Udine: la Malmö Symphony Orchestra omaggia Beethoven al Teatro Nuovo

Giù il cappello per il Teatro Nuovo Giovanni da Udine che, nonostante Sanremo e il suo furore mediatico, riesce a riempire la sua bella sala con concerti sinfonici di grande qualità. Nella fattispecie quello della Malmö Symphony Orchestra (MSO), una delle principali orchestre della Svezia, composta da musicisti di provenienza internazionale.

Fondata nel 1925, ha ottenuto molti plausi dalla critica per le sue numerose registrazioni con importanti etichette, incluso il primo premio al Cannes Classical Award e il Diapason d’Or. La registrazione delle Sinfonie di Franz Berwald, con la direzione di Sixten Ehrling, è stata nominata per i Gramophone Classical Music Awards.

Insieme al suo attuale Direttore Principale Robert Trevino, sul podio anche nel concerto udinese, l’orchestra ha eseguito e registrato tutte le sinfonie di Beethoven in collaborazione con l’etichetta Ondine. Nel prossimo mese di marzo l’orchestra e il maestro si esibiranno in occasione dello Stravinsky festival di Malmö, dove saranno eseguite le più grandi opere orchestrali di Stravinsky, come La Sagra della Privamera, Petruška, L’uccello di fuoco ed Oedipus Rex.

Classe 1984, già apprezzato nella scorsa stagione udinese in un memorabile omaggio a Richard Strauss alla testa dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Robert Trevino ha già diretto la London Symphony, la Gewandhaus di Lipsia, l’Orchestre National de France e l’Orchestra Nazionale Basca e in questo momento è direttore principale della compagine scandinava.

Il settimo concerto della Stagione sinfonica del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, realizzata con il sostegno di Fondazione Friuli, proponeva un programma popolare e di travolgente richiamo: in apertura uno dei più famosi brani per violino di tutti i tempi, il Concerto in re maggiore op. 77 di Johannes Brahms, caposaldo del repertorio tardoromantico. Nella seconda un omaggio a Ludwig van Beethoven nel duecentocinquantesimo anniversario della nascita con l’esecuzione della Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92, una delle più amate ed eseguite.

L’impatto fonico dell’orchestra è di quelli che stupiscono per compattezza di sonorità, vigore dinamico e capacità di seguire il maestro in ogni sua richiesta di variazione agogica. Non si parli poi dell’affiatamento tra sezioni: tutto, nell’esecuzione della Malmö Symphony Orchestra è finalizzato a offrire al pubblico la bellezza del fare musica assieme di cui Beethoven ha urgente necessità.

Ciliegina sulla torta, la presenza magnetica nella prima parte della violinista russa Alena Baeva, Grand Prix all’International competition Niccolò Paganini di Mosca, medaglia d’oro e premio del pubblico al Concorso internazionale di Sendai, che si è cimentata nelle sale da concerto più importanti, accanto a direttori del calibro di Vladimir Yurovsky, Valery Gergiev, Sir Neville Marriner.

Allieva prediletta di Mstislav Rostropovich e Seiji Ozawa, Alena Baeva vanta un repertorio ampio e in rapida espansione che include oltre quaranta concerti per violino. La sua ampia discografia riflette l’impressionante ampiezza del suo repertorio, e impressionante è la qualità del suono che questa strumentista è in grado di produrre. Il suo Brahms, asciutto ed essenziale, colpisce per il nitore della frase musicale restituita con straordinaria purezza e grande energia. La Malmö Symphony Orchestra si è messa al suo servizio e, in una gara a chi era capace di produrre suoni più armoniosi, ci ha offerto un’esecuzione brahmsiana davvero memorabile.

Come dire un concerto da cui esci pienamente soddisfatto e che ti fa vedere il mondo più bello di quello che è. Il pubblico l’ha accolto con grande calore e i bis sono stati numerosi. È stato commovente vedere il maestro assistere da un lato del palcoscenico a quello offerto dalla Baeva al termine dell’esecuzione brahmsiana invitandola a rispondere da solo agli applausi che pareva non dovessero mai terminare.

Rino Alessi
(5 febbraio 2020)

La locandina

Malmö Symphony Orchestra
DirettoreRobert Trevino
ViolinoAlena Baeva
Programma:
Johannes Brahms
Concerto in re maggiore op. 77 per violino e orchestra
Ludwig van Beethoven 
Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92

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