Eddi De Nadai, pordenonese cittadino del mondo

Ho promesso a Eddi De Nadai che nella nostra chiacchierata sotto forma d’intervista, avremmo parlato di Pordenone, la sua città, partendo dal presupposto che il quarto e più operoso capoluogo di provincia della Regione Friuli-Venezia Giulia non si esaurisce nelle manifestazioni di Pordenonelegge e del Teatro Verdi, istituzioni ricche e importanti non c’è che dire, che non esaurisce però la straordinaria offerta culturale della città posta sulle sponde del Noncello.

Ormai milanese per residenza e docente di pianoforte al Conservatorio di Milano, Eddi De Nadai è molto legato alle sue origini pordenonesi. Ci parliamo a telefono mentre, in macchina sta rientrando a Milano dopo un periodo trascorso tra Pordenone e Lubiana, dove il Nabucco che avrebbe dovuto dirigere al Teatro Nazionale Sloveno, «una produzione che avevo tenuto a battesimo nel 2012, mi pare un secolo fa…», è stato cancellato, come il resto della programmazione del resto, a causa della pandemia che caratterizza questo travagliato inizio 2020.

È in pericolo, per lo stesso motivo, anche la ripresa del Piccolo spazzacamino di Britten che De Nadai aveva proposto qualche stagione fa, in una produzione della pordenonese Società Operaia di Mutuo Soccorso, sia alla Sala Tripcovich di Trieste nell’ambito della programmazione della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi, sia al Teatro Verdi di Pisa. «Non abbiamo ancora rinunciato alle due rappresentazioni del 22 e del 24 aprile di Udine, al Teatro Nuovo, e di Pordenone, all’Auditorium Concordia e che avrebbero segnato l’inizio della collaborazione fra Società Operaia e la Nuova Orchestra Sinfonica Regionale. Udine non ha una programmazione d’opera mirata per il pubblico delle scuole. Apre alle scolaresche le prove generali degli spettacoli che arrivano da Trieste, ma è il minimo sindacale in materia di teatro ragazzi… Quest’anno, oltretutto, la collaborazione con Trieste non c’è stata, e Udine produce, o dovrebbe produrre, in proprio le Nozze di Figaro.».

A dicembre la Società Operaia si sta dando da fare per allestire una novità di Carlo Galante, il Racconto di Natale tratto da Dickens che sarà in scena all’Auditorium Concordia di Pordenone «e che vorremmo portare anche a Udine, se il pour parler in atto con la Nuova Orchestra Sinfonica Regionale diventa qualcosa di più concreto. L’idea, con Claudio Mansutti anima della Nuova Orchestra Sinfonica Regionale, è di creare una collaborazione mirata di Teatro per le scuole che potrebbe essere interessante. Anche perché – prosegue De Nadai – per il 2021, a Pordenone abbiamo in programma una novità su Peter Pan che dovrebbe essere realizzata in collaborazione con Milano Musica, una rassegna di livello internazionale. Spero che la partnership vada in porto, i presupposti sono ottimi.».

Diplomato in pianoforte e clavicembalo al Conservatorio di Venezia, dove ha insegnato a lungo, Eddi De Nadai si è perfezionato con Konstantin Bogino e nel repertorio vocale da camera con Erik Werba. Si è accostato alla direzione d’orchestra dopo aver maturato una lunga esperienza come Maestro Collaboratore di Sala e Direttore Musicale di Palcoscenico in diversi teatri italiani ed esteri, per esempio all’Opera di Stato di Smirne in Turchia, dove è stato anche assistente di vari direttori arrivando al debutto ufficiale come titolare.

Recentemente ha diretto al Festival Pucciniano di Torre del Lago, al Taormina Opera Stars, ha inaugurato MittelFest 2016 a Cividale con la prima assoluta dell’opera Menocchio di Renato Miani. Più vicini a noi sono stati l’appuntamento con Maria de Buenos Aires al Teatro Comunale di Treviso, «una bellissima produzione di Teatro Scuola, anche questa realizzata dalla Società Operaia di Pordenone. Peccato che la collaborazione con Treviso non si possa ripetere perché il Comunale è in pessime acque e ha sospeso l’attività o quasi », e quello con Il segreto di Susanna di Ermanno Wolf Ferrari al Comunale di Ferrara.
Fondatore e direttore artistico dell’Ensemble di musica contemporanea Musica Pura, dal 1990 è responsabile del settore musica del Centro Iniziative Culturali Pordenone che è l’anima del Festival di Musica Sacra. La sua lunga collaborazione con la Società Operaia si è indirizzata, dal 2018, alla direzione artistica della nuova sezione Orpheus dedicata a produzioni per le scuole superiori.

Il futuro, pare di capire, è incerto ma Eddi De Nadai ha un carattere tenace: «Nabucco a Lubiana sarà riprogrammato in autunno, e siamo in trattative per altri titoli verdiani. Per Britten, stiamo a vedere. A dicembre c’è Il Racconto di Natale e, per l’estate prossima, sono di nuovo impegnato nell’estremo Nord Est con l’Orchestra Città di Ferraraa, con due recite all’aperto di Rigoletto, a Tolmezzo e a San Vito al Tagliamento. Le dirigerò io, le scene e i costumi li abbiamo acquistati dal Piccolo Opera Festival del Friuli Venezia Giulia che proporrà il titolo verdiano al Castello di Spessa. Loro cercano il cast con audizioni, noi ne faremo uno completamente diverso.». Arrivederci a contare le stelle la notte di San Lorenzo con Rigoletto, Eddi De Nadai!

Rino Alessi

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