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L’allestimento di Matthias Oldag è improntato ad un grande rigore formale senza tuttavia mai perdere di vista la componente romantica dell’opera. Pochi ma significativi elementi scenici, realizzati da Thomas Gruber, che firma anche I costume contemporanei, incorniciano un’azione scenica improntata all’essenzialità del gesto che si cristallizza nel tempo e nello spazio.

Le suore del Carmelo di Compiègne si avviano verso un cielo stellato, quasi a passo di danza, sul canto del Salve Regina, una ad una dopo ogni calare di lama della ghigliottina: questo il finale, che è l’unico momento forse non pienamente risolto, nonostante la musica sublime, dell’allestimento splendido immaginato da Olivier Py per i suoi Dialogues des Carmélites che, proveniente dal Théâtre des Champs Elysées, giunge al Comunale di Bologna dove il capolavoro di Poulenc non era mai stato rappresentato fino ad oggi.