CD: Gaetano Donizetti, Il Paria

Fu tiepida l’accoglienza che il pubblico napoletano riservò la sera del 12 gennaio 1829 – e a leggere le cronache anche alle recite successive – al Paria di Gaetano Donizetti, nonostante un cast stellare in cui spiccavano Adelaide Tosi, Luigi Lablache e soprattutto Giovanni Battista Rubini.

Le cause del solo parziale successo sono da imputarsi sia allo scarso favore del soggetto – tratto dal dramma Le Paria di Casimir Delavigne – che alle farraginosità linguistiche del libretto del Gilardoni, ben lontane dai ceselli di Romani e Cammarano.

Di contro la musica presenta elementi di assoluto rilievo: il trentunenne Donizetti mostra di aver pienamente assimilato la lezione di Rossini e gli insegnamenti di Mayr – questi ultimi ben presenti nella partitura, così come lo saranno nel successivo Castello di Kenilworth – plasmandole in una visione estetica e contenutistica comunque personale. Non a caso il Paria sarà ritenuto dallo stesso compositore uno dei lavori a lui più cari e, secondo una prassi consueta, ampi stralci si ritrovano in opere successive come Anna Bolena, Francesca di Foix, Torquato Tasso e anche nell’incompiuto Duc d’Albe.

Se l’orchestrazione è intrigante nelle sue soluzioni è la parte vocale – come di prassi cucita addosso ai creatori dei personaggi – a riservare le sorprese più ghiotte, soprattutto per quanto attiene al protagonista Idamore-Rubini al quale è destinato un numero imprecisato di Do diesis quasi tutti posti in posizioni assai più che complicate.

Opera Rara, fedele alla sua missione di riscoperta, propone una nuova incisione del Paria basata sull’edizione critica di Roger Parker e Ian Schofield e degna di più di un motivo d’interesse.

Sir Mark Elder guida con bel piglio la Britten Sinfonia in una lettura capace di coniugare in giusta misura rigore e fantasia. I tempi serrati si aprono in squarci di bella morbidezza per accendersi subito dopo in impeti decisi, il tutto a dare forma ad un impianto narrativo sempre convincente.

Nel ruolo-titolo René Barbera dà prova di possedere mezzi vocali solidi – compresi gli acuti folgoranti richiesti – messi al servizio di un’interpretazione appassionata che fa sì che suo Idamore s’infiammi e palpiti nel suo dividersi tra amore e dovere.

Albina Shagimuratova è Neala dalla linea di canto impeccabile e dal fraseggio sempre ben articolato così come Misha Kiria disegna uno Zarete deciso e degno contraltare dell’Akebare – l’altro padre dell’opera – reso da Marko Mimica con intelligente musicalità.

Nei ruoli di contorno si fanno valere Thomas Atkins (Empsaele) e Kathryn Rudge (Zaide); bene l’Opera Rara Chorus diretto da Stephen Harris.

Un plauso a Matteo Dalle Fratte, il vocal coach che fa cantare tutto il cast in un ottimo italiano.

Ben definita in spazi ed equilibri la registrazione, fin troppo essenziale il libretto che accompagna i CD.

Alessandro Cammarano

La locandina

Gaetano Donizetti
Il Paria
Elder, Barbera, ShaiMuratova, Kiria, Mimica
Opera Rara, ORC 50 2020 (2 CD)

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