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Non c’è spazio più bello per fare ed ascoltare musica contemporanea di un luogo antico. Pietre scavate e rese lisce da migliaia di passi, lacerti di affreschi dei quali talora la conoscenza soggetto è solo intuibile, archi e volte che si ripetono uguali solo all’apparenza e diversissime tra loro ad un esame attento.
La Chiesa di San Gottardo (XIII sec.) ad Asolo è uno di questi: austera al primo sguardo si rivela poco a poco come un labirinto nel quale lo sguardo e la mente si perdono, ma al contempo permette una concentrazione assoluta sin dalla prima nota, come se il tempo si cristallizzasse nel fluire della narrazione musicale.