Allo Stresa Festival Vacatello e Taverna a quattro mani

Uno spettacolo ibrido tra musica e teatro è in cartellone allo Stresa Festival. In programma la trascrizione di Max Reger per pianoforte a quattro mani del Quinto concerto Brandeburghese di Bach e il balletto Petruška di Stravinskij nella versione originale dell’autore sempre per pianoforte a quattro mani. All’esecuzione del balletto, omaggio del Festival nella ricorrenza dei 50 anni dalla morte del compositore russo, si affianca Habanera Teatro con uno spettacolo di figura per marionette e burattini, ombre e attore per raccontare la storia di questa figura della tradizione russa. Al pianoforte l’inedita coppia: Mariangela Vacatello e Alessandro Taverna.

Che Reger uomo e compositore guardasse più al passato che alla contemporaneità è ben chiaro scorrendo lo strano, per un musicista vissuto a cavallo tra Otto e Novecento, catalogo delle sue composizioni. Tre le tante troviamo la trascrizione integrale del corpus dei sei Concerti Brandeburghesi di Johann Sebastian Bach per pianoforte a quattro mani. Di rarissima esecuzione, ma di grande pregio artistico, abbiamo potuto ascoltare il quinto concerto che dei sei, insieme al terzo e al quarto, è probabilmente il più noto al pubblico. La scrittura polifonica e contrappuntistica bachiana risulta molto bel delineata e chiara nella sua verticalità e nello sviluppo narrativo grazie alla maestria compositiva di Reger che era organista ed aveva una padronanza della scrittura polifonica magistrale. La resa sonora fin da subito è incredibilmente chiara e trasparente, cosa del tutto inaspettata in questa sala solitamente sorda e dispersiva, merito dei lavori di miglioria svolti negli ultimi mesi ma soprattutto di un duo pianistico molto ben assortito e affiatato, omogeneo e agile digitalmente, prudente e misurato quanto basta nella pedalizzazione affidata a Mariangela Vacatello che in Reger suona le due mani cosiddette “di sotto”. Dopo un articolato cambio di piazzato sul palcoscenico inizia il balletto di Stravinskij. L’impianto scenico sembra fin da subito abbastanza rudimentale e improvvisato, con un telo per le proiezioni raggrinzito e con oggetti che avrebbero meritato maggior cura nella loro realizzazione come il piccolo teatrino delle marionette su ruote che già da metà sala mostra i suoi limiti. Gli interventi di burattini e marionette sono ben realizzati con una gamma di movimenti molto varia ed espressiva. Tuttavia gli interventi recitati sono basici e scolastici, a tratti inspiegabili dal punto di vista narrativo. A dar man forte ad un spettacolo decisamente perfettibile il duo pianistico Vacatello-Taverna in questa seconda parte a mani invertite: Taverna a quelle “di sotto” e Vacatello a quelle “di sopra”. Grande lo sfoggio di virtuosismo e di potenza per un’esecuzione molto colorata e brillante che non fa rimpiangere la più nota versione per un vastissimo organico orchestrale, ritmicamente (aspetto di grande importanza in una pagina come Petruška) rigorosa e precisa e dal fraseggio molto naturale e spontaneo.

Luca Di Giulio
(25 agosto 2021)

La locandina

PianoforteMariangela Vacatello
Alessandro Taverna
Habanera Teatro
Programma:
Johann Sebastian Bach/Max Reger
Concerto brandeburghese n. 5 BWV 1050
Igor Stravinskij
Petruška

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