (223)
Seguici su Google News

Commenti recenti

  • mcLXXIV su Firenze: il Maggio riscopre la Finta semplice
  • scrn037 su Vicenza: Poppea incoronata e i tacchi di Nerone
  • Lorenzo Della Fonte su Chi è Beatrice Venezi
  • Matteo Pozzato su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena
  • Monica su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena

Archivi

Ultimi articoli

  • Venezia: il Bru Zane riscopre Clémence de Grandval29 Settembre 2026 - 8:00
  • Ph F.Parenzan
    Trieste: Mozart & Koopman accoppiata perfetta27 Settembre 2026 - 10:01
  • Ph. Manuel Sisvestri
    Venezia: Pagliacci sitcom27 Settembre 2026 - 0:30
  • Anonymous Content, Netflix, Now Films, Biennale Venezia
    Possible Love: (Venezia°83), silenzi tra due mondi26 Settembre 2026 - 19:13
  • Ph. Festival Cristofori / TwoLostVoyagers
    Padova: Pagano e Spada, cronaca di un’intesa26 Settembre 2026 - 14:23

Tag

Arena di Verona Brahms Bru Zane Carmina Burana Chieti Così fan tutte Doray Dubois Hervé Lee Chang-dong Les Brigands les Chevaliers Malibran Mozart Padova Pianoforte Quatuor Ardeo Quatuor Giardini Quatuor Modigliani Raes Tchakerian telefono Tosca Trio di Parma Zuckermann
Le Salon Musical
Direttore responsabile:
Alessandro Cammarano
Registrazione tribunale di Vicenza n.ro 1/2022 del 10-03-2022
Search Search
© 2017-2026 Le Salon Musical - Tutti i diritti riservati - Informativa Privacy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
Collegamento a: Christophe Rousset: tra virtuosismo e ricerca Collegamento a: Christophe Rousset: tra virtuosismo e ricerca Christophe Rousset: tra virtuosismo e ricercaChristophe Rousset seduto al pianoforte in scena, rappresentando virtuosismo e ricerca musicale.Collegamento a: Piacenza: l’essenzialità di Carmen Collegamento a: Piacenza: l’essenzialità di Carmen Interpretazione di Carmen sul palco di Piacenza, con sfondo urbano e simboli di protesta.Piacenza: l’essenzialità di Carmen
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Usiamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, cookie di analisi e social per migliorare l'esperienza di navigazione. Scopri di più nella nostra Informativa Privacy .

Accetta tuttiRifiuta

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Informativa Privacy
Informativa Privacy