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Trecento anni or sono, nell’autunno del 1718, veniva dato a Napoli il “Rinaldo” di G. F. Haendel così da onorare il genetliaco del sovrano Carlo VI e, pertanto, diversamente organizzato e redatto nel rispetto delle normali prassi e nell’interesse delle esigenze di Corte. Qui a Martina Franca, questa ricorrenza è stata celebrata in maniera fattiva con una necessaria Prima esecuzione in tempi moderni.

Nel nostro soggiorno martinese abbiamo seguito quasi tutte le prove d’insieme, assistendo alla nascita, o meglio alla rinascita di un capolavoro.
Succosa anteprima allo spettacolo che andrà in scena questa sera al Palazzo Ducale di Martina Franca le interviste al direttore Fabio Luisi e a Teresa Iervolino, che vestirà i panni di Rinaldo.

Prima esecuzione in epoca moderna grazie a un fortunato ritrovamento della partitura nel 2012. Fabio Luisi dirige l’orchestra svizzera La Scintilla; tra i protagonisti Teresa Iervolino e Carmela Remigio.

Senza tanti preamboli il cartellone delle Stagioni liriche 2018/19 e 2019/20 contestualmente alla 82. edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino 2019 faceva già bella vista nel foyer del Teatro dell’Opera di Firenze ancora prima che avesse inizio ufficialmente la conferenza stampa di presentazione.

Kirill Petrenko, Fabio Luisi e Christoph Eschenbach sono alcuni dei prestigiosi nomi che si alterneranno a quello del Direttore principale James Conlon sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nella Stagione 2018/2019, la seconda firmata dal Direttore artistico Ernesto Schiavi.

Si intitola “Eclissi d’amore” la 44ª edizione del Festival della Valle d’Itria, che si svolgerà come sempre a Martina Franca, dal 13 luglio al 4 agosto, seguendo un cartellone con circa trenta appuntamenti in venti giorni […]

È Cardillac, l’opera di Paul Hindemith datata 1926, ad inaugurare il 5 maggio l’81ª edizione del Festival del Maggio Musicale. Un’occasione speciale, che segna il debutto come direttore musicale di Fabio Luisi sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio e che vede alla sua prima prova come regista di opera lirica Valerio Binasco.

Dopo più di dieci lustri di assenza Francesca da Rimini ritorna alla Scala. Opera complessa, Francesca, figlia di un decadentismo verista che fa l’occhiolino al simbolismo francese; atmosfere rarefatte e sospese si alternano a momenti di foga incontenibile in un susseguirsi incessante di scontri e passione.

«Per la mia Marie! Questi suoni, queste lodi dell’Amore sono nulla in confronto alla cosa in sé; ma se continuerai a dimostrarmi il tuo amore per me, cercherò di raggiungere la più alta espressione della forza più potente al mondo, e noi due insieme saliremo sempre più in alto, aspirando all’Amore sia nella vita che nell’arte»