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Può uno spettacolo postumo, nato quasi venticinque anni fa, continuare a sembrare fresco di produzione, non dare il minimo sospetto di essere ormai antico, affermare ancora oggi – ad autore morto da 19 anni – la sua originale e peculiare profondità di ideazione e realizzazione scenica?

Mentre Roma festeggia il compleanno di Héctor Berlioz e il Teatro dell’Opera ne rappresenta, non senza qualche polemica sul nuovo allestimento, La Damnation de Faust, Parigi dedica il suo dicembre lirico all’Opéra Bastille a La Bohème di Giacomo Puccini e dopo le dieci riprese della “vecchia” produzione di Jonathan Miller ne mette in cantiere una nuova di zecca.