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La sua voce non è tonante e neppure particolarmente profonda nel timbro ma gioca su una linea di canto a volte trasparente che ci riporta a quella morbidezza tipica del basso-cantante di belliniana memoria.

La scelta di Riccardo Chailly ricade rispettivamente sulla Sinfonia n. 3 in la min. op. 56 Scozzese (versione Londra 1824) e sulla Sinfonia n. 6 in fa magg. op. 68 Pastorale.

Il cielo stellato di una mite serata di fine estate e la familiare quanto rassicurante vista della candida facciata del Duomo a far da scena all’evento che ogni anno ribadisce il legame tra la Filarmonica della Scala e la città di Milano.

Filarmonica_della_Scala

Questi elementi li ha ben chiari Daniel Harding che sul podio della Filarmonica della Scala ha restituito un’interpretazione schubertiana di emblematica freschezza. 

Sandro Laffranchini

Unconventional Cello, il prossimo concerto della stagione #TheClassicalExperience, sarà trasmesso in streaming da Palazzina Liberty, domenica 8 marzo alle ore 18.30.

È stata disposta la proroga fino alla giornata di mercoledì 11 marzo della sospensione cautelativa delle attività artistiche, tecniche ed amministrative già in atto dal giorno 26 febbraio.

L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi sa che la musica è la forma d’arte più impalpabile, la meno tangibile di tutte, la più eterea. E questa sua caratteristica è la sua forza. Milano ha bisogno di musica, e all’Auditorium di Milano, anche se i suoi battenti sono chiusi, la si continua a fare.

È un programma inusuale quello che ha accolto il pubblico della Scala il 7 gennaio. Sul podio della Filarmonica, Gianandrea Noseda ha offerto alla platea la Suite dal Pelléas et Mélisande di Fauré, il Divertimento dal balletto Le Baiser de la fée di Stravinskij e la maestosa Terza Sinfonia “con organo” di Saint-Saëns.

Romanovsky

Un programma interamente dedicato alla Russia è ciò che la Filarmonica della Scala ha proposto per l’edizione 2019 del festival MiTo Settembre Musica.

“All’aperto si può giocare solo a bocce” sosteneva Arturo Toscanini. Ma chissà se oggi constatando l’entusiasmo del pubblico raccolto in Piazza Duomo ogni anno a giugno in occasione del “Concerto per Milano” sarebbe dello stesso avviso.