• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
Sei in: Home1 / Recensioni2 / dal Vivo3 / Torino: per Orliński tutto quanto fa spettacolo

Torino: per Orliński tutto quanto fa spettacolo

Spettacolo è forse il termine più adatto per descrivere l’unica tappa italiana (a precisazione, la ventunesima) del tour europeo del controtenore Jakub Józef Orliński che, accompagnato dagli strumentisti dell’ensemble de Il Pomo d’Oro, si è presentato per la sua prima volta al pubblico torinese in una fredda sera di inizio dicembre, nella grande e assai piena sala del Conservatorio G. Verdi di Torino, nell’ambito degli appuntamenti proposti dall’Unione Musicale.

Ma che tipo di spettacolo? Con risvolti buoni o meno? Sono alcune delle domande che lo scrivente si è portato a casa, di primo impatto affascinato da un contesto fatto di canto, visione, giochi di luci, intrattenimento. Di certo, va dato atto all’artista di avere il fascino e la capacità di attrazione visiva e creativa, cercando di adattare le situazione ed il repertorio proposto in un sempre più crescente tentativo di dialogo col pubblico in sala. Interessante e ricca di curiosità è la scelta del repertorio della serata, che riprende il contenuto di Beyond, l’ultima incisione discografica di Orliński proprio con Il Pomo d’Oro: repertorio che si snoda tra rarità e ricercatezze del ‘600 italiano e non solo, tra compositori più noti al grande pubblico, quali Monteverdi, Caccini, Frescobaldi e Cavalli, altri meno conosciuti come Marini, Strozzi, Pallavicino, Netti, Sartorio e Moratelli, ed infine stranieri come Kerll e Jarzebski.

Analizzando attentamente, dal punto di vista vocale, l’esecuzione di Orliński, si possono evidenziare pregi e difetti che vengono, in un certo qual modo, deviati dall’interpretazione scenica fatta di mosse, movimenti e dinamiche semiteatrali. Dalla sua, l’artista polacco si contraddistingue per un timbro puro, subito riconoscibile e di buona proiezione, con una buona risonanza in particolare nel registro centrale e medio-acuto. Di contro, si evidenziano però i difetti quando, nell’esecuzione delle pagine proposte, si toccano le parti gravi e acute: mancano spessore, sostegno del suono, pronuncia non sempre precisa, naufragando così e lasciando prevalere il suono strumentale. In un continuo ininterrotto, Orliński non abbandona ma il palcoscenico, addirittura abbattendone i confini e passeggiando tra il pubblico (come nell’esecuzione dell’Incomparabil nume di Cavalli). Qui possiamo apprezzare un’altra qualità che è figlia anche della giovane età dell’artista, ossia la tenuta vocale per un concerto complessivamente durato due ore: nessuna pausa, un unicum senza interruzioni, senza bisogno di riposare. A dare aiuto e riposo alla voce sono le esecuzioni musicali della Sonata in fa maggiore per 2 violini e continuo di J. C. Kerll, la Sinfonia dal Demetrio di Carlo Pallavicino e la Tamburetta di A. Jarzebski, che confermano l’eccellente qualità degli strumenti dei musicisti de Il Pomo d’Oro, che brillano nell’esecuzione complessiva, seppur con un’eccessiva esuberanza del basso continuo per un (fin troppo) maggiore sostegno al concerto nella sua interezza.

Inizio sommesso con Monteverdi, in completo chiaro e mantello scuro, con tono lamentoso che non evolve, mantenendo uniforme lo stile lungo l’esecuzione, senza mai troppo variare e con avaria di colori, di intenzioni, di virtuosismi. Al programma previsto, si aggiungono poi quattro bis finali tra brani di ormai consolidato repertorio e riprese del concerto stesso: ascoltiamo così Chi scherza con amor di Boretti, Lucidissima face di Cavalli, Che m’ami ti prega di Orlandini (dove tenta una gara di vocalità con il cornetto a bocca saltando dai gravi baritonali agli acuti in falsetto e facendo interagire il pubblico come eco imitatore) per concludere con la ripresa de La certezza di tua fede da Antonino e Pompeiano di Antonio Sartorio, a cui aggiunge movimenti, danze ed acrobazie richiamate dai ritmi di archi e chitarra.

È dunque questo il futuro del controtenorismo moderno? Sicuramente funzionano le incisioni discografiche ed il marketing, che si snoda tra la vendita di spille, magliette, cd e vinili, creando nuovi idoli per le masse. Ma, forse, meritiamo tutti di più.

Leonardo Crosetti
(6 dicembre 2023)

La locandina

ContreotenoreJakub Jozef Orlinski
Il Pomo d’Oro

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Search Search

Categorie

  • Notizie (1.290)
  • Recensioni (2.552)
    • dal Vivo (2.388)
    • in Libreria (51)
    • da Salotto (93)
    • dal Cinema (20)
  • Interviste (347)
  • Approfondimenti (225)
Seguici su Google News

Commenti recenti

  • mcLXXIV su Firenze: il Maggio riscopre la Finta semplice
  • scrn037 su Vicenza: Poppea incoronata e i tacchi di Nerone
  • Lorenzo Della Fonte su Chi è Beatrice Venezi
  • Matteo Pozzato su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena
  • Monica su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena

Archivi

Ultimi articoli

  • Roma: nel Falstaff il cast convince, la regia divide14 Ottobre 2026 - 7:42
  • Ph. Wikipedia - Fair use
    Sarah Davachi, l’arte di reinventarsi14 Ottobre 2026 - 7:17
  • Ph. Clemens Manser
    Bayreuth: Una gita in campagna con Floridante13 Ottobre 2026 - 8:19
  • Ph.Arianna Busti
    Spoleto: Angius e Scarton esaltano Panni13 Ottobre 2026 - 7:46
  • Ph. Cyril Cosson
    Bolzano/Trento: Clelia Cafiero debutta con l’Orchestra Haydn tra Brahms, Poulenc e la Prima di Clyne12 Ottobre 2026 - 15:39

Tag

Arena di Verona Brahms Bru Zane Carmina Burana Chieti Così fan tutte Doray Dubois Hervé Les Brigands les Chevaliers Malibran Mozart Padova Pianoforte Quatuor Ardeo Quatuor Giardini Quatuor Modigliani Raes Sarah Davachi Tchakerian telefono Tosca Trio di Parma Zuckermann
Le Salon Musical
Direttore responsabile:
Alessandro Cammarano
Registrazione tribunale di Vicenza n.ro 1/2022 del 10-03-2022
Search Search
© 2017-2026 Le Salon Musical - Tutti i diritti riservati - Informativa Privacy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
Collegamento a: Milano: Claus Peter Flor celebra i 30 anni dell’OSM Collegamento a: Milano: Claus Peter Flor celebra i 30 anni dell’OSM Milano: Claus Peter Flor celebra i 30 anni dell’OSMCollegamento a: Piacenza: in Otello si ritrova il dramma borghese Collegamento a: Piacenza: in Otello si ritrova il dramma borghese Piacenza: in Otello si ritrova il dramma borghese
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Usiamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, cookie di analisi e social per migliorare l'esperienza di navigazione. Scopri di più nella nostra Informativa Privacy .

Accetta tuttiRifiuta

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Informativa Privacy
Informativa Privacy