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Solo un veneziano con assidue frequentazioni bolognesi avrebbe potuto scrivere un pamphlet sugli eccessi del teatro d’opera suo contemporaneo con tanta elegante ironia e cogliendo con sagacia tutti gli eccessi di un certo repertorio barocco più incline alla meraviglia fine a se stessa che non al rigore imposto dalle regole.

L’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini e il Museo Statale del Teatro e della Musica di San Pietroburgo dedicano una mostra al poliedrico artista Léon Bakst (Grodno, 1866 – Parigi, 1924), universalmente conosciuto per il suo lavoro di scenografo e costumista per i Ballets Russes di Sergej Djagilev.