Rovigo Cello City 2026
È stata presentata in conferenza stampa la XIII edizione di Rovigo Cello City che prenderà il via oggi 28 agosto con le masterclass di alta formazione di violoncello e inaugurerà ufficialmente domenica 30 agosto, alle ore 21.00, al Tempio della Rotonda. Protagonista del concerto inaugurale sarà Ludwig Quandt, affiancato dall’Orchestra Giovanile Regionale Filarmonia Veneta diretta da Elisabetta Maschio.
«È un’opportunità di vivere la città, la musica e la cultura di Rovigo – ha commentato Erika De Luca, Assessore alla Cultura del Comune di Rovigo – Rovigo Cello City è un festival che entra in vari posti della città, nei palazzi storici del centro cittadino. È un’occasione importante sia per i musicisti che per il pubblico, anche per coloro che magari non conoscono la musica classica o non hanno mai ascoltato un violoncello. È una presenza fondamentale che noi, come amministrazione comunale, intendiamo supportare e sostenere: si tratta di una manifestazione di qualità e Rovigo ha bisogno di questa qualità. Tutti gli ingressi per questi eventi, sia i concerti che gli eventi collaterali, sono liberi. Il messaggio che vogliamo dare è di una cultura e di un festival musicale accessibile e alla portata di tutti.»
Nicoletta Confalone, dopo aver letto integralmente la lettera inviata dall’Assessore Regionale all’Istruzione e Cultura, Valeria Mantovan –testimonianza di una particolare attenzione verso la rassegna – ci ha tenuto a precisare: «Non mi considero una direttrice artistica nel senso convenzionale del termine, ma piuttosto qualcuno che lavora insieme a una squadra per coordinare e dare voce a un progetto collettivo. Rovigo Cello City in 13 anni ha saputo conquistare la stima degli artisti, dei critici musicali e, soprattutto, l’affetto e la fedeltà del pubblico. È ormai un evento atteso e apprezzato anche da chi normalmente non ha specifici interessi musicali, proprio perché manteniamo alta la qualità dell’offerta artistica con la cura costante di renderla accessibile e condivisa.»
Rovigo Cello City, uno dei pochissimi festival italiani dedicati al violoncello, si distingue dal 2014 non solo per la presenza di artisti di fama internazionale, ma anche per il suo forte legame con la didattica. Un legame che affonda le radici nella grande tradizione del Conservatorio di Rovigo, dove per oltre quarant’anni il Maestro Luca Simoncini, tra i più illustri allievi di Franco Rossi, ha formato generazioni di violoncellisti provenienti da tutta Italia. Da questa eredità è nato il festival, grazie anche all’impegno del Maestro Luigi Puxeddu, suo allievo e figura chiave nel proseguire e valorizzare questa prestigiosa scuola violoncellistica.
Non solo concerti, dunque, ma una manifestazione che fa di Rovigo “una scuola internazionale del violoncello”.
L’interazione tra attività concertistica e formazione rappresenta uno degli elementi distintivi di Rovigo Cello City: da oggi prenderanno il via le masterclass affidate a Ludwig Quandt, Miriam Prandi e Luca Magariello, in cui i giovani saranno chiamati a confrontarsi direttamente con musicisti di riconosciuta esperienza internazionale.
È proprio questa la vocazione che caratterizza il festival fin dalle sue origini: portare a Rovigo grandi interpreti e, contemporaneamente, offrire ai giovani musicisti un’occasione concreta di studio, confronto e crescita.
Il calendario dei concerti si sviluppa dal 30 agosto al 6 settembre proponendo un ricco palinsesto di eventi.
Si parte domenica 30 agosto, ore 21.00, al Tempio della Rotonda, con il concerto inaugurale, intitolato Danzando tra i secoli. Protagonista Ludwig Quandt, storico primo violoncello dei Berliner Philharmoniker, e l’Orchestra Giovanile Regionale Filarmonia Veneta diretta da Elisabetta Maschio con musiche di Schumann e Respighi.
Si proseguirà lunedì 31 agosto, ore 21.00 alla Chiesa del Cristo, con Suite Poetica: Bach, il violoncello e l’assoluto, progetto ideato da Marco Munaro che unisce Bach e la poesia e alternerà la lettura di 5 poesie inedite con le Suites di J.S. Bach. Martedì 1 settembre, ore 21.00 all’Auditorium Tamburini, con Due voci, un destino, Marina Pavani al violoncello accompagnata da Daniele Martinelli al pianoforte, si esibiranno in un recital di intensa drammaticità dedicato ai grandi compositori del Novecento (musiche di Mieczysław Weinberg e Dmitrij Šostakovič).
Il concerto Cello Biennale Amsterdam del giovane talento Thomas Prechal, violoncellista vincitore della Cello Biennale Amsterdam 2024, mercoledì 2 settembre, ore 21.00 alla Chiesa del Cristo, alternerà musiche di Bach e Britten a brani originali scritti dallo stesso artista.
Ancora due grandi recital: Eleganza e Fuoco, giovedì 3 settembre, ore 21.00 al Tempio della Rotonda, con Miriam Prandi al violoncello assieme a Gloria Campaner al pianoforte (musiche di Boulanger, Brahms, Fauré, Debussy e Piazzolla) e Luce Romantica, venerdì 4 settembre, ore 21.00 al Tempio della Rotonda) con Luca Magariello al violoncello e Cecilia Novarino al pianoforte (musiche di Beethoven, Mendelssohn, Martucci e Brahms).
Spazio anche alle contaminazioni jazz, sabato 5 settembre, ore 21.00 all’Auditorium Tamburini, con “Nubes” – Attraverso le frontiere progetto di Francesco Dillon al violoncello e Alessandro Lanzoni al pianoforte tra musica contemporanea, improvvisazione jazz e repertorio popolare brasiliano.
Suggestivo il gran finale di domenica 6 settembre, ore 21.00, al Tempio della Rotonda, con l’Ensemble Cello’s Quartier, una formazione di ben otto violoncelli sul palco, formato da Walter Vestidello, Riccardo Baldizzi, Damiano Scarpa, Massimo Raccanelli, Luca Franzetti, Antonio Mostacci, Enrico Barbaro, Cristina Nadal, e la partecipazione del soprano Fabiana Visentin. In programma musiche di Carlo Alfredo Piatti, Aram Khachaturian, Anton Bruckner, Heitor Villa-Lobos e altri, con trascrizioni, ideazioni ed elaborazioni a cura di Walter Vestidello.
Un’attenzione particolare è stata dedicata anche ai più piccoli attraverso un’iniziativa giocosa pensata per avvicinarli al violoncello e alla musica: grazie alla collaborazione con la gelateria Godot, , verrà offerto gratuitamente il “gelato violoncello” a tutti i bambini, e non solo, che sapranno dire il nome delle quattro corde vuote dello strumento… Parola d’ordine dunque: DO-SOL-RE-LA!!
Rovigo Cello City nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio musicale e didattico legato al Conservatorio Statale di Musica “Francesco Venezze” e all’Associazione Musicale Venezze, trasformando per una settimana Rovigo in un punto d’incontro internazionale dedicato al violoncello.
La XIII edizione conferma questa impostazione: grandi nomi internazionali, giovani talenti, formazione e concerti nel cuore della città.
Il festival si svolgerà dal 30 agosto al 6 settembre 2026, mentre le attività formative prenderanno il via dal 28 agosto.
Ad organizzare l’evento è l’Associazione Musicale Francesco Venezze, con il sostegno di Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Fondazione Banca del Monte, Banca Adria Colli Euganei, Avis Rovigo, Fondazione Irsap. L’iniziativa si svolge in collaborazione con il Conservatorio di Musica di Rovigo e con Musincantus, con il patrocinio della Regione del Veneto e del Comune di Rovigo.




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