Pappano, Biondi, Bolton per Mozart, Rossini e Verdi

La settimana di appuntamenti in streaming con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia su www.santacecilia.it e sui canali social dell’Istituzione si apre giovedì 21 alle ore 17 con Antonio Pappano che, in diretta dalla sua casa di Londra, continua l’analisi dell’ Aida, il capolavoro di Verdi inciso per Warner Classics nel 2015 con Orchestra e Coro dell’Accademia e che vanta un cast stellare guidato da Jonas Kaufmann, Anja Harteros, Ekaterina Semenchuk e Ludovic Tezier. Pappano si concentrerà su ogni atto, illustrando le sue intuizioni sull’arte musicale e teatrale di Verdi e prendendo spunto dalla pluripremiata registrazione della Warner.

Si prosegue sempre giovedì 21 alle ore 19.30 con Antonio Pappano, sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che leverà la bacchetta sul Quartetto per archi (nella versione per orchestra) di Verdi. Altro protagonista del concerto è Ian Bostridge, interprete della Serenata per tenore, corno e archi, di Benjamin Britten, uno dei compositori d’elezione del noto cantante inglese. Accanto a Bostridge, Alessio Allegrini, primo corno di Santa Cecilia. La seconda parte del concerto sarà interamente dedicata alla Sinfonia n. 5  di Beethoven. Venerdì 22 maggio alle ore 20.30 una serata dedicata a Mozart con Fabio Biondi che torna a Santa Cecilia nella doppia veste di direttore e in quella di violino solista. Il programma prevede la Sinfonia n. 31 K 297 “Parigi”, scritta alla fine di un viaggio durato più di un anno che aveva portato il ventiduenne Mozart da Mannheim a Parigi, alla ricerca di nuove prospettive professionali che potessero migliorare la realtà della corte salisburghese in cui il compositore si sentiva limitato artisticamente e umanamente. A seguire, la Sinfonia Concertante K 364, la cui composizione risale all’anno seguente quando Mozart, profondamente provato per la perdita della madre, scrive un brano che gli permette di incrociare la struttura di una Sinfonia e quella di un Concerto solistico in una composizione in cui probabilmente il compositore aveva in mente l’eccellente orchestra di Mannheim che aveva avuto modo di apprezzare nel corso del suo viaggio. A esaltare la bellezza delle parti solistiche che dialogano tra loro e con l’Orchestra, saranno Raffaele Mallozzi, prima viola solista dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, e lo stesso Fabio Biondi.  Conclude il programma la Sinfonia n.36 k425 “Linz”. Sabato 23 alle ore 18 Ivor Bolton dirige lo Stabat Mater di Rossini, capolavoro del compositore pesarese, sul podio di Orchestra e Coro di Santa Cecilia. L’occasione per la composizione dello Stabat venne dall’incontro col banchiere Alejandro Aguado, mecenate del compositore, in occasione di un viaggio in Spagna e dopo una fase di lavoro abbastanza travagliata lo Stabat Mater – tratto da una preghiera di Jacopone da Todi – venne completato nel 1832, anche se, solo dopo numerose revisioni Rossini ne autorizzò una nuova versione che fu eseguita in pubblico il 7 gennaio del 1842.

Solisti alcuni dei protagonisti più acclamati sulle scene internazionali, come il soprano Eleonora Buratto, il mezzosoprano Veronica Simeoni, il tenore Paolo Fanale e il basso Roberto Tagliavini.

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