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Nelle locandine brillano i nomi di alcune star internazionali come Paolo Bordogna, Javier Camarena, Roberto Frontali, John Osborn, Carmela Remigio, Antonino Siragusa.

Histoire du soldat di Stravinskij, Il mandarino meraviglioso di Béla Bartók e Verdi e la Fenice un concerto lirico con Luca Salsi e Michele Pertusi

Bottega_Donizetti

Fra i docenti Damiano Michieletto e Fortunato Ortombina con Francesco Micheli e Riccardo Frizza Borse di studio del Rotary Club Terra di San Marco

Donizetti_Opera

Sparito il dedalo ferrigno del Marino Faliero il teatro si mostra in tutta la sua nudità, capace di generare un contrasto di sensazioni in cui convive un misto di smarrimento e fascinazione.  Il Belisario – capolavoro che dovrebbe tornare stabilmente in repertorio – rappresentato in forma di concerto si nutre di questa dimensione sospesa svelandosi all’ascolto in tutta la sua meravigliosa complessità.

Secondo ricci/forte, la Venezia di Marino Faliero, unico doge finito in mano al boia nella storia della Serenissima, è un non-luogo popolato di incubi. Qualcosa che assomiglia molto, concettualmente, a ciò che sono diventati oggi i teatri, chiusi al pubblico nell’infuriare della pandemia.

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Marino Faliero con il progetto creativo di ricci/forte in diretta anche su Rai 5 venerdì 20 novembre
Le nozze in villa con la regia di Davide Marranchelli e Belisario (in forma di concerto) in streaming sulla web TV sabato 21 e domenica 22 novembre.

Il festival Donizetti Opera continua a lavorare alle produzioni e, in attesa di accogliere di nuovo il pubblico in sala, apre una nuova web tv grazie a Fondazione TIM. Il primo appuntamento è con la “Donizetti Revolution vol. 6”, edizione speciale della presentazione-spettacolo di Francesco Micheli visibile solo online

Riapre restaurato il Teatro Donizetti con tre titoli donizettiani: Belisario (in forma di concerto), Marino Faliero e Le nozze in villa (in forma scenica).
Al Teatro Sociale alcuni concerti e l’omaggio a Beethoven con L’amor coniugale di Mayr

Quando si sbuca in alto sulle gradinate, il colpo d’occhio è di quelli che restano nella memoria. Al centro il palco per l’orchestra – collegato ai due ingressi principali dell’anfiteatro con passerelle di egual colore – è di un bel rosso vivo, lo stesso degli scranni ad altezze diverse allineati lungo l’ellisse, destinati agli artisti del coro.

L’ultima volta che era salito sul podio in Arena, correva l’anno 2015 e nubi nere si addensavano sulla Fondazione lirico-sinfonica veronese, che di lì a poco sarebbe precipitata in una crisi risolta solo dal commissariamento, avvenuto l’anno seguente. Riccardo Frizza aveva diretto allora Nabucco […]