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Dal prossimo autunno il Teatro Comunale di Bologna avrà un nuovo palcoscenico al PalaDozza e la Stagione 2020 potrà così ripartire in sicurezza con tutti e tre i suoi principali cartelloni: opera, sinfonica e danza.

Cesare Lievi

Due appuntamenti dedicati a Gaetano Donizetti, ovvero una conferenza sulla Fille du régiment e L’elisir d’amore raccontato ai bambini; una registrazione d’epoca del Ballo in maschera di Giuseppe Verdi con Luciano Pavarotti; la messa in onda del Peter Grimes di Benjamin Britten diretto da Juraj Valčuha.

TCBO

Ogni fine settimana – il sabato alle 21.00 e la domenica alle 15.30 – per il cartellone “Comunale in streaming” verranno trasmesse opere e concerti registrati nelle scorse stagioni del Teatro[…]

Oltre 300 capi provenienti da costumi di scena storici e moderni selezionati dai magazzini del Teatro Comunale di Bologna saranno esposti e messi in vendita in occasione della nuova mostra-mercato “Opera Vintage” […]

Stefan Vinke

Coprodotto con La Monnaie/De Munt l’allestimento di Ralf Pfleger che ha inaugurato, con grande successo di pubblico, la Stagione 2020 del Teatro Comunale di Bologna – che del Tristan vide la prima italiana nel 1888, con Richard Strauss tra il pubblico – si incardina sostanzialmente sul dettato del testo, ma resta in superficie preferendo un Grand-décor allo scavo psicologico.

Alla vigilia del nuovo anno il Teatro Comunale di Bologna offre l’opportunità di vivere una serata festosa e divertente con il balletto in due atti Cenerentola, ispirato alla celeberrima fiaba di Charles Perrault e su musiche di Gioachino Rossini secondo l’originale versione del coreografo Giorgio Madia e con i danzatori del Balletto di Milano, in scena dal 28 al 31 dicembre.

Georges Delnon firma per il Comunale di Bologna – in coproduzione con la Staastoper Hamburg – un Fidelio di assoluta insipienza, in cui le nevrosi accentuate di ciascun personaggio non portano nulla alla drammaturgia, sminuendone anzi i fondamenti più profondi.

Sarra

Alla vigilia della prima del Fidelio al Teatro Comunale di Bologna – il prossimo 10 novembre – incontriamo Anna Maria Sarra, giovane e già affermata interprete, che vestirà i panni di Marzelline nella produzione di Georges Delnon e sotto la bacchetta di Asher Fisch.

Valerio Galli

Le proiezioni, ripartite su tre schermi a fondo scena, sono intriganti nella loro psichedelicità in HD, ma finiscono per essere più installazioni autonome che non supporto drammaturgico all’azione, anche perché a fronte di tanta tecnologia l’idea registica di Cherstich è datatissima nella sua staticità e nell’imporre i protagonisti immobili al proscenio.

Dallo spazio antiteatrale del Farnese di Parma al palcoscenico di un teatro classico; Le trouvère torna ad essere l’originario Trovatore, che Robert Wilson rimonta– per l’inaugurazione di stagione del Teatro Comunale di Bologna – conferendo al tutto un’atmosfera di compiuta intimità, che risalta ancor di più nello spazio concluso della sala del Bibiena.