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Il festival “Benjamin Godard nei salotti parigini” si arricchisce di una nuova pagina, che illumina ulteriormente la figura del compositore e la innalza ad una considerazione che senza alcun dubbio merita.

Quella di Benjamin Godard, della sua figura e soprattutto della sua musica, si conferma, di ascolto in ascolto, come una delle più felici tra le riscoperte del Palazzetto Bru Zane. Godard o “della serenità”, della gioia leggera ma mai vacua che traspare dalle sue composizioni, del suo anelito ad una freschezza che non viene mai meno, neppure nei passaggi di maggior drammaticità.