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Damiano Michieletto – e con lui quel genio della scenografia che è Paolo Fantin, Agostino Cavalca costumista grand-seigneur e il mago delle luci Alessandro Carletti – offre una visione del Rigoletto tutta incentrata sull’intimità dei sentimenti che da particolari diventano universali abbracciando totalmente la poetica verdiana.

Luca_Salsi

Rivedere il pubblico in sala – è stato venduto il numero massimo di biglietti permesso dalle attuali norme – è pura emozione e il sentimento si amplifica se i palchi e le gallerie vedono la presenza di soli Millennials, ovvero di ragazzi dai 18 ai 30 anni ai quali il teatro ha scelto, con gesto più che simbolico, di riservare in esclusiva l’ingresso.

Teatro_La_Fenice

La sala sarà tutta per i Millennials: i biglietti per assistere al concerto, al costo di 2 €, in vendita online esclusivamente per i giovani tra i 18 e i 30 anni.

Histoire du soldat di Stravinskij, Il mandarino meraviglioso di Béla Bartók e Verdi e la Fenice un concerto lirico con Luca Salsi e Michele Pertusi

Carmela_Remigio

L’ultraterrenità di Mahler è tragica e terrificante; Vita celestiale? Sì, ma quella di una dimensione che tutto è fuorché idilliaca, rappresentazione plastica di una realtà “altra” ma infinitamente più inquietante di quella “vera”, in una distopia crescente e via via sempre più inquietante.

La Fenice non si ferma e, forte del numerosissimo seguito nazionale e internazionale registrato via web, ‘rilancia’ con un ricco calendario di concerti in diretta streaming, trasmessi gratuitamente tramite il sito www.teatrolafenice.it e tramite il suo canale YouTube.

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È stato riprogrammato per sabato 23 gennaio 2020 ore 17.30 il concerto in live-streaming di Mario Brunello, che dal Teatro Malibran, nella doppia veste di direttore e solista, si esibirà alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice nell’esecuzione di pagine di Bach, Mozart e Haydn.

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Vista dal palcoscenico, la Fenice è ancor più uno scrigno dorato, scintillante alla luce del maestoso lampadario che scende da un cielo tiepolesco. Nel rovesciamento delle prospettive che ormai accompagna abitualmente questi tempi di sale sbarrate, al posto della platea c’è l’orchestra del Gran Teatro veneziano. Ma soprattutto, ogni palco – in tutti tre gli ordini – ospita un corista.

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La Fenice continua a fare musica e a condividerla con il suo pubblico. Anche in tempi così difficili, il Teatro veneziano non smette di fare il suo mestiere nonostante le difficoltà prodotte dall’emergenza sanitaria sul settore dello spettacolo dal vivo e le chiusure dei teatri imposte per tutto il mese di novembre.