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Georges Delnon firma per il Comunale di Bologna – in coproduzione con la Staastoper Hamburg – un Fidelio di assoluta insipienza, in cui le nevrosi accentuate di ciascun personaggio non portano nulla alla drammaturgia, sminuendone anzi i fondamenti più profondi.

Sarra

Alla vigilia della prima del Fidelio al Teatro Comunale di Bologna – il prossimo 10 novembre – incontriamo Anna Maria Sarra, giovane e già affermata interprete, che vestirà i panni di Marzelline nella produzione di Georges Delnon e sotto la bacchetta di Asher Fisch.

Valerio Galli

Le proiezioni, ripartite su tre schermi a fondo scena, sono intriganti nella loro psichedelicità in HD, ma finiscono per essere più installazioni autonome che non supporto drammaturgico all’azione, anche perché a fronte di tanta tecnologia l’idea registica di Cherstich è datatissima nella sua staticità e nell’imporre i protagonisti immobili al proscenio.

Dallo spazio antiteatrale del Farnese di Parma al palcoscenico di un teatro classico; Le trouvère torna ad essere l’originario Trovatore, che Robert Wilson rimonta– per l’inaugurazione di stagione del Teatro Comunale di Bologna – conferendo al tutto un’atmosfera di compiuta intimità, che risalta ancor di più nello spazio concluso della sala del Bibiena.

Rientrato in Italia dopo una tournée nel Regno Unito alla testa della Royal Philharmonic Orchestra di Londra, il Direttore musicale del Teatro Comunale di Bologna Michele Mariotti sarà protagonista – fino alla fine del mese – di numerosi concerti con la “sua” Orchestra.

La Fille richiede un compagnia di canto sopraffina e quella ascoltata al Comunale di Bologna lo è senz’altro, a cominciare dalla  formidabile coppia di protagonisti, Hasmik Torosyan e Maxim Mironov entrambi al debutto nei rispettivi personaggi.

A poche ore dall’andata in scena della “Fille du régiment” al Teatro Comunale di Bologna, nella quale sarà il protagonista maschile, Maxim Mironov, astro del Belcanto, ha risposto ad alcune nostre domande sul suo personaggio, su Donizetti e non solo.

La Stagione 2019 del Teatro Comunale di Bologna si arricchisce con una proposta sinfonica articolata in 10 appuntamenti grazie alla quale si potrà conoscere e approfondire il grande repertorio classico otto-novecentesco, insieme all’avvio di un importante ciclo dedicato al sinfonismo tardo-romantico di Gustav Mahler.

Ancor oggi, trascorse le fisiologiche e sempre consigliate 72 ore per digerire lo spettacolo, la domanda si ripropone molesta: a cosa saranno mai serviti quei quattro cuscini sull’orlo del boccascena, piazzati dall’inizio alla fine nelle quattr’ore di Don Carlo?

È uno dei più celebri violoncellisti di oggi; ha suonato con orchestre come i Berliner Philharmoniker, la Tonhalle-Orchester Zürich, la Philharmonia Orchestra e la NHK Symphony, ma è anche noto come scrittore di libri sui grandi compositori e di favole musicali per bambini.