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Ricarda Merbeth

Inspiegabile, si potrebbe esclamare con incredulo stupore, ma i novantun anni di assenza di questo importante titolo ci permettono di (ri)vivere in un certo senso l’autentica bellezza di un ascolto incorrotto dagli stereotipi di una tradizionale routine, suscitando nello spettatore l’incantevole rivelazione di un capolavoro.

Il praticabile di legno leggermente sollevato si allunga parallelo alla “frons scenae” del Teatro Olimpico fino all’altezza della Porta Regia, poi piega e subito si biforca, inoltrandosi verso il lato sinistro del palcoscenico, quasi a disegnare una sorta di Y. A proscenio, una piccola pedana si sporge sulla platea, dalla quale è accessibile con ripide scalette.