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Musica con le Ali

[…] presso le Sale Apollinee del Gran Teatro La Fenice di Venezia si è svolto il penultimo appuntamento della stagione di Musica con le Ali, l’associazione creata da Carlo Hruby che da diversi anni sta facendo concreta opera di promozione per giovani talenti del panorama musicale italiano.

Roberta Mantegna

Aida è opera intima; il popolo è presente ma lo è sullo sfondo, le masse svolgono il compito che fu del coro nelle tragedie greche, posto a sottolineare senza partecipare il dramma dei personaggi principali.

Carmela Remigio

Si fa prima a dire ciò che Turandot non è; ovvero non è una semplice favola, o meglio non lo è nell’accezione prima del termine, e non è neppure un’oleografia esotica né l’affabulazione di un Oriente misterioso.

Carmela Remigio

A pochi giorni dalla prima del 10 maggio di Turandot al Teatro la Fenice di Venezia, abbiamo incontrato il soprano Carmela Remigio che vestirà i panni di Liù. Ne è nata un’intervista che qui vi proponiamo.

Francesco Micheli è uomo di teatro a tutto tondo; perspicace e curioso, capace di portare in scena i grandi capolavori del melodramma rinnovandoli e cogliendo l’essenza di modernità che essi contengono; lo incontriamo al Teatro La Fenice, dove ritorna il suo fortunato allestimento di Otello, la più veneziana di tutte le opere, portatrice di un messaggio attuale e universale.

Nato in circostanze quanto mai auliche – una rappresentazione alla corte di Vienna nel 1751, protagonisti un gentiluomo e quattro dame versati nel canto –, nella seconda metà del Settecento Il re pastore di Metastasio ha avuto nella figura dell’arciduca Massimiliano di Asburgo-Lorena un singolare “testimonial” suo malgrado.

Il giovane eroe eponimo accasciato su una poltrona al proscenio, in pugno la pistola con la quale a breve porrà fine ad una vita che gli è diventata insostenibile; così si apre il Werther nel bell’allestimento firmato da Rosetta Cucchi.

Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna recita il detto. Ma cosa accade quando questa donna non è altro che un arrivista assetata di potere disposta a tutto per ottenerlo? Nel Macbeth inaugurale del Teatro la Fenice di Venezia, il regista Damiano Michieletto trasforma la scena nella rappresentazione onirica del protagonista.

Nella Semiramide in scena in questi giorni al Teatro La Fenice di Venezia il tenore, o meglio baritenore, ragusano Enea Scala affronta il personaggio di Idreno, che richiede una vocalità quasi impossibile; ci ha dedicato un po’ del suo tempo per rispondere ad alcune domande.

Ci sono addii e addii nella storia del melodramma; quello di Rossini all’Italia è uno di quelli con la “A” maiuscola.
Semiramide, per scelta della fonte letteraria, ovvero il ritorno a Voltaire dopo il giovanile Tancredi, per durata e per struttura dell’opera stessa, che pur se non nella partizione degli atti, già prelude al Grand-Opéra,  costituisce un congedo ideale, che guarda caso avviene nella città che lo aveva consacrato ragazzo e allo stesso tempo apre agli imminenti trionfi parigini.